Gigi Riva, ex Cagliari e Nazionale

Gigi Riva, tra Scudetto a Cagliari e Nazionale: 44 anni fa l’addio al calcio

In occasione dell’anniversario dell’addio al calcio di Gigi Riva, ripercorriamo insieme la sua meravigliosa carriera trascorsa con la maglia del Cagliari e con quella della Nazionale

Il silenzioso addio al calcio

Esattamente 44 anni fa, l’8 aprile 1977, Gigi Riva disse addio al calcio giocato. Si ritirò all’età di 33 anni a causa dei continui infortuni che lo stavano tormentando. L’ultimo di essi, patito contro il Milan il primo febbraio 1976, gli impedì perfino di tornare in campo nel corso della stagione successiva per salutare per l’ultima volta il popolo cagliaritano. Gigi lasciò il calcio così: in silenzio. Da uomo riservato qual è. Se ne andò in punta di piedi nonostante le 289 presenze in Serie A ed i 156 gol. Senza fare troppo rumore, senza tanti proclami e senza dar credito a quella voce interiore che gli ordinava egoisticamente di continuare a giocare anche quando il fisico si era definitivamente arreso alla sfortuna. Perché a Riva non interessava soddisfare il proprio ego. Gli bastava sapere che i cagliaritani gli volessero bene come se fosse un figlio adottivo. E questo, per lui, era sufficiente.

Giulini e Riva
Tommaso Giulini e Gigi Riva, Presidente ed ex attaccante e capitano del Cagliari

Il soprannome: Rombo di Tuono

La carriera di Riva è indissolubilmente legata a Cagliari e la storia di questa città è indissolubilmente legata alla sua imponente figura. Rombo di Tuono, come lo soprannominò il grande giornalista Gianni Brera in virtù dell’eccezionale potenza del suo tiro e del fiuto del gol, approdò in Sardegna nel 1963. E capì immediatamente che non l’avrebbe mai abbandonata. Portò il Cagliari in Serie A per la prima volta e non si limitò a lottare per mantenere la categoria. Riva fu infatti protagonista assoluto – vincendo il titolo di capocannoniere del campionato – dell’unico Scudetto conquistato dal club rossoblu nella sua storia. Il 12 aprile 1970 il Cagliari diventò infatti campione d’Italia e si prese finalmente la propria personale rivincita sulle ricche società calcistiche del nord e su tutta l’Italia peninsulare.

Gigi Riva, ex attaccante del Cagliari
Gigi Riva, ex attaccante del Cagliari

Scudetto, il riscatto della Sardegna

Proprio così. Perché Gigi Riva non è stato solo il giocatore più rappresentativo della società sarda ma anche il primo portavoce della Sardegna. Colui il quale la fece uscire dal proprio guscio e conoscere al resto del Paese. I sardi gli devono molto. Perché quello Scudetto fu il simbolo del riscatto da parte di un’intera regione. Una regione considerata arretrata agli occhi degli italiani. Una terra desolata e povera in cui – secondo l’opinione popolare – dimoravano unicamente pastori ignoranti, contadini sempliciotti e criminali incalliti. Una terra abbandonata a se stessa, prettamente bucolica, dove le leggi statali avevano poco effetto. Solo in seguito all’avvento di Riva ed alla vittoria del campionato questi pregiudizi si affievolirono. “Vincere uno Scudetto a Cagliari vale come vincerne dieci altrove” dichiarò Riva. In questa breve asserzione risiede tutto l’amore che l’attaccante provava verso la città ed i suoi abitanti nonché l’assoluto disinteresse per i soldi con cui tante altre società avrebbero voluto ricoprirlo. Rombo di Tuono amava la Sardegna. E non l’avrebbe lasciata per nessun motivo al mondo.

Il rapporto con la Nazionale italiana

Gigi Riva fa parte della Hall of Fame del calcio italiano in quanto è considerato uno dei migliori centravanti della sua generazione e uno dei più forti giocatori italiani di sempre. Con la Nazionale azzurra si è laureato campione d’Europa nel ’68 e vicecampione del mondo in occasione dei Mondiali di Messico ’70. È tuttora il miglior marcatore della storia della Nazionale italiana, con la quale ha realizzato 35 reti in 42 presenze. Il rapporto dell’attaccante lombardo con gli Azzurri è stato in egual misura felice e doloroso. Questo perché ha vinto un Europeo e messo a referto tantissime reti, tuttavia la delusione per la sconfitta rimediata in finale di Coppa del mondo contro il Brasile rappresenta una ferita ancora aperta. Oltre a ciò è proprio con la maglia azzurra indosso che rimediò due degli infortuni più gravi della sua carriera.

Riva
Gigi Riva, ex attaccante del Cagliari

La leggenda di Riva tramandata ai nipoti

Ciò che colpisce particolarmente della storia di Gigi Riva riguarda il fatto che i cagliaritani più anziani narrino ancora oggi le gesta del loro amato numero 11 ai nipoti. Essi assumono le sembianze di menestrelli di corte che decantano le gesta del loro eroe per mantenerne viva la memoria nel corso degli anni. Questo spiega come il legame Riva-Cagliari non si spezzerà mai. Basti pensare al mare di applausi che inondano la leggenda rossoblu ogni volta che si presenta al Sant’Elia, oggi chiamata Sardegna Arena, per un breve e fugace saluto. Perché, da quelle parti, la fiamma del ricordo di Gigi Riva non si spegnerà mai. E dopo 44 anni di inattività Rombo di Tuono non ha ancora smesso di incantare il suo pubblico.

Esultanza Italia @Image Sport

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