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Charles Herisson CEO Betadvisor.com

iGaming in Africa, intervista al CEO di BetAdvisor Charles Herisson

L’industria del gioco in molti paesi africani è in rapida espansione e continua a mostrare un enorme potenziale di crescita. Il marketing di affiliazione, come ci si aspetterebbe dal nascente settore del gioco, è una parte fondamentale di questa crescita, permettendo un maggiore accesso al traffico online per gli operatori. La governance e la fiducia delle società partner sono aree fondamentali di miglioramento prima che si possa sostenere la crescita dell’intero settore.

Nella prima puntata dello speciale, Charles Herisson, CEO di Betadvisor ha voluto condividere i suoi pensieri sulle opportunità future disponibili nel mercato delle affiliazioni in Africa e su come si intenda adattare questi contenuti rispetto ai cambiamenti del mercato. Fornire alcune preziose informazioni a tutti coloro che vogliano espandere il proprio portafoglio di prodotti. Ecco un estratto dell’intervista concessa ai microfoni di Igamigfuture.com che ringraziamo per la gentile concessione.

Qual’è la più grande lezione da cui hai imparato dalla pandemia dovuta al Covid 19 e come pensi di utilizzarla per aiutarti a crescere in futuro?

“Una delle lezioni più importanti è stata l’importanza della resilienza e della creatività. Durante questo periodo abbiamo avuto diversi problemi inattesi e quello che provo a fare come Ceo dell’azienda è dare ai nostri collaboratori un modo di pensare positivo per affrontare queste sfide. E’ molto importante dare sempre il buon esempio a tutte le persone che sono all’interno dell’azienda: in Betadvisor ci sono pronosticatori, clienti, operatori di gioco e diversi stakeholder. La resilienza è un’abilità che chiunque può sviluppare ed è molto importante essere resilienti in questo momento. La resilienza è come un muscolo da allenare quotidianamente. Non si deve essere straordinari; basta solo affrontare ogni giorno i problemi con un approccio creativo. La lezione principale riguarda l’essere entusiasti, appassionati in ciò che si fa e cercare di vedere il lato positivo dietro ogni esperienza”.

Quando hai parlato all’ICE Africa, hai detto che i contenuti di calcio sono i più apprezzati dai consumatori africani. In che modo questo ti ha influenzato quando tutti gli sport in diretta sono stati chiusi? Quali contenuti alternativi dovrebbero considerare gli affiliati africani come backup nel caso in cui gli sport in diretta vengano nuovamente interrotti in futuro?

“Abbiamo deciso di cogliere l’occasione del Lockdown  come un’opportunità per concentrare maggiormente il focus sulla nostra visione e i nostri progetti a lungo termine. Inoltre abbiamo riprogettato il nostro software ed in generale ci siamo concentrati su cose che non si possono fare durante i periodi normali quando si hanno molte attività quotidiane da gestire. Betadvisor ha spostato la sua attenzione dal presente al futuro ricominciando a sognare. Questo è stato qualcosa di veramente  importante ed è stata un’esperienza molto positiva in termini di opportunità”.

“Abbiamo preso anche un po di tempo per concentrarci sulla costruzione di partnership a lungo termine ed abbiamo concluso un accordo molto interessante con www.hubaffiliations.org, una rete di affiliati. Questi ci stanno dando molte opportunità in termini di migliore connessione con gli operatori di gioco. In questi periodi si deve pensare fuori dagli schemi per quanto riguarda il ruolo dei pronosticatori in termini di contenuti, ed abbiamo visto un’opportunità molto interessante per avere un focus anche sugli eSport. Abbiamo iniziato a pensare a come integrarli nella nostra piattaforma a lungo termine. La nuova piattaforma, infatti, avrà anche la sezione eSport da Marzo 2021″.

Il settore delle affiliazioni nel mondo del gioco in Africa sembra crescere rapidamente. Qual è il più grande ostacolo da superare a livello industriale prima che si raggiunga il massimo potenziale?

“Dietro ogni problema abbiamo sempre una opportunità. Dalla mia esperienza sia all’interno sia all’esterno del settore del gioco, il fattore principale appare essere sempre la fiducia. Questa infatti è la parola chiave per tutto quanto si fa nel settore. In Africa abbiamo un mercato molto grande, con sfide molto diverse all’interno dei vari Paesi. Tutto si riconduce sempre alla fiducia. Questa deve esserci tra operatori ed affiliati, tra affiliati e clienti e tra clienti ed operatori. C’è bisogno di un ponte di fiducia dagli operatori ai clienti, ma in ogni Paese esiste un modo diverso per costruire la fiducia. Questo è importante in quanto gli affiliati svolgono un ruolo chiave nell’acquisizione e nel mantenimento del cliente per gli operatori del gioco. E’ molto importante che gli operatori comincino a porre gli affiliati al centro della propria strategia di marketing”.

“Gli affiliati vengono visti solo dal lato performance marketing, ma va capito che si possono utilizzare gli affiliati anche per supportare la crescita complessiva del proprio brand. Ritengo che gli affiliati siano una parte fondamentale della strategia di marketing e il performance marketing dovrebbe essere considerato in modo integrato nella prospettiva del brand. Vale la pena ricordare anche che in Africa il fatturato principale deriva dai negozi. Con il Covid ci sono più opportunità grazie all’aumento delle scommesse online. Questo significa che il ruolo dell’affiliato è cresciuto in importanza. Il futuro, per dati demografici e trend, è online, gli affiliati sono i negozi del futuro. In Africa, dove si trova una grande concentrazione di negozi di scommesse, si noterà una grande crescita delle scommesse online in futuro”.

Quali sono alcuni dei modi in cui stai supportando gli operatori che hanno maggiore bisogno di costruire il proprio pubblico online a causa del situazione attuale?

“Abbiamo trovato una nuova posizione molto interessante con il Covid in termini di offerta B2B agli operatori che volevano trasferire i propri clienti dai negozi all’online. In realtà abbiamo fornito agli operatori dei coupon di BetAdvisor ad un prezzo molto più basso in maniera tale da poterli offrire ai propri clienti. Gli operatori possono così offrire questi coupon ai clienti nei loro negozi per creare un’opportunità di avere i loro clienti anche online sotto i loro negozi affiliati”.

“Il proprietario del negozio può  così diventare un affiliato e veicolare  i propri clienti anche online dicendo ai clienti di registrarsi online per poter così ottenere un coupon gratuito da 100 euro con BetAdvisor. BetAdvisor diventa così uno strumento per gli operatori per accellerare il trasferimento della propria base di clienti da offline a online. Questa è una delle migliori soluzioni trovate nel periodo del Covid“.

I problemi di fiducia sono sempre stati prevalenti in questa regione, che consiglio daresti ai futuri operatori del mercato per trovare i migliori partner con cui lavorare?

“Ci si dovrebbe concentrare sulla ricerca dei migliori operatori in base alla propria area geografica, per il pubblico ed il canale di comunicazione dell’operatore. Si deve creare una relazione basata sulla fiducia. Gli affiliati dovrebbero incoraggiare gli operatori a comprendere il più possibile i propri clienti aiutandoli con nuove idee. L’innovazione solitamente arriva dalle piccole aziende, da un piccolo gruppo di persone in grado di andare oltre i confini ed essere creative, in grado di pensare al di fuori degli schemi ed in grado di cambiare lo status quo”.

“Di solito non si riesce a trovare questo tipo di persone nelle grandi aziende perché queste hanno infrastrutture molto diverse e regole rigide. Gli affiliati possono dare questo potere all’azienda attraverso un forte rapporto con il manager affiliato. Il suggerimento che posso dare è che gli affiliati provino a pensare nuove opzioni solitamente non appartenenti alle normali regole, provando a sperimentare cose nuove. Ad esempio, in tutta l’Africa, le campagne SMS stanno funzionando molto bene. Dal mio punto di vista, costruire relazioni anche con gli operatori di telefonia mobile è stato molto interessante ed è un’opzione valida”.

L’Associazione affiliata RaiG ha proposto di creare un quadro normativo di licenze per gli affiliati in Europa in modo da contribuire a migliorare gli standard del settore. Pensi che qualcosa del genere possa funzionare nei mercati africani? Le normative attuali sono sufficienti o ci sono miglioramenti che pensi debbano essere apportati?

“Il futuro si fonderà sulla regolamentazione. Penso che in quanto operatori di un settore molto importante, come questo, tutti dovrebbero avere la consapevolezza dell’importanza della protezione del cliente. Non vedo l’ora di vedere il regolamento e credo che questo sia una grande opportunità per tutti. Quando BetAdvisor ha iniziato a parlare di tipsters 10 anni fa, siamo stati una delle prime piattaforme al mondo a iniziare ad offrire questo tipo di servizio di certificazione per le persone che volevano diventare pronosticatori. Con la crescita del mercato, si è assistito a tanti auto-proclamati “Re delle scommesse” e “Tipsters sempre vincenti“, spesso rivelatisi falsi. Le persone che operano male possono distruggere la reputazione di chi lavora in maniera corretta”.

“Come azienda che intende lavorare con professionisti di livello mondiale, credo sia molto importante che il settore vada avanti con una regolamentazione. Sono molto contento ci sia attenzione sulla protezione dei consumatori e su tutto quanto venga fornito con il gioco responsabile. Penso sia un fattore molto importante per l’industria mondiale. Su Betadvisor il motto era “Noi puntiamo tu vinci“, perché volevamo dare un senso di continuità e vittoria. Poi, però, abbiamo deciso di fare una modifica in azienda. Adesso diciamo “Sii sicuro, sii responsabile, sii BetAdvisor“. Vogliamo dare l’idea di quello che si deve essere. Non volevamo parlare di vittoria, volevamo parlare di qualcosa di più importante, cioè l’essere responsabile. Scommettere per noi è molto importante per la cultura sociale di base. Si tratta di condividere una passione per lo sport con gli amici scommettendo insieme. Crediamo fortemente che le scommesse siano un qualcosa di buono, ma lo si deve fare in un ambiente sicuro. Tutti questi regolamenti sono lì per aiutarci a costruire questo tipo di ambiente sicuro. Per questo lo ritengo molto, molto importante”.

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