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Giovani, gol e gioco: la nuova Italia di Roberto Mancini

Roberto Mancini, allenatore della Nazionale
Roberto Mancini, allenatore della Nazionale

L’eliminazione dai Mondiali 2018 rappresenta una macchia pesante sul curriculum dell’Italia. L’unica volta in cui era successo che l’Italia non si qualificasse alle fasi finali della coppa del mondo era nel lontano 1958. Ventura eredita la Nazionale Italiana dopo l’addio di Conte ma sin da subito mette d’accordo quasi tutta la penisola sul malcontento generale e non convince, fino ad arrivare alla disfatta totale contro la Svezia in cui l’Italia non riesce a segnare neanche un misero gol e viene condannata da un fortunoso rimpallo nella gara d’andata che premia gli scandinavi.

La partita contro la Svezia non è però l’unico passo falso dell’Italia che durante il girone di qualificazione viene sconfitta dalla Spagna che infligge un sonoro 3-0 agli azzurri al Bernabeu. Il 4-2-4 di Ventura si dimostra troppo spavaldo e disastroso al punto che il Ko in terra spagnola inizia a far presagire il peggio. Le lacrime di Buffon, di Bonucci, di Barzagli, di De Rossi, l’incredulità di una squadra e la rabbia di una Nazione delusa per aver fallito un appuntamento così importante. A distanza di tre anni, quella che raccontiamo oggi per fortuna è un’Italia diversa.

L'Italia dilaga in amichevole: gli azzurri rifilano 6 gol alla Moldavia @imagephotoagency
L’Italia dilaga in amichevole: gli azzurri rifilano 6 gol alla Moldavia @imagephotoagency

Dall’Italietta di Ventura al pieno Rinascimento di Mancini.

E’ un’ Italia giovane: Donnarumma, Meret, Locatelli, Tonali, Kean, Castrovilli, Bastoni sono alcuni dei giovani che hanno dato una boccata d’aria alla Nazionale guidata da Roberto Mancini, il quale affianca abilmente ai veterani italiani – Chiellini, Bonucci, Sirigu, Immobile, Insigne – i giovani talenti di cui l’Italia dispone, che hanno riportato un entusiasmo che fino ad ora sembrava essersi spento.

Mancini ha raccolto la Nazionale dalle sue stesse ceneri e le ha dato un gioco più fluido e più coinvolgente, una forza d’animo che ha risollevato il morale a un gruppo squadra che sembrava quasi sbiadito e soprattutto, nella patria de “è il risultato quello che conta”, i risultati. L’Italia conquista in anticipo il primo posto nel gruppo qualificazione a Euro 2020 – che si terranno nel 2021 – e punta il ranking Fifa per arrivare come testa di serie alle qualificazioni e al Mondiale del 2022.

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