Genoa-Crotone 4-1, Maran cala il poker: brillano Zappacosta e Pjaca

Genoa Crotone
Esultanza del Genoa al gol Davide Zappacosta @imagephotoagency

Genoa-Crotone è gara valida per la prima giornata della Serie A 2020/21. Sfida tutta rossoblu tra la squadra di Rolando Maran e quella di Stroppa, neopromossa insieme a Spezia e Benevento. Tanti spunti interessanti, tra vecchie conoscenze e volti nuovi che tentano di colorare un Marassi semi-deserto, aperto a sole 1000 persone. La gara, in teoria, è la principale candidata a fare eco al poco spettacolo di ieri, con un solo gol segnato nei due match disputati. Ma i pronostici sono fatti per essere ribaltati.

Infatti, Genoa-Crotone parte subito con il botto e dopo 3 minuti il Grifone è già in vantaggio. Pallone di Pandev per GhiglioneMazzotta non chiude e sul cross dell’esterno genoano Destro è il più veloce: zampata vincente e 1-0. Poco tempo per esultare e tornare a lottare in campo, dove i padroni di casa si dimostrano più in palla, che il pallone supera di nuovo la porta del Crotone. Magallan, peggiore in campo, sbaglia il fuorigioco e Pandev si invola verso Cordaz, che viene scavalcato dal pallonetto vellutato del macedone. 2-0 dopo 9 minuti.

Genoa-Crotone 4-1, Riviere la riapre: poi ci pensa Zappacosta

Il Crotone sembra alle corde e dopo un seguente sbandamento, ritrova fiducia con un timido destro di Simy su un ottimo cross di Molina, bloccato però da Perin. Il Genoa rischia di chiudere la contesa con Destro: tiro a giro dal vertice dell’area che si stampa sulla traversa. Il duello di Molina con Zappacosta, esordio con il Genoa, è un tema dell’intera prima frazione e da un suo spunto i calabresi riaprono la gara. Palla sul primo palo, in un’azione simile al primo gol del Genoa, e proprio Riviere anticipa Perin: 1-2 e partita riaperta.

Siamo al 27° e 7 minuti dopo la storia si ripete, con i protagonisti invertiti. Zappacosta, infatti, riesce ad eludere la marcatura avversaria, rientrando sul destro e bagnando con un gran gol il proprio battesimo con il Grifone. La prima frazione si chiude sul 3-1, ma non prima di un palo di testa colpito da Simy ed un grande intervento con i piedi di Corda su Ghiglione, sempre su errore di Magallan.

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Genoa-Crotone 4-1, secondo tempo: Pjaca chiude i conti

Il secondo tempo certifica il dominio territoriale del Genoa sul Crotone. La ripresa, infatti, vede i ritmi abbassarsi e il gioco ristagnare a centrocampo. Da qui, sale in cattedra Milan Badelj, altro volto nuovo dei rossoblu di casa. Il croato non sbaglia praticamente nulla e, aiutato da Lerager, sovrasta il centrocampo del Crotone. Dall’altra parte, Cigarini predica nel deserto e spesso è costretto a lanciare sugli esterni, senza successo.

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Il Genoa si chiude e gestisce bene il vantaggio, con gli ospiti pericolosi solo su un’uscita a vuoto di Perin. Ad un’ottima difesa corrisponde spesso un rapido contropiede e in una situazione analoga arriva il 4-1. Marko Pjaca, colpo di mercato e subentrato a Pandev, sfrutta un altro assist di Ghiglione e gela Cordaz con un diagonale. Il risultato potrebbe arrotondarsi ulteriormente, con il portiere del Crotone che deve deviare una conclusione di Destro in angolo. La vittoria del Genoa, meritata e mai in discussione, arriva grazie a quanto di buono è stato salvato dalla scorsa stagione, con l’aggiunta di frizzanti novità. Destro, ZappacostaPjacaBadelj spiccano, Maran parte con il piede giusto, mentre il Crotone dovrà dimostrare ben altro per mantenere la categoria

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