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Francia, Theo Hernandez alla riscossa: dalle polemiche alla gloria

Il terzino della Francia Theo Hernandez è stato uno dei grandi protagonisti della conquista della Nations League dei transalpini: il suo ritorno in Nazionale, dopo i fatti avvenuti qualche anno fa, è stato devastante e decisivo per i galletti

Lucas e Theo Hernandez, giocatori della Francia (@Image Sport)
Lucas e Theo Hernandez, giocatori della Francia (@Image Sport)

Il fattaccio

Ieri sera è andato in scena allo stadio San Siro di Milano l’atto finale della seconda edizione della Nations League, che ha visto trionfare la Francia, vittoriosa 2-1 sulla Spagna. Tra i grandi protagonisti della final four di questo torneo, oltre al tridente da sogno formato da Mbappe, Benzema e Griezmann, c’è stato indubbiamente Theo Hernandez, autore di un gol e un assist tra semifinale e finale.

Un giocatore incredibile, diventato ormai un top player, uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, eppure il classe 1997 è rientrato nel giro della rappresentativa transalpina soltanto meno di due mesi fa quando il 26 agosto 2021 ha ricevuto la prima convocazione in Nazionale maggiore dal ct Didier Deschamps.

 


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Nei quattro anni precedenti era stato sempre ignorato, non perchè non avesse avuto un buon rendimento, specialmente nelle ultime due stagioni nelle quali è stato mostruoso, ma per una controversa vicenda avvenuta nel 2017: il terzino viene chiamato dall’ Under-21 francese, ma declina la convocazione sostenendo che vorrebbe concentrarsi solo sul suo trasferimento dall’Alaves al Real Madrid, tuttavia pochi giorni dopo pubblica una sua foto con amici in vacanza a Marbella. Il comportamento del calciatore manda su tutte le furie la Federazione e da quel momento in poi non viene più convocato in Nazionale, non riuscendo mai ad esordire con i Bleus fino al mese scorso.

Theo Hernandez, terzino del Milan @Image Sport
Theo Hernandez, terzino del Milan @Image Sport

Il riscatto in rossonero

Una volta passato ai blancos, il giovane Theo ha difficoltà ad ambientarsi in un tale top club e fatica a trovare spazio, tanto che nella stagione 2017/18 mette insieme appena 13 presenze senza mai segnare. Nel 2018/19 viene mandato in prestito per un anno alla Real Sociedad, esperienza nella quale riesce a fare leggermente meglio con 24 partite e 1 rete, ma non ancora abbastanza per essere meritevole del perdono della sua patria calcistica e dunque della chiamata nella rappresentativa dei Galletti.

La vera svolta per la sua carriera arriva il 6 luglio 2019, giorno in cui viene ufficialmente acquistato dal Milan, che lo ingaggia dai madrileni a titolo definitivo per 20 milioni di euro. A Milano il ragazzo diventa uomo, sente la fiducia dell’ambiente e soprattutto di un certo Paolo Maldini che ha fatto di tutto per portarlo in Italia. Il terzino marsigliese ripaga alla grande questa fiducia, trovando il suo riscatto personale in rossonero e diventando un pilastro del Diavolo, con numeri impressionanti collezionati in poco più di due stagioni: gioca 90 partite e realizza ben 16 gol e 17 assist.

In un paio d’anni diviene uno dei laterali mancini più forti del mondo, per la sua velocità, la sua tecnica, la sua capacità nel dribbling, la sua concretezza sotto porta, e riesce anche a migliorare nella fase difensiva, insomma diventa un calciatore completo. Su di lui si fiondano diverse big europee, ma il suo valore di mercato si è triplicato e la società di via Aldo Rossi non ha alcuna intenzione di perderlo. Tutti riconoscono la sua grande ascesa e la sua crescita, tutti tranne la sua Nazionale: non viene mai convocato ed è costretto a saltare a malincuore Euro2020, ma l’esordio con la maglia dei Bleus è solo rimandato.

Theo Hernandez, terzino del Milan e della Francia @Image Sport
Theo Hernandez, terzino del Milan e della Francia @Image Sport

Il sogno diventa realtà

Come detto, alla fine di agosto di quest’anno viene finalmente chiamato dal selezionatore transalpino per le sfide di qualificazioni ai mondiali di Qatar 2022: l’esordio avviene il 7 settembre 2021 nel match casalingo contro la Finlandia. La felicità di Theo è alle stelle, ma il meglio deve ancora venire, in quanto viene nuovamente convocato per le partite della fase finale della Nations League e, esattamente un mese dopo il suo debutto, trova il primo gol in Nazionale, una rete decisiva per il 3-2 finale della sua Francia nella semifinale col Belgio.

Ma non finisce mica qui, perchè il terzino rossonero ci prende gusto e decide di lasciare il segno anche nella finale contro la Spagna, giocata in quella che è ormai la sua casa, lo stadio San Siro di Milano: prima abbatte la porta avversaria centrando una clamorosa traversa, poi serve l’assist a Mbappe per il gol che porta al trionfo dei francesi.

Insomma, due partite storiche che il classe 1997 custodirà nei suoi più bei ricordi per sempre e che potrà condividere col fratello Lucas, anche lui presente nella spedizione transalpina, due serate speciali culminate col primo trofeo in carriera vinto da protagonista, con quella maglia, quella del suo paese, che forse avrebbe potuto indossare prima, e che per tutti questi anni ha desiderato, ha voluto fortemente e ha meritato con le sue super prestazioni che gli hanno permesso di trasformare il sogno in realtà.