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Genoa, c’è il Verona: le scelte di Maran, tra tattica e tamponi

Rolando Maran, nuovo allenatore del Genoa
Rolando Maran, nuovo allenatore del Genoa

Il Genoa che si prepara ad affrontare il Verona allo stadio Bentegodi vive uno stato di emergenza senza precedenti. Il Grifone si trova decimanto dal coronavirus, con ben dieci calciatori indisponibili a fronte dei quattro negativi comunicati oggi. Il fatto risale allo scorso 27 settembre, quando ben 14 tesserati rossoblu risultarono positivi dopo la trasferta di Napoli. Il tecnico Rolando Maran aveva definito come “allucinante” la settimana precedente alla partita in questione e siamo certi che quella in corso, che precede il ritorno in campo, non sia affatto da meno.

Maran dovrà schierare il suo Genoa migliore con soli tredici calciatori di movimento a disposizione, ai quali vanno aggiunti i calciatori provenienti dalla Primavera. Le scelte, dunque, sono abbastanza obbligate, ma offrono due spunti interessanti. Il primo è la possibilità di vedere in campo qualche giovane interessante, la seconda quella di vedere l’esordio di un nuovo arrivato dal primo minuto.

Genoa, torna Perin: spazio a Shomudorov?

La gara tra Verona e Genoa è in programma il prossimo lunedì e chiuderà la quarta giornata di Serie A. Un campionato, quello italiano, che appare inevitabilmente segnato dall’emergenza Covid, combattuta e parzialmente arginata dal protocollo in vigore. Questo, tra i propri estremi, rende obbligatoria la discesa in campo del Genoa, anche se privo di dieci potenziali titolari. Da Pellegrini a Zappacosta, da Criscito a Pjaca, Maran dovrà fare a meno di chi aveva ben figurato all’esordio contro il Crotone.

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L’undici che Maran getterà nella mischia contro il Verona dell’ex Ivan Juric argina solo parzialmente le assenze causate dal virus. In porta, è pronto a rientrare Perin, mentre davanti a lui dovrebbe esserci la difesa titolare composta da Biraschi, Zapata e Masiello. A centrocampo, il Genoa potrebbe ritrovare Radovanovic, all’esordio dal primo minuto e che dovrebbe agire di fianco a Badelj e Behrami. Ghiglione e Czyborra sugli esterni, infine, lavoreranno per imbeccare Pandev e Shomudorov. Quest’ultimo è la vera sorpresa, anche se obbligata, che se confermata rappresenterebbe un battesimo di fuoco per l’ex Rostov in Serie A.

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