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Il modello Sassuolo: giovane, spensierato e silenzioso

Sassuolo: dalla Serie B al sogno Champions League
Il Sassuolo festeggia il gol del 4-1 siglato da Caputo @imagephotoagency

Quando si parla di Serie A viene semplice citare le squadre blasonate e piene di campioni affermati, ma tante volte si finisce per dimenticare quanto sia bello il calcio e quanto siano belle le squadre che silenziosamente riempiono i calendari, le classifiche e le statistiche dei campionati.

È proprio il caso del Sassuolo, oramai nella massima competizione italiana da 8 anni e che continua a divertire i suoi pochi tifosi e tutti gli amanti di calcio. La squadra neroverde è diventava una di quelle squadre che sai dove si trova ma non sai mai che tipo di prestazione potrebbe tirar fuori dal proprio cilindro. Negli anni ha abituato il pubblico a sorprendere e a mettere in atto divertenti goleade, positive e negative che siano. E si sa, il pubblico ama i gol, ama lo spettacolo e il divertimento ed il Sassuolo questo lo sa fare  bene.

Dal 2013 nella massima serie i neroverdi hanno collezionato 87 vittorie, 77 pareggi e 107 sconfitte, con un bottino di gol che registra 366 marcature realizzate e 423 subite, numeri che fanno annotare una media di 1,5 gol subiti a partita e quasi altrettanti fatti per ogni match giocato finora in Serie A.

Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo @imagephotoagency
Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo @imagephotoagency

Vedere i risultati con gli occhiali da quelle parti è difficile e annoiarsi con il Sasôl (come è chiamato in dialetto dai suoi tifosi) in campo è quasi impensabile. La squadra attualmente allenata da mister De Zerbi si è sempre mossa silenziosamente in campionato anche quando nel 2015-2016 riuscì a qualificarsi in Europa League dopo aver conquistato ben 61 punti in classifica ed un traguardo storico. Le bandiere del club sono sicuramente Magnanelli e Domenico Berardi che ancora oggi sanno prendere la squadra per mano, mettersela sulle spalle e la condurla verso nuovi obiettivi, risultati da scrivere nelle statistiche.

Non da meno il portiere Consigli, nel club dal 2014 e che (aiutato anche dal ruolo) è in vetta alle presenze con la maglia del Sassuolo in Serie A: ne conta ben 218. Ad oggi il Sassuolo è una delle squadre più imprevedibili del campionato, uno di quei club che gioca al calcio spinto dalla solenne promessa fatta ai suoi tifosi (e non solo): quella di far divertire.

De Zerbi negli ultimi 2 anni ha fatto un lavoro grandioso portando il Sassuolo a livelli ben più alti di quello che si potesse immaginare. Una squadra in grado di poter sfidare a viso aperto tutti senza dover rinunciare al gioco. L’inizio di questo campionato ne è testimone. Una squadra che prende tanti gol ma ne fa di più e fa registrare, nelle statistiche dei più curiosi, la più alta percentuale di tiri in porta nei 90 minuti. Numeri che fanno gola persino alle grandi con campioni e milioni in campo. Non di certo una politica che sposa il club neroverde, che magari di campioni in campo ne ha anche qualcuno, ma di sicuro non in grado di portare numeri di valore senza il bisogno di investimenti troppo onerosi.

Sassuolo, ecco la ricetta emiliana

Giovani e talentuosi, questa è certamente la ricetta del modello Sassuolo. Come si fa a non pensare a Duncan, Lirola, Sensi, Demiral, Boga, Pellegrini, Politano e gli stessi Acerbi e Berardi. Sono solo alcuni dei calciatori passati, o ancora presenti, tra le fila dei neroverdi e che si sono confermati, negli anni, in questa Serie A.

Ciccio Caputo (Sassuolo)
Ciccio Caputo (Sassuolo) @Image Sport

Prestiti, settore giovanili e tanta ma tanta voglia di puntare su calciatori che spesso vengono sottovalutati. Pensiamo a Ciccio Caputo che a 30 anni è esploso in Serie A ed ha fatto innamorare il Sassuolo che lo ha portato in Emilia con la modica spesa di appena 7 milioni (numeri che nel calcio non sono certo all’altezza delle aspettative). Un investimento per il quale chiedersi è riuscito bene o se ha segnato tanti gol diventa quasi lapalissiano.

Tra i più grandi attaccanti italiani di Serie A oggi Caputo si è preso la Nazionale azzurra, ha esordito, stupito e segnato ed il Sassuolo se lo gode e se lo coccola. Esempio lampante di come con una giusta pianificazione, visione e un pizzico di pazzia, si possa fare calcio senza finire con i bilanci in rosso a fine stagione.

Certo è che il Sassuolo non ha gli obiettivi di top club come il Milan, l’Inter o la Juventus per citarne qualcuna, ma il messaggio che lancia il club emiliano è molto semplice e va oltre, fino a raggiungere le più piccole di Serie B o di Serie C. Nuove sfide la aspettano e nuovi talenti “quasi riservatamente” crescono in rosa. Ne viene in mente qualcuno come il portierino Turati o l’attaccante che ha anche già segnato in A, Giacomo Raspadori. Così come Muldur che cerca riconferma dopo la ottima scorsa annata. Il Sassuolo è una vera dispensatrice di talenti e il suo modello è da ammirare: giovane, spensierato, divertente e silenzioso.

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