Haaland al Manchester United sfumò causa fuso orario

Il trasferimento di Erling Haaland al Manchester United saltò incredibilmente per un’ora di fuso orario di differenza.

Erling Haaland, attaccante del Borussia Dortmund
Erling Haaland, attaccante del Borussia Dortmund

Ha dell’incredibile la storia raccontata dal Mirror riguardante il mancato passaggio di Erling Braut Haaland al Manchester United quando ai tempi del Molde tra i 17 e i 19 anni iniziò a farsi notare ai più attenti scout europei. A spuntarla fu poi il Salisburgo della potentissima rete Red Bull, dal quale poi è passato al Borussia Dormtund, dove oggi impressiona il mondo intero ogni volta che scende il campo.

Sfortuna Manchester United: Haaland perso causa fuso orario

Il Manchester United, nonostante siano passati poco più di due anni dal trasferimento saltato, non ha smesso di pensare ad Haaland, ed ancora oggi lo segue con grande attenzione. Come affermato da Mino Raiola pochi giorni fa, Haaland interessa fortemente ad almeno 10 squadre, le uniche nel mondo in grado di permettersi un simile predestinato anche a livello economico. Si starà mangiando le mani lo United, che perse l’occasione di chiudere un affare epocale, a quel tempo da appena 3 milioni, a causa del fuso orario.

Haaland, attaccante del Borussia Dortmund
Haaland, attaccante del Borussia Dortmund @Image Sport

Haaland al Manchester United sfumato per un’ora di fuso orario

Sembrava tutto fatto all’apparenza tra Manchester United e Molde, quando nell’estate del 2018 i due club decisero di chiudere l’affare tramite conference call tra il club inglese e il procuratore di Erling Haaland. L’intesa tra i due club era stata trovata sulla base di 3 milioni di sterline e mancava appunto soltanto l’accordo con il ragazzo, all’apparenza una formalità. Le due parti si accordarono per l’incontro telefonico alle ore 9, non tenendo conto della differenza di fuso orario fra Inghilterra e Norvegia. Il Molde, sicuro della chiamata alle 9 norvegesi, un’ora in anticipo rispetto all’orario inglese, aspettò invano la chiamata che arrivò soltanto alle 10. Lo United infatti chiamò come accordato alle 9, ma con orario inglese, ed in quell’ora di differenza fu abilissimo ad inserirsi il Salisburgo, che riuscì rapidamente a chiudere l’affare convincendo Haaland e il suo procuratore Jim Solbakken al trasferimento in Austria. Chissà come sarebbe andata la carriera del numero 9 del Borussia Dortmund se fosse finito al Manchester United fin da giovane. I dubbi sulla sua esplosione fragorosa sono francamente pochi se non nulli, visti i risultati recenti anche in Champions League, a mangiarsi le mani senza dubbio invece il management dei Red Devils, che persero un’occasione quasi irripetibile per un’ora di fuso orario.

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