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Football Wonderkids: Ravil Tagir, l’astro nascente turco che arriva da lontano

Un lungo viaggio partito dal Kazakistan e arrivato fino all'Altinordu: è la storia di Ravil Tagir, wonderkid classe 2003 della Turchia che, grazie alla sua eleganza e al suo temperamento, sta già facendo parlare il calciomercato delle big europee

Il 31 luglio 1944, sotto ordine di Iosif Stalin, l’Unione Sovietica si preparava alla deportazione di oltre 100 mila persone dai territori del sud dell’attuale Georgia. Ancora oggi conosciuti come Turchi Meskheti o Ahiska, questi popoli furono costretti con la forza a lasciare le proprie case, sulla carta, per “motivi legati alla sicurezza dei confini“. In molti persero la vita. I più fortunati, per così dire, riuscirono invece a costruirsi lentamente una nuova esistenza stabilendosi nell’attuale Uzbekistan, nel Kirghizistan oppure in Kazakistan. E proprio qui ha inizio la lunga parabola di una famiglia come tante: quella dei Tagir. È solo il primo passo di un eterno girovagare che qualche anno più tardi li condurrà ancora più lontano. Più precisamente a Bursa, dinamica città dell’ovest della Turchia. Papà Gulali, che lavora prevalentemente nel settore della ristorazione, decide infatti di trasferirsi nuovamente alla ricerca di un futuro più luminoso per la moglie e soprattutto per il piccolo figlio Ravil.

Le difficoltà economiche, però, sono dietro l’angolo. Così, il capofamiglia è costretto a reinventarsi, iniziando ad operare nel mondo dell’edilizia. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, comunque, le speranze di rivalsa del nucleo familiare non scompaiono affatto, ma anzi, piano piano, iniziano a crescere. Lo fanno proprio grazie a quel bambino, che con il tempo si stava affacciando sempre più insistentemente nel calcio. Aveva dimostrato fin da subito la sua bravura quel campioncino, impressionando grazie al suo talento ma soprattutto alla sua maturità. È solo il primo passo dell’ennesima avventura, che porterà Ravil Tagir, difensore centrale classe 2003 oggi in forza all’Altinordu, a viaggiare ancora alla ricerca di un sogno per molti irrealizzabile. Quello di affermarsi e farsi strada con il pallone tra i piedi, un traguardo che ora sembra sempre più alla sua portata.

Ravil Tagir: la carriera dell’ennesimo wonderkid dell’Altinordu

Quando Tagir, all’età di 16 anni, firma il suo primo contratto professionistico, la madre non sa controllare l’emozione. “Era molto felice, non riusciva a trattenere le lacrime” racconta in un’intervista il giovane wonderkid. “Ho iniziato a giocare a calcio quando avevo 10 anni. Mi sembrava un sogno” ricorda ai microfoni di Fanatik. Dopo un solo anno al Bursa Kulturspor arriva l’occasione all’Altinordu, club oggi militante in seconda divisione turca. È un treno che, potenzialmente, passa una volta sola nella vita. E Ravil non ha intenzione di lasciarselo scappare. Dopo aver superato le resistenze della famiglia, così, il difensore parte per raggiungere il suo obiettivo. È poco più che un ragazzino, ma sorprende già per compostezza, professionalità e dedizione. Non passa infatti molto – meno di un mese – che Tagir è già capitano delle giovanili del club.

L’ascesa, da quel momento in avanti, è inesorabile e costante. Nonostante la giovanissima età, il calciatore scala le gerarchie ed entra in pianta stabile nelle rotazioni della prima squadra (27 presenze e 1 rete quest’anno). Nel 2018, poi, ottiene anche la cittadinanza turca, fattore che gli permette di essere convocato con le selezioni inferiori della Nazionale della Luna e delle Stelle. Parte di un settore giovanile florido come quello dell’Altinordu, che ha fatto affacciare al calcio che conta anche Cengiz Under, Tagir è l’astro nascente della retroguardia della Turchia. E in molti sono già pronti a mettere una mano sul fuoco circa le sue ulteriori possibilità di crescita. Sempre più sotto le luci dei riflettori, il centrale potrebbe presto seguire le orme di colleghi illustri come Merih Demiral della Juventus, Mert Cetin della Roma e Caglar Soyuncu del Leicester.

Ravil Tagir: scheda, caratteristiche tecniche e notizie di calciomercato

Per la sua età – dice convinto il Content Manager di Transfermarkt Turchia Deniz Iskenderè un giocatore maturo e sicuro di sé“. Uno dei prospetti più interessanti del calcio turco, Tagir è un difensore elegante e coraggioso. Dotato di ottima intelligenza tattica e senso della posizione, eccelle nell’anticipo e nei contrasti. Sarebbe poi sbagliato lasciarsi ingannare dai suoi 182 centimetri di altezza. A dispetto di una statura non elevatissima per il ruolo, Ravil non sfigura anche nel gioco aereo grazie ad una buona agilità e un grande dinamismo. Il lavoro sul piano fisico che dovrà compiere è ancora lungo, ma le sue doti vanno ben oltre i semplici muscoli. Il gioiello dell’Altinordu è conosciuto infatti per le sue spiccate qualità temperamentali, oltre che per la sua pregevole tecnica di base, la sua visione e il suo mancino educato. Tutte caratteristiche che gli permettono di impostare agevolmente il gioco, rendendolo una vera manna per le squadre che amano costruire dalle retrovie.

Il suo profilo, secondo le ultime notizie di calciomercato, sarebbe già finito sui taccuini degli scout di alcune delle più importanti squadre europee. Le indiscrezioni parlano, tra le altre, di Liverpool, Manchester City, RB Lipsia, Manchester United, Borussia Dortmund e anche Juventus, dove per via del suo curriculum potrebbe rappresentare il sostituto naturale di Leonardo Bonucci in ottica futura. L’acquisto del giovane difensore, comunque, a livello tattico, si rivelerebbe azzeccato non solo per la Vecchia Signora, ma anche per altre importanti piazze della nostra Serie A. Su tutte, per citarne alcune, Roma, Sassuolo e Atalanta, che con i rispettivi allenatori fanno dell’impostazione dalla retroguardia uno dei propri punti di forza. Tralasciando le voci di mercato, un’indicazione sulla sua ipotetica prossima destinazione arriva proprio dal diretto interessato: “Vorrei giocare nel Real Madrid – ha detto tempo fa il centrale – do il massimo per raggiungere questo traguardo“. Blancos o no, il destino di Tagir sembra promettere grandi cose. E in Turchia già si sfregano le mani, dinanzi a quello che potrebbe essere l’ennesimo Golden Boy per gli anni a venire.