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Il principio e la fine: Buffon riabbraccia il Parma

26 anni dopo Gianluigi Buffon torna nel suo Parma, quello che a 17 anni lo lanciò nel mondo dei grandi. Oggi, dopo una carriera ricca di successi, l’obbiettivo è uno solo: riconquistare la Serie A

Gianluigi Buffon, ex portiere della Juventus
Gianluigi Buffon, ex portiere della Juventus

Al cuore non si comanda

Probabile che ci fossero offerte più allettanti, con palcoscenici importanti e qualche altro campione con cui giocare. Ma questa volta non era importante, questa volta Gianluigi Buffon ha scelto di tornare a casa, ha scelto col cuore. Il Parma potrebbe essere la conclusione di un cerchio, fatto di momenti bellissimi, irripetibili, che non tutti i giocatori possono dire di aver vissuto. Il Barcellona era più di una semplice suggestione, giocare con Messi, provare ancora una volta a inseguire quella maledetta Champions League, diventata ormai un’ossessione. Un altro club importante, uno spogliatoio contaminato di fuoriclasse, nel quale Gigi avrebbe portato ancora una volta tutto se stesso, tutta la sua leadership e la sua saggezza, messe a disposizione dei più giovani.

Come alla Juventus e al Paris Saint-Germain, come un fratello maggiore, ma con tante incognite. A Barcellona, proprio come a Parigi e Torino, Gigi avrebbe trovato poco spazio, con quel ruolo da vice Ter Stegen che, arrivati a questo punto della sua carriera, non puoi e non vuoi più fare. Perché se a 43 anni, dopo una carriera ricca di successi, sei ancora pronto ad allacciarti gli scarpini, a fare tanti sacrifici, ad allenarti per ore e ore, vuol dire che quel pallone non vuoi proprio lasciarlo andare. Che hai ancora bisogno di sentire l’odore dell’erba appena tagliata, di mettere gli scarpini e i guanti. Vuol dire che è arrivato il momento di scegliere col cuore e di tornare a casa, a Parma, dove tutto è iniziato.

17 Again

È il 1995, hai 17 anni, si fa male il portiere titolare e vieni aggregato alla prima squadra del Parma. Il Parma di Nevio Scala, Gianfranco Zola e Hristo Stoichkov. Lo stesso Parma che qualche mese prima festeggiava una Coppa Uefa, vinta nella doppia finale proprio contro la Juventus. In questo Parma inizia l’avventura di Gianluigi Buffon 17enne, il 19 novembre del 1995, contro il Milan di Fabio Capello. Milan che in quella partita resterà inchiodato sullo 0-0, a causa delle parate di un ragazzino non ancora maggiorenne che, da lì in poi, inizierà la sua scalata nella Serie A dei grandi.

26 anni dopo Gigi torna in quel Parma, quello che per primo l’ha presentato al mondo del calcio, che aveva lasciato per legarsi in bianconero e costruire una delle carriere più belle del calcio italiano. Quel Parma che ieri rappresentava un punto di partenza e oggi simboleggia la fine di un cerchio. Ma non è ancora il momento di abbandonarsi ai ricordi, c’è ancora un obiettivo da conquistare, come sempre nella carriera di Buffon. E quella parola, “fine”, che è ancora ben lontana dall’essere scritta.

Parma, 1999: Coppa Uefa
Parma, 1999: Coppa Uefa

Obiettivo Serie A

È stata una stagione deludente per entrambi, per Buffon e per il Parma. I ducali con un progetto non chiaro sin dall’inizio, troppo azzardata la scelta di Liverani in un anno in cui, complice anche la breve durata della preparazione estiva, non c’era tempo per gli esperimenti. Il portiere Azzurro, invece, con quel progetto Juventus, in procinto di rivoluzione, nel quale forse avrebbe meritato più spazio e considerazione. Ecco perché l’obiettivo Serie A è quello giusto per ripartire insieme. Per il Parma che, complice una nuova proprietà dalle grandi ambizioni, vuole perdere meno tempo possibile nelle serie minori, ed è costantemente alla ricerca di leader per i tanti giovani di prospettiva.

Ma anche per Gigi che in quel gruppo può ritrovare motivazioni ma anche una seconda giovinezza, continuando a fare ciò che ama. Poco importa se quella promozione non è la Champions League, per il suo Parma vale comunque tanto, come valeva per la Juventus post Calciopoli. La Champions probabilmente rimarrà per sempre la sua più grande ossessione. Ma a 43 anni, dopo una carriera del genere, non si dovrebbero avere ossessioni. Si dovrebbe solo giocare ed essere felici ed è giusto che Buffon e il Parma lo siano insieme, con gli occhi fissi su un altro obiettivo.

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