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Football Wonderkids: Darío Sarmiento, la nuova Joya dell’Estudiantes

Darío Sarmiento, la nuova perla dell'Estudiantes. Un'investitura inaspettata, classe da vendere ed esplosività: in molti si stanno accorgendo del wonderkid classe 2003, uno dei prospetti più interessanti dell'Argentina del futuro

È un fine settimana di metà novembre 2019 e l’Estudiantes è pronto a dare il benvenuto al suo nuovo stadio. Una grande festa di inaugurazione attende La Plata, in totale fibrillazione per quello che è stato definito come “uno degli impianti più moderni di tutta l’Argentina“. Il pubblico sugli spalti freme e, quasi religiosamente, attende l’ingresso in campo dei propri beniamini per dare il via alle celebrazioni. All’interno degli spogliatoi, infatti, un lungo stuolo di calciatori e leggende del passato si sta preparando per fare il proprio ingresso sul rettangolo verde, in modo da salutare con il dovuto rispetto la nuova casa del club. Al di là dei fuochi d’artificio, della musica e dei giochi di luci all’esterno, lo spettacolo più maestoso va però in scena proprio lì, inaspettatamente, all’interno degli stanzini dell’impianto.

Alejandro Sabella, non uno qualunque dalle parti del Rio de La Plata, è in ginocchio di fronte ad un ragazzino di appena sedici anni. Il quadro, del tutto inusuale, suscita ilarità e curiosità nei presenti. E, a dirla tutta, non potrebbe essere altrimenti. Non riesce a trattenere il suo entusiasmo lo storico ex allenatore del Pincha, eroe dell’ultima Copa Libertadores conquistata dal club. “Sarai un crack un giorno, ma adesso devi stare tranquillo e pensare al presente” dice l’uomo mentre si trova per terra di fronte al wonderkid, in quella posizione tanto pittoresca resa ancora più insolita per via dei protagonisti della scena. È una vera e propria benedizione, non convenzionale, per un ragazzo che si era da poco affacciato nel calcio dei grandi. Aveva infatti appena esordito in prima squadra, lanciato con coraggio dall’allora tecnico Gabriel Milito. Dopo una lunga trafila nelle giovanili dell’Albirroja, aveva finalmente avuto l’occasione di mettersi in mostra sul palcoscenico più adatto a lui: il suo nome è Darío Ariel Sarmiento.

Darío Sarmiento: la carriera del nuovo wonderkid dell’Estudiantes

Classe 2003 di Florencio Varela, Dari muove i primi passi al Defensores de Bosques Centro. Poi, dopo una breve parentesi all’Independiente, nel 2009 effettua un provino con l’Estudiantes. È questo l’inizio dell’avventura che gli cambierà la vita perché, dieci anni dopo, precisamente il 5 ottobre 2019, avrà l’occasione di giocare con la formazione maggiore del León contro l’Huracàn. Con indosso quei magici colori, che sono ormai parte integrante della sua esistenza. “Dedico questa partita a mio nonno che non c’è più” dice con le lacrime agli occhi dopo il triplice fischio del match. Era proprio nonno Raul uno dei suoi più grandi sostenitori, insieme agli orgogliosi genitori che già lo immaginavano calcare i campi più importanti del globo quando ancora era solo un bambino. “Darío, fammi un gol eh!” gridava spesso l’anziano signore durante le partite del nipote. E lui, con quel magico piede sinistro che gli è valso il soprannome di El Zurdo (Il Mancino), di reti ne segnava eccome.

Ora nonno non è più con noi. Ogni volta che segno festeggio allo stesso modo. Faccio il segno dell’uno, perché era quello che mi chiedeva e perché è il numero uno” racconta emozionato in un’intervista a TyCSports.com, sfoggiando con orgoglio il tatuaggio che porta sul braccio con il nome del nonno. Un legame indissolubile, tanto con la famiglia quanto con la sua città di origine. Darío, infatti, non si è affatto scordato da dove è partito. A tal punto che, nel giugno 2019, ha deciso di regalare palloni e pettorine ai tanti bimbi della sua Varela. E tra un dribbling e un altro, senza tralasciare scuola e libri, tanto importanti per il settore giovanile della società presieduta da Juan Sebastián Verón, Sarmiento ha incantato il Sud America diventando il secondo esordiente più precoce della storia del club. Nel mezzo, le convocazioni con la selezione giovanile dell’Argentina (7 presenze e 4 gol), di cui ormai è un punto fermo e con la quale ha vinto da protagonista il Mondial de Montaigu 2019, torneo internazionale Under 16.

Darío Sarmiento: profilo e caratteristiche tecniche

Ala destra tutta tecnica e corsa, Sarmiento dà il meglio di sé accentrandosi verso l’area di rigore. Tagliando verso l’interno da posizione defilata, infatti, è in grado di mettere a segno dribbling che lasciano di stucco pubblico e compagni. Certamente ama eludere il pressing avversario grazie alle proprie doti palla al piede ma, nonostante l’età, sfoggia già grande predisposizione per un gioco votato alla concretezza. “Sono un centrocampista offensivo, anche se mi si chiede anche la fase difensiva. Mi piace giocare liberamente, ma so di dover essere inquadrato tatticamente” si descrive il pupillo dell’Estudiantes. Il suo macino fatato, potente e preciso, lo rende una vera mina vagante dai sedici metri. Come se non bastasse, la sua rapidità, unita al controllo della sfera e ad una spiccata creatività, fanno sì che possa risultare mortifero anche in situazioni di contropiede.

Alto 168 centimetri, Sarmiento non eccelle per fisico e abilità nel gioco aereo. Ma nonostante questo, la sua corporatura lo aiuta e non poco nelle situazioni nelle stretto, dove è abile nel trovare spazi per rendersi pericoloso. Descritto da tutti come umile e generoso, in campo non ha paura di rischiare. E soprattutto dà il massimo in ogni situazione per portare i suoi alla vittoria. “Sogno di arrivare in Primera con l’Estudiantes e aiutare la mia famiglia. Soprattutto mia madre che è la mia motivazione” aveva dichiarato prima del suo esordio. Con questo curriculum, in molti sono pronti a scommettere sul suo successo. Sarà lui la nuova Joya dalle parti del Rio de La Plata?