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Football Wonderkids: Kevin Leone, la brezza fresca del calcio italiano

Come una brezza d'aria fresca, ispirato dalla sua Catania e dal quartiere di Nesima, Kevin Leone si sta affacciando al calcio e l'Italia del pallone lo segue con attenzione: la Sampdoria ha un nuovo gioiello per il futuro

Sorto negli anni ’50, sui resti lavici di una distruttiva eruzione dell’Etna risalente al 1669, Nesima è un trafficato quartiere della parte ovest di Catania. Nei suoi pressi non è raro osservare colonne di automobili paralizzate nel traffico della circonvallazione cittadina, che si specchia ogni settimana nei colori e nel folklore del tradizionale mercato che di giovedì in giovedì interessa piazza degli Eroi d’Ungheria. Ciò che ruba maggiormente l’occhio è però la vista sul vulcano siciliano, uno scorcio che pochi quartieri possono vantare in egual misura. Tutto dipende infatti dall’altitudine della zona, oltre i cento metri sul livello del mare, che rende possibile la visione di panorami inconfondibili del paesaggio etneo. Potrebbe poi capitare, mentre si osservano quelle prospettive che scaldano il cuore e la mente, di essere avvolti da un leggero vento fresco che ti accarezza dolcemente il viso.

È proprio da questo particolare che sembrerebbe derivare il nome del quartiere. La parola araba “Nasseemah“, un nome femminile molto in voga, si potrebbe tradurre proprio come “brezza“. Baciato da quella stessa corrente che viaggia tra le strade di Nesima, tra un tunnel e un gol sognando un futuro lontano, anche il classe 2005 Kevin Leone, uno degli assoluti astri nascenti del calcio italiano. Come quelle folate che hanno ispirato il nome del suo luogo d’origine, anche lui sta iniziando a soffiare senza timore nel mondo del pallone. Una vera e propria ventata d’aria fresca che, e questo sarà il tempo a dirlo, potrebbe giovare a tutto il movimento calcistico azzurro.

Kevin Leone, chi è il giovane wonderkid della Sampdoria

Dalle affollate strade di Nesima ai polverosi campi in terra battuta. Il giovane Kevin Leone se ne accorge presto: il pallone, per lui, è molto più che un semplice gioco. E così, grazie ai propri genitori, il talentino siciliano si iscrive alla Scuola Calcio Libertas Catania Nuova, che rappresenta solo la prima tappa del percorso che lo condurrà qualche anno più tardi a Genova, sponda Sampdoria. Il grande passo verso la Liguria, però, è ancora distante e non sarebbe stato possibile senza l’intuizione del Catania. Alcuni osservatori della società etnea si rendono conto delle capacità del ragazzo e dopo una partita di prova non hanno affatto dubbi. Prende così il via una felice parentesi durata tre anni, durante la quale Kevin può crescere e affinare le sue qualità. Senza ovviamente dimenticare una buona dose di gioia e divertimento, ingredienti fondamentali e non semplicemente di contorno per il giocatore. “Per me il calcio è passione, emozione e divertimento. Per me è tutto” rivela senza esitazione Leone in una recente intervista al portale worldfootballscouting.com.

Così, tra un sorriso e un altro, il ragazzo continua a stupire e molti club si fanno avanti. La bagarre è agguerrita, non potrebbe essere altrimenti di fronte ad un talento del genere. Ma è la Sampdoria la fortunata che, nell’estate 2019, riesce nell’impresa di portare a casa uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Al di là delle iniziali difficoltà di ambientamento, del tutto comprensibili per un ragazzo di quell’età, la scelta si rivela azzeccata. La parabola del wonderkid catanese si impenna e, oltre a quella blucerchiata, gli permette di indossare con continuità anche la casacca azzurra della Nazionale Under 15, dove ormai è un autentico habitué.

Kevin Leone: scheda e caratteristiche tecniche del giocatore della Sampdoria

Centrocampista? Magari ala d’attacco? Oppure forse trequartista? Leone ha ricoperto tutti questi ruoli e, grazie ai suoi numerosi assi nella manica, si è dimostrato efficace in varie zone del campo. L’istintività, come conferma lo stesso calciatore, è una delle sue doti principali. E proprio tale imprevedibilità lo porta verso due direzioni: non poter essere inquadrato staticamente in una veste predefinita e, soprattutto, creare estremo scompiglio nelle difese avversarie. La sua elasticità mentale e tattica si sposa poi alla perfezione con l’ottima tecnica di base e le sue buone doti fisiche, che lo hanno con il tempo reso il principale sfogo offensivo dell’Under 15 della Sampdoria. Che sia per finalizzare o per organizzare le scorribande in avanti dei suoi, Kevin è un autentico punto di riferimento. Il tempo è dalla sua parte, sia per tirare a lucido quelle che sono le sue migliori doti ma anche per sopperire ad alcune comprensibili mancanze da smussare con il trascorrere degli anni. In primis la fase difensiva, senza dimenticare l’immancabile freddezza data dall’esperienza nelle situazioni cruciali del match.

Cosa riserverà il futuro al giovane talento? “Abbiamo un ottimo rapporto con la Sampdoria e mi piacerebbe che l’avventura di Leone nel calcio vero inizi da loro” ha dichiarato a riguardo l’agente Gianluca Virzì, intervistato sul tema ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. Intanto, le ultime voci di calciomercato darebbero il campioncino sui taccuini di alcune big europee – Juventus, Milan e Wolfsburg – in fila per provare a metterlo sotto contratto. Nel frattempo, lui prosegue nel suo percorso di crescita a tinte blucerchiate, con il club genovese che si gode l’ennesima promessa delle proprie giovanili. Di quelle che sembrano davvero destinate a lasciare il segno. Magari a scompaginare gli equilibri del calcio azzurro del futuro. Come una splendida brezza d’aria fresca, di quelle che attendi lungo.