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Higuain, l’agente su De Laurentiis: “Non ha mantenuto la parola data”

il fratello di Gonzalo Higuain, vecchia conoscenza del nostro calcio, ha parlato ai microfoni di Tuttonapoli.net. Tra gli argomenti toccati il comportamento di de Laurentiis, il passaggio alla Juve e l’addio al Napoli

Gonzalo Higuain, Inter Miami
Gonzalo Higuain, Inter Miami

Higuain-Napoli: scontro totale

Non accenna a placarsi la polemica tra la famiglia Higuain e Aurelio de Laurentiis. L’agente e fratello del calciatore dell’Inter Miami, Nicolas Higuain, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Tuttonapoli.net spiegando i motivi che hanno portato il bomber del Napoli a lasciare la Campania.

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De Laurentiis? Non voglio parlare di lui perché gli darei troppa importanza. Lui non ha mantenuto la parola che mi aveva dato, in quel momento è finito tutto. Per me la parola data è più importante di una carta firmata. Quando io ho fatto un patto con te e ci diamo la mano, finisce lì.” ha affermato a proposito del presidente azzurro.

Juventus-napoli
Juventus-Napoli il primo tempo

L’addio al Napoli

La separazione dal Napoli, come affermato da Nicolas, non è stata per motivi economici: “Non era una questione economica, avevamo chiesto cose per aiutare la società a crescere e migliorare. Immaginate che Gonzalo è stato sette anni al Real Madrid, stiamo parlando di un’esperienza incredibile nel mondo del calcio. Quando lui ha proposto delle cose al Napoli per aiutare a crescere, De Laurentiis non ha voluto ascoltarlo”.

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“Quando la Juve ci ha comunicato che voleva pagare la clausola, Gonzalo mi ha detto di non voler più parlare con De Laurentiis ed è successo quello che sapete. Non era una questione economica, erano cose per migliorare la squadra, l’infrastruttura ed il campo di allenamento. Lui invece ascoltava e poi si faceva uscire le cose dall’altro orecchio. Per questo è finita la storia con lui”.

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Il fratello di Gonzalo ha avuto modo anche di soffermarsi sul passaggio alla Juventus del suo assistito: “Posso scrivere un libro sull’addio di Gonzalo. Sono stati anni speciali, soprattutto per quello che abbiamo vissuto a Napoli, per tutto l’amore che abbiamo ricevuto dal popolo napoletano. Al di là della situazione sportiva rimane il calciatore e la persona. Siamo stati tre anni lì, abbiamo conosciuto persone importanti. Il tifoso forse non conosce la parte interna di quello che succede intorno al giocatore ed è normale che si arrabbi con me. Sono passato per l’artefice del passaggio di Gonzalo alla Juve“.