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Francesco Maddalena in ESCLUSIVA: “Hub Affiliations? Offriamo quantità e qualità”

Francesco Maddalena, CEO di Hub Affiliations, ha parlato ai nostri microfoni in esclusiva in merito alla sua azienda, sia in ottica presente che futura. Hub Affiliations è online da poco più di un anno, ma è già un punto di riferimento nel mercato online

Francesco Maddalena, CEO di Hub Affiliation
Francesco Maddalena, CEO di Hub Affiliation

Buongiorno Francesco, benvenuto su FootballNews24. Domanda facile facile: cos’è e come nasce Hub Affiliations?

Hub Affiliations è un network internazionale che lavora con bookmakers, casinò e broker online. Fondamentalmente, si occupa di affiliation marketing: qualunque tipo di azione che porta l’utente a passare dall’offline all’online. Una pratica che in piena pandemia ha portato importanti investimenti nel nostro settore da parte dei clienti stessi. Noi offriamo un percorso inedito, che parte da zero. Un titolare di un’agenzia ha chiuso il negozio fisico e non sa come fare clienti in maniera alternativa? Noi ci occupiamo della creazione, indicizzazione e pubblicità social del sito web dedicato, permettendogli di spostare online il proprio business”.

Chi sono i protagonisti di cui la compagnia non può fare a meno?

“I tipster interni ed esterni, che hanno il compito di creare contenuti (pronostici, articoli, contenuti social) e li mettono a disposizione del cliente finale, e gli esperti delle pubblicità online, come Google Ads e Facebook Ads”.

Ora è chiaro che la curiosità su Hub Affiliations aumenta: operate con diversi enti, ma in particolare che servizi offrite ai brand?

“I brand cercano giocatori online, i più possibili e allo stesso tempo vogliono che si intrattengano sul sito, che continuino la loro esperienza legandosi a loro e non ai competitor. Questa è una cosa complicata da fare e l’unico modo di pubblicizzare il tutto è tramite la comparazione con altri brand. Quindi indirettamente siamo obbligati a evidenziare anche i competitor oltre al cliente: è la legge che ce lo impone. In realtà, riusciamo a portare qualità ai nostri clienti poiché siamo in grado di far rimanere con accurate e segrete strategie di marketing il giocatore sul portale richiesto. Questa è la nostra forza”

In questo senso la pandemia non è stata un’ostacolo per voi che lavorate sul digitale, anzi. Com’è stato lavorare in questo contesto, rispetto ad altri maggiormente segnati dall’emergenza Covid?

Ti fornisco un dato: Hub Affiliations è stata fondata il 19 marzo del 2020. Però abbiamo già 30.000 giocatori online, 500 affiliati che lavorano con noi e una ventina di brand come partner. Proprio loro, nello specifico, sono riusciti a guadagnare sull’online grazie a noi, mentre in parallelo la pandemia causava delle perdite offline. Il primo trimestre del 2021 è più che raddoppiato rispetto a marzo dell’anno scorso: l’online va forte, ci arrivano clienti anche tramite motori di ricerca. La pandemia ha fatto da boost, visto che gli scommettitori erano costretti in casa come tutti”.

La prima ipotesi post-pandemia è il ritorno alle vecchie abitudini: come pensate di riuscire a mantenere questo trend di gioco online? Come vi collocate in merito alla comunicazione?

“Sicuramente riusciremo a mantenerlo, visto che i partner che abbiamo partono come lavoratori offline e abbiamo raccolto con loro una serie di collaborazioni, che hanno permesso agli utenti di abituarsi al gioco online tramite i brand che conoscono. Ci aspettiamo di crescere ancora, visto che in molti hanno iniziato a puntare solo sull’online, chiudendo i siti offline. Così risparmiano in costi, ma non in efficienza. E i brand stessi dal punto di vista della comunicazione sono i nostri più grandi sponsor, la strategia migliore”.

Una previsione: come vedi Hub Affiliations tra cinque anni?

“La vedo più internazionale rispetto ad oggi. Come market abbiamo l’Italia, ci stiamo espandendo in Europa e abbiamo la licenza per gli USA: vedo Hub Affiliations in tutto il mondo. Stiamo valutando anche l’acquisto di alcune nostre quote da partner più grandi di noi per lanciarci sul mercato azionario. Sia i bookmakers, sia i gruppi di affiliazione stanno cercando di trovare un gruppo più vasto di affiliati e metterli sotto la stessa ‘bandiera’. Ai partner interessano società di affiliazione come la nostra”.

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