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Football Wonderkids: Jeppe Kjær, il talento danese che guarda al futuro

Jeppe Kjær è lo specchio della Danimarca che guarda avanti: l'AC Horsens ha trovato una nuova stella grazie all'attaccante classe 2004, che con le sue prestazioni ha già frantumato record su record imponendosi come uno dei talenti più interessanti a livello mondiale

Welcome to the world’s happiest nation“: benvenuti nel paese più felice del mondo. Atterrando all’aeroporto di Copenhagen, è facile imbattersi in un appariscente pannello dove giganteggia fieramente tale scritta. Per il World Happiness Report ONU del 2016, che misura annualmente il tasso di felicità delle nazioni del globo, la Danimarca non aveva eguali in questa particolare classifica. L’indagine viene ripetuta ogni anno e, seppur con qualche variazione, la musica non cambia: il popolo danese figura sempre tra le prime posizioni, battuto al massimo da altri stati del Nord Europa. Un paese all’avanguardia, che si è segnalato nel tempo come punto di riferimento per la sostenibilità ambientale, lo sviluppo economico e soprattutto le politiche rivolte ai giovani. Con tassi di disoccupazione giovanile inferiori alla media UE, la Danimarca guarda al futuro e lo fa con concretezza.

Alle donne e agli uomini del domani viene insegnata fin da subito l’importanza dell’indipendenza dalla famiglia, l’arte di sapersela cavare nell’ambiente dei grandi. Le stime, infatti, ci dicono che i ragazzi danesi escono presto di casa: 21,1 anni in media. Tale fattore viene incentivato tra le altre cose grazie all’erogazione di sussidi, che permettono di compiere più agevolmente il grande passo. La precocità, dunque, come elemento fondante di una società che corre veloce e non aspetta nessuno. In questo senso, trasferendo il concetto dalle strade ricche di biciclette tipiche della nazione nordica ai campi da calcio, il talento classe 2004 Jeppe Kjær è il danese perfetto. Macinando record su record, l’attaccante dell’AC Horsens ha già dimostrato di aver fatto suo il concetto di responsabilità tanto caro agli scandinavi. Tanto che, a soli 16 anni, il radioso destino di cui può fregiarsi appare già esclusivamente nelle sue mani.

Jeppe Kjær: la carriera del wonderkid dell’Horsens

Vogliamo Jeppe in campo” cantano a squarciagola i tifosi dell’Horsens durante il match contro il Randers FC del 1 marzo 2020. Un episodio che, viste le caratteristiche del giocatore in questione, potrebbe essere del tutto prevedibile. Del resto, con quell’abilità palla al piede e quel sorprendente mancino, è facile innamorarsi di Kjær. La situazione, però, in questo caso è diversa rispetto a quello che si potrebbe pensare. Sì, perché mentre i sostenitori del club giallonero intonavano il coro per l’ala destra, quest’ultima non era mai ancora scesa in campo con la maglia della prima squadra. Lo farà di lì a poco in quella giornata di inizio marzo, mettendo a segno il primo record della sua carriera. Ma soprattutto, richiamando nuovamente quel concetto di intraprendenza e maturità tanto caro al popolo scandinavo. A esattamente 16 anni, età minima per scendere in campo tra i grandi secondo le norme, Kjær diventa così il calciatore più giovane a calcare i campi della Superliga danese.

Non passerà molto, poi, che il ragazzo registrerà ancora il proprio nome negli annali. Questa volta, però, come marcatore più precoce della storia del campionato. Il palcoscenico è la gara contro l’Hobro dell’8 luglio e Jeppe ha solamente 16 anni e 129 giorni. “È stata una sensazione indescrivibile aver segnato il primo gol. Bo Henriksen (il tecnico dell’Horsens ndr) dice che devo concentrarmi sull’essere felice e divertirmi, ci proverò” dichiara emozionato dopo il match il local boy. Il wonderkid nasce infatti proprio a Horsens ed ha solamente 4 anni quando la sua carriera incrocia il Gule Fare, come viene chiamato il club in cui milita tutt’oggi. Lo fa grazie all’Hatting / Torsted IF, società che collabora proprio con l’Horsens, dove gioca fino all’età di 13 anni.

Jeppe Kjær: scheda e caratteristiche tecniche

Dopo il definitivo trasferimento all’Horsens, il nome di Kjær inizia a circolare insistentemente tra gli ambienti legati allo scouting, grazie ad un ottimo rendimento sia con il club che con le giovanili della Nazionale danese. La sua stella brilla ed è talmente luminosa che molte squadre iniziano ad interessarsi a lui, invitandolo per provini e partite per saggiarne le qualità. A crederci sono Juventus e Southampton, che hanno scomodato discorsi legati al calciomercato poi rimandati a data da destinarsi solamente a causa della giovane età del ragazzo. “Sarà una cosa enorme. Sono felice di poter giocare con qualcuno che è altrettanto bravo e forse anche migliore di me. È fantastico che un club così grande veda qualcosa in me. Sarà una grande esperienza” dichiara Kjær al sito ufficiale dell’Horsens prima della parentesi con la Juventus nel 2019.

Il talento nel frattempo cresce e prende spunto dai grandi del calcio del nuovo millennio. Il suo idolo assoluto? Ovviamente Leo Messi, che sembra ispirarlo, con le doverose proporzioni, soprattutto per la capacità di rimanere sempre con il pallone incollato ai piedi anche durante corse a folli velocità. Dotato di ottima tecnica, può agire come trequartista ma la sua mattonella preferita è quella della fascia destra d’attacco, da dove può accentrarsi per far partire i suoi pericolosi tiri dalla distanza oppure tentare il passaggio per i propri compagni. Un fondamentale, quest’ultimo, grazie al quale si è fatto notare recentemente con 3 assist di pregevole fattura in Superligæn. La sua rapidità non sembra scalfire la sua lucidità, tanto che il classe 2004 risulta essere sempre sul pezzo anche dopo un dribbling nello stretto oppure dopo uno scatto a perdifiato. “La gente sa da tempo che abbiamo un talento incredibile. Con la squadra degli Under 14, mi sono bastati cinque minuti per capire che aveva qualcosa di speciale” rivela entusiasta a BT Bo Henriksen, che più di tutti a creduto in Jeppe e nelle sue abilità.

Gli ha infatti donato la possibilità di calcare i campi professionistici con regolarità nonostante l’età. Mettendo in mostra il suo talento, perché no, con un occhio al domani. All’Horsens sono convinti che uno come lui difficilmente potrà essere trattenuto e il salto in avanti verso un top club potrebbe essere solo questione di tempo. “Molte persone che non conosco mi chiamano – prosegue l’allenatore – Non mi era mai capitato prima. Non posso dire chi mi chiede di Kjær, è naturale quando un giovane fa cose di questo tipo. Per ora la cosa più importante è che sia felice e posso vedere che è così“. Secondo le indiscrezioni dell’Horsens Folkelad e di Tibsbladet, l’Ajax lo starebbe seguendo da vicino. Proprio lui, che a dispetto dell’età fa già cose da grande. Il ritratto della Danimarca che guarda al futuro in un ragazzo che, con gli scarpini allacciati, si prepara a stupire il mondo.