Giacomo Tedesco, ex giocatore di Palermo, Catania e Reggina
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Giacomo Tedesco in ESCLUSIVA: “Inter? Scudetto merito di Conte e Lukaku. Pirlo non lo confermerei. E sulla corsa Champions…”

Giacomo Tedesco, ex centrocampista di Palermo, Catania, Reggina e Napoli è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, ripercorrendo le fasi salienti della sua carriera e commentando i recenti avvenimenti del calcio nostrano, dallo scudetto dell’Inter al possibile esonero di Andrea Pirlo

Giacomo Tedesco in ESCLUSIVA: “Inter, Atalanta, Milan e Napoli in Champions”

L’ex calciatore di Palermo, Napoli e Reggina Giacomo Tedesco ha ripercorso in esclusiva ai nostri microfoni le tappe salienti della sua carriera, soffermandosi sull’esperienza in maglia rosanero e analizzando a tutto tondo i temi attuali del calcio nostrano, dallo scudetto dell’Inter alle situazioni riguardanti Pirlo e Gattuso che potrebbero lasciare le rispettive panchine (Juventus e Napoli) a fine stagione.

L’Inter ha vinto il campionato 2020-2021, pensi che la squadra nerazzurra abbia meritato la vittoria del titolo?

“Si, perché durante la stagione è stata superiore alla Juve, al Milan, al Napoli. E’ stato un campionato molto equilibrato. Forse, però, l’uscita dalla Champions ha dato un vantaggio considerevole alla squadra di Conte rispetto a tutte le altre squadre”.

Chi è secondo te l’uomo copertina dello scudetto vinto dai nerazzurri?

L’uomo copertina di questo scudetto è il Mister Antonio Conte, perché è riuscito a creare un bel gruppo. Come giocatore scelgo invece Romelu Lukaku che è stato, insieme all’ex tecnico della Juventus, l’uomo chiave della squadra, il trascinatore, il leader“.

Nelle prossime 4 gare di campionato, molte squadre tra cui Juventus, Milan, Atalanta, Lazio e Napoli, si giocano la qualificazione alla prossima Champions League. Chi vedi favorita per questo rush finale?

“Sarà un bel duello fino alla fine perché vede 4 squadre per 2 posti, se il Milan tiene botta. Io penso che la Lazio ed il Napoli siano quelle mentalmente più avvantaggiate. Quindi il mio pronostico è Inter, Atalanta, Milan e Napoli“.

Se tu fossi Andrea Agnelli confermeresti Andrea Pirlo sulla panchina dei bianconeri anche nella prossima stagione?

“Andrea Pirlo non lo confermerei, guardando la stagione che la sua Juventus ha fatto non mi ha convinto. Comunque, secondo me, diventerà un grandissimo allenatore, però come altri doveva fare gavetta prima di arrivare su una panchina così importante. Lui sta facendo lo stesso percorso di Gennaro Gattuso e Pippo Inzaghi che, ai tempi, hanno fallito, ma hanno poi dimostrato di essere dei grandissimi allenatori. E’ chiaro che ci vuole tempo, qualche anno in più di esperienza e sicuramente avrebbe dato maggiore impronta alla squadra“.

Andrea Pirlo (Juventus) e Gennaro Gattuso (Napoli)
Andrea Pirlo (Juventus) e Gennaro Gattuso (Napoli)

Raccontaci la tua esperienza al Palermo? Quali sono i tuoi ricordi?

“I ricordi di quella mia esperienza sono bellissimi perché, se non fosse stato per il settore giovanile e per la Prima Squadra che mi ha lanciato nel calcio che conta nel lontano 1994-95, sicuramente non avrei fatto la carriera da calciatore. C’erano due presidenti a quei tempi, Ferrara e Polizzi, hanno creduto in tutti quei palermitani presenti nella rosa, quindi ho avuto la fortuna di raggiungere il mio sogno di diventare calciatore“.

Tu hai giocato per un anno al Napoli: confermeresti Gattuso in panchina?

Gattuso si, perchè secondo me ha fatto un grandissimo campionato, può conquistare ancora la Champions, io spero che rimanga, perché Gennaro sta dimostrando in una piazza difficile, con tanti infortuni durante la stagione, non ha mai avuto la rosa al completo, di meritare la conferma. E’ davvero bravo, io lo terrei”.

Quando giocavate insieme avevi l’idea che saresti diventato allenatore?

Nessuno dimostra di poter fare l’allenatore, perché quando giochi a calcio pensi sempre a voler fare il calciatore e sai che il ruolo dell’allenatore è molto difficile. Quest’idea di diventare allenatore si coltiva solamente negli ultimi anni di carriera”.

Giacomo Tedesco, ex giocatore di Palermo, Catania e Reggina
Giacomo Tedesco, ex giocatore di Palermo, Catania e Reggina

Sei stato allenato anche da Zeman: che personaggio è il boemo?

Zeman è uno di quegli allenatori che mi ha trasmesso tantissimo, perché al di là di quello che fa vedere, durante gli allenamenti era uno che scherzava, che sorrideva e questo mi è sempre rimasto nella mia mente, oltre ovviamente alle doti tattiche. Era, soprattutto, un grandissimo uomo”.

Che ricordi hai della sua esperienza con Catania e Trapani?

Nel Catania ho disputato due stagioni veramente belle, importanti. Io penso di avere ricambiato, con la massima professionalità, dando sempre il massimo in ogni partita ed i tifosi hanno apprezzato tanto la mia voglia di lottare su ogni pallone, il mio spirito da guerriero. Al Trapani sono stati due anni fantastici, certo potevano essere meravigliosi ed indimenticabili se avessimo vinto il campionato di Serie B al primo anno, perché saremmo entrati davvero nella storia del club”.

Giovanni e Giacomo Tedesco, ai tempi di Palermo e Catania
Giovanni e Giacomo Tedesco, ai tempi di Palermo e Catania

Tu hai fatto l’allenatore: che differenza c’è tra allenare una squadra di calcio ed essere un calciatore?

Le differenze sono tante, perché il calciatore pensa a se stesso, a fare ciò che ti dice il tuo allenatore e basta, cerchi di aiutare, come puoi i compagni, cerchi di dare il massimo. Da allenatore, invece è più difficile, è un compito abbastanza diverso rispetto a quello del calciatore, perché devi gestire 25/30 giocatori e amalgamarli nel gruppo. Comunque è una cosa che affascina tutti e mi auguro che un giorno possa diventarlo anch’io”.

Che cosa fa attualmente Giacomo Tedesco?

Giacomo Tedesco, in questo momento, fa l’individual, cerca di migliorare dei ragazzini per aiutarli a coltivare il sogno di giocare un giorno in Serie A. Io sto cercando di metterli nelle condizioni di fargli realizzare i propri sogni. Non ti nascondo che spero di poter allenare un giorno una squadra di calcio vera e propria. Sono propenso ad accettare qualsiasi proposta che sia settore giovanile o prima squadra non mi cambia nulla”.

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