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Football Wonderkids: Gavi, La Masía del Barcellona ha il suo Diez

Il suo nome è Pablo Páez Gavira, anche se tutti lo chiamano semplicemente Gavi. È lui l'ultima perla del settore giovanile del Barcellona: un nuovo campione che si affaccia al calcio, l'ennesimo wonderkid della celebre Masía pronto a stupire il mondo intero grazie ai suoi colpi da vero diez

La maglia del Barcellona: da sempre iconica e inconfondibile. Per molti indossarla rappresenta il punto di arrivo della propria carriera, un traguardo, un sogno ad occhi aperti. Per altri, invece, può essere solo l’inizio di una scalata verso le stelle, un primo passo verso la gloria. C’è però in particolare una casacca, tra quelle azulgrana, che cattura l’attenzione e sposta le coscienze più delle altre. È la numero 10, la Diez, che in qualsiasi squadra non può essere sfoggiata con leggerezza. Deve essere meritata e questa regola anche in Catalogna non fa eccezione. Anzi, se possibile, rappresenta un onere ancora più pesante.

È stata indossata da Diego Armando Maradona, da Rivaldo, da Juan Román Riquelme e Ronaldinho prima, mentre da qualche anno è di proprietà esclusiva di un certo marziano chiamato Leo Messi. Poco cambia se ci si stia riferendo alla prima squadra o alle formazioni inferiori: quel numero non è e non sarà mai come gli altri. E proprio nella celebre Masía, il settore giovanile del Barça, c’è un wonderkid di appena 15 anni che, tra una magia e un incantesimo, sta meritando ampiamente di portare l’ambita tenuta. Gioca nei Cadete A, ma pare destinato a breve a compiere l’ennesimo salto in avanti di categoria. È originario dell’Andalusia, ma il suo è un DNA calcistico chiaramente catalano: stiamo parlando dell’estroso trequartista Pablo Páez Gavira, da tutti conosciuto come Gavi.

Gavi: una vita da predestinato

Gavi nasce il 5 agosto 2004 nella cittadina di Los Palacios y Villafranca, piccola comunità andalusa di 40 mila anime. Sarà forse per il tempo mite, o magari per l’aria che si respira ogni giorno nella celebre regione iberica, ma le divinità del pallone sembrerebbero aver deciso di benedire generosamente queste terre con talento a volontà. La zona, infatti, è celebre per aver dati i natali anche a due altri grandi calciatori: niente meno che Jesús Navas e Fabián Ruiz. Ma se il primo si è fatto conoscere inizialmente con la maglia del Siviglia, l’attuale centrocampista del Napoli ha saputo sfoggiare inizialmente le sue qualità al Real Betis. Ed è proprio qui, nei Verdiblancos, che il nostro Gavi mette in mostra ciò di cui è capace quando ancora è solo un bambino. Dopo una fugace parentesi nel piccolo club La Liara Balompié, all’età di 8 anni fa infatti il suo ingresso nel settore giovanile de Los Beticos. Con una visione di gioco fuori dal comune e danzando sul pallone, ispirato probabilmente dal flamenco andaluso, il centrocampista inizia il viaggio che lo porterà lontano.

Sono addirittura 96 i gol che segna durante una singola stagione. Uno score impressionante, che attira inevitabilmente le attenzioni delle grandi squadre spagnole. Real Madrid, Villarreal e Atletico Madrid si fanno sotto e, a dire il vero, non potrebbe essere altrimenti. Ma per Gavi, un trequartista dall’enorme tasso tecnico che ama allo stesso tempo creare – spazi – e distruggere – gli schemi e il senso comune – non c’è posto migliore per crescere che nel Barcellona. Ha solo 10 anni nella stagione 2015/2016: Pablo diventa ufficialmente un nuovo giocatore blaugrana. L’inizio del suo viaggio Culé, però, non è semplice. Dovrà attendere infatti fino a gennaio per scendere finalmente in campo, a causa di una sanzione FIFA nei confronti della società. Ma questo, purtroppo, è solo l’inizio. Una volta ricevuto il via libera, si rompe il naso durante uno scontro di gioco con un avversario. Si dovrà operare, restando fuori per un altro mese: una notizia terribile per un ragazzo che, con gli scarpini allacciati, avrebbe voglia di spaccare il mondo in quattro. Non è un periodo semplice, ma il giovane campioncino non si dà per vinto. Anzi, dimostra a tutti che, oltre ai piedi fatati, possiede anche la stoffa giusta per indossare senza timore la camiseta numero diez.

Gavi: scheda e caratteristiche tecniche del wonderkid del Barcellona

Onnipresente in ogni giocata, trascendentale nella gestione dei tempi e dotato di grande abilità con entrambi i piedi. Gavi si occupa del pallone come se fosse il suo più grande tesoro, in grado di fermare il tempo quando ha il controllo della sfera“. Una descrizione, pubblicata su Vavel da Alicia Navarro, capace di fornire una rapida istantanea del Gavi giocatore. Una panoramica calzante, ma che tuttavia non restituisce nell’interezza le qualità eccelse del talento della cantera del Barcellona. L’eleganza delle sue rapide giocate, così come i giochi di prestigio che riesce a proporre in campo, non devono trarre in inganno.

Il calciatore iberico, che sia utilizzato nella posizione di trequartista o come mezzala di qualità, sa infatti perfettamente unire forma e sostanza. Senza perdersi in inutili numeri da foca, non si adagia sugli allori delle sue enormi qualità. Sfruttando al massimo la funzionalità della sua straordinaria abilità in fase di costruzione, la sua tecnica e la sua onnipresente pericolosità offensiva, sa sempre cosa è meglio fare e lo capisce prima di tutti gli altri. “Sempre a contatto con il pallone – scrive di lui Sergio Santos Chozas di ASmolto tecnico, tutto il gioco deve passare dai suoi scarpini. Segue il percorso che, al tempo, hanno intrapreso Xavi e Iniesta“. Un accostamento che già di per sé farebbe davvero rumore, ma dalle parti di Barcellona ancora di più. Ma le gambe del giovane, di fronte a tale paragone, non sembrerebbero tremare affatto.

Fa segnare con continuità Gavi, ma va a sua volta in rete senza difficoltà anche nei match ad alta tensione. Sintomo della sua intelligenza tattica, ma anche del suo innato temperamento. Celebre, per citare un caso, la sua doppietta in semifinale ne La Liga Promises 2016 contro il Real Madrid. Due marcature decisive, che hanno poi spianato la strada ai blaugrana verso la vittoria in finale contro l’Atletico Madrid. Cosa riserverà dunque il futuro al wonderkid del Barcellona? PSG, Borussia Dortmund, Manchester City e Juventus, secondo le indiscrezioni di calciomercato, si sarebbero già fatte avanti. Dal canto loro, però, i catalani non vorrebbero lasciarsi sfuggire l’ennesima perla del proprio settore giovanile. E con l’ipotesi rinnovo sempre più concreta, tardata solo dall’emergenza Covid-19, il destino del giovane potrebbe essere al fianco delle altre stelle del Camp Nou. Sarà lui il prossimo grande diez del Barcellona?

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