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Il punto sul mercato samp, speranze, dubbi e perplessità dei tifosi

Ragionevoli dubbi nell’agosto del tifoso blucerchiato

Il cuore blucerchiato batte forte, sempre, ma nelle ultime settimane ha subito qualche consistente contraccolpo. Tra i tifosi della Sampdoria serpeggiano dubbi e perplessità per la campagna acquisti ben lontana dall’essere completata. Questo anche e soprattutto per via degli obiettivi non ancora raggiunti, a poco meno di 2 settimane dall’inizio del campionato. Tutto ha avuto inizio con una cessione la cui ufficialità è avvenuta recentemente, ma che in realtà era di pubblico dominio da mesi: quella di Torreira all’Arsenal. Cessione però che tutto sommato qualunque tifoso aveva messo in preventivo. Un giocatore di tale potenzialità era ovvio che prima o poi sarebbe stato appetito da qualche grande Club europeo. Considerata poi l’enorme plusvalenza fatta nessuno si è particolarmente lamentato. Di sicuro, rispetto alla passata gestione Garrone, la società riesce a vendere meglio, incassando decisamente di più dalle cessioni. Poi però altri movimenti hanno alimentato la perplessità dei tifosi. La cessione di Zapata all’Atalanta, considerata anche l’intenzione del giocatore di proseguire in blucerchiato, ha fatto infuriare la maggior parte dei sostenitori, dispiaciuti sia per la qualità del colombiano che per il feeling che era riuscito a creare con la tifoseria. Senza contare il fatto che non pare sia stata una buona e lungimirante idea aver ceduto un prolifico attaccante a una diretta concorrente. Non contenta la società blucerchiata ha dato il benservito al suo portiere titolare, Emiliano Viviano. L’estremo difensore, nonostante qualche battuta a vuoto, in questi ultimi 4 anni ha dato un contributo più che positivo alla causa. Inspiegabile è stata, dopo il rientro di Gianmarco Ferrari per fine prestito al Sassuolo, anche la rinuncia a Silvestre. Il difensore argentino infatti, di recente si è accasato all’Empoli, ma con la sua esperienza avrebbe potuto fare da chioccia ai più giovani colleghi. Questa decisione non ha fatto che aggiungere problematiche al mercato già complicato nel quale si è trovata ad agire la Sampdoria. Fare una rivoluzione ogni anno inoltre, rende difficile pensare al miglioramento e alla crescita di una squadra che immancabilmente cambia molto, troppo.

Potranno i nuovi arrivati essere all’altezza dei partenti?

Oltre che per la voce cessione i tifosi esprimono parecchie perplessità anche per la voce entrate. Infatti, i giocatori già arrivati a sostituire i partenti non danno, per ora, sufficienti garanzie. Forse l’unico tassello che è stato riempito tempestivamente e con una certa sicurezza è quello tra i pali, grazie agli arrivi di Audero, promettente portiere di proprietà Juventus, e Rafel, portiere esperto ex Napoli. Manca però ancora un altro centrale di difesa di buona qualità, che, dopo l’infortunio di Regini, e con i soli Colley e Andersen a disposizione, è assolutamente necessario, e deve arrivare in tempi brevi. Anche se, c’è da dire che le prime indicazioni provenienti dalle recenti amichevoli inglesi con Fulham e Watford sono molto positive in merito alla coppia di centrali di difesa. Sembra però decisamente non bastare l’arrivo in sordina di Alex Ferrari, in prestito dal Bologna, per completare il reparto difensivo. La società quindi si dice voglia puntare sull’acquisto di un Tonelli, che non può esser certo considerato una garanzia visti gli ultimi anni e i minuti giocati. Anche l’arrivo di Defrel, come sostituto di Zapata, alimenta i dubbi dei tifosi, vista la non alta percentuale realizzativa del giocatore, le caratteristiche completamente diverse da quelle del colombiano, e l’ultima insoddisfacente stagione alla Roma. Senza contare che l’attacco blucerchiato non può certo dirsi completo vista la mancanza di un attaccante dalle caratteristiche di prima punta. E visto che il sorprendente Quagliarella ha comunque 35 anni e il giovane Kownacki non convince appieno e appare ancora acerbo.

Quante trattative non andate a buon fine!

Le trattative fallite in questa calda estate non sono state poche. Già a inizio mercato era saltata quella relativa al trequartista croato Lovro Majer, corteggiato a lungo. Poi è stata la volta di La Gumina, promettente attaccante del Palermo. Dopo una lunga trattativa che sembrava giunta a compimento, il giovane attaccante si è trasferito invece all’Empoli, dove pensa di avere più possibilità di mostrare il suo valore, con buona pace del Presidente Ferrero che ha accusato Zamparini di poca correttezza. C’è stato poi anche il mancato acquisto del portiere brasiliano Jandrei della Chapecoense, ma forse quello, con il senno di poi, è stato un bene. La trattativa per Pjaca si è conclusa infine con il trasferimento del giocatore alla Fiorentina. In tempi non sospetti avevo pronosticato questo finale, in quanto mi aspettavo che la volontà del giocatore di finire ai viola sarebbe stata infine determinante. A quanto pare invece non sta risultando determinante, nonostante tutto, la volontà di Obiang di ritornare sotto la Lanterna, infatti sembra che, dopo una trattativa lunghissima per riportare il centrocampista a Genova, una conclusione positiva risulti sempre più lontana e improbabile. Il West Ham infatti, approfittando del grande interesse della Sampdoria per il giocatore, tende a rialzare il prezzo. E, negli ultimi giorni, sembra avere definitivamente tolto il giocatore dal mercato. Vi sono seri dubbi, quindi, che si riesca a perfezionare un accordo. Per cui la Sampdoria cercherà di capire definitivamente se non ci sono più possibilità di trattare il giocatore e a quel punto passerà ad altri prospetti. Si vocifera di un interessamento per Sergi Samper del Barcellona. E nelle ultime ore è spuntato anche il nome di Albin Ekdal, svedese ex Cagliari, ora in forza all’Amburgo

Riuscirà Sabatini a sviluppare la propria idea di “utopia calcistica”, come da sua aspirazione, e a fugare tutti i dubbi dei tifosi?

Viene da chiedersi, e se lo chiedono molti tifosi, a cosa può servire ingaggiare un Walter Sabatini che in fase di presentazione si è anche lasciato andare a proclami abbastanza importanti. Il dirigente ha infatti prospettato una Sampdoria a ridosso delle grandi, che si giochi fino all’ultimo un posto in Europa League. Tutti hanno pensato che l’arrivo di un dirigente così prestigioso potesse significare innalzare l’asticella e reimpiegare una liquidità che certo non manca ai blucerchiati, grazie alle importanti cessioni degli ultimi anni, per migliorare la squadra e portarla a palcoscenici più importanti di un’anonima metà classifica. Basterebbe poco per fare questo salto di qualità, in quanto la squadra, nell’ultima stagione ha fallito soprattutto lontano dalle mura amiche, e spesso con compagini ampiamente alla propria portata. Vi sono serissimi dubbi sul fatto che questo salto di qualità si abbia davvero interesse nel farlo. Vorrei sbagliarmi, e come me vorrebbero farlo tutti i tifosi blucerchiati, ma la tendenza degli ultimi anni è stata questa. La Sampdoria sembra sempre un po’ una squadra “vorrei ma non posso”, acquista, grazie a un ottimo lavoro di scouting, e di conseguenza cresce ottimi giocatori che poi, raggiunta la notorietà grazie alle loro arti pedatorie, vengono venduti a peso d’oro e sostituiti da altrettanti giocatori, spesso comunque all’altezza dei precedenti. Speriamo che i blucerchiati riescano perlomeno a continuare a fare al meglio queste operazioni, anche senza l’apporto di Riccardo Pecini, dirigente della cui perdita ci si pentirà sicuramente, se non si sta già cominciando a farlo visti i movimenti dell’Empoli in fase di calciomercato da quando l’ex Sampdoria e Monaco è Direttore Sportivo.

Ci si chiede cosa servirebbe davvero per fare il salto di qualità e se avverrà mai!

La Samp nella scorsa stagione esprimeva un ottimo e divertente gioco, non vi erano dubbi su questo. Vinceva e convinceva spesso con squadre di prima fascia, togliendosi delle belle soddisfazioni, ma poi perdeva partite incomprensibili con squadre neppure lontanamente alla sua altezza. Giampaolo, che è un buon allenatore, è risultato spesso un poco rigido nelle sue scelte, dimostrando di non saper cambiare una partita in corsa, e di non saper o voler cambiare il proprio credo tattico a seconda dell’avversario. La Samp, per colpa di queste sue caratteristiche intrinseche, è risultata spesso prevedibile, ed essendo una squadra con qualità e gioco, è comprensibile che abbia avuto meno difficoltà con squadre forti che non si chiudono rispetto a squadre che lottano per la salvezza e si sanno chiudere bene. Per questo sarebbe necessario trovare il modo di scardinare queste difese così arroccate. I punti in più che servono alla classifica dei blucerchiati potrebbero arrivare proprio dal tipo di partite di cui sopra.

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Esistono tutto sommato anche lati positivi in questa estate travagliata. Come già accennato prima sembra che ci si possa affidare con tranquillità ai 2 nuovi portieri, e a quanto pare anche alla coppia centrale di difesa, viste le prime uscite. Il centrocampo, con la probabile permanenza di Praet e l’acquisto di Jankto, sebbene quest’ultimo non abbia ancora convinto appieno, potrebbe potenzialmente essere un dei migliori della Serie A. Certo a patto che arrivi il regista tanto atteso. Come sempre poi, sono stati acquistati giovani di prospettiva come Ronaldo Vieira e Mohamed Bahlouli. La Sampdoria gestione Ferrero ha dimostrato ampiamente di saper fare questo tipo di operazioni. Il mercato poi, per fortuna, non ha ancora visto la sua conclusione. Lo scorso anno, ad esempio, la squadra aveva bisogno di una prima punta e di un terzino sinistro che tardavano ad arrivare, e quando sembrava non arrivassero più, sono stati acquistati, proprio in zona cesarini, Zapata e Strinić. I 2 ottimi giocatori, con alterne fortune, hanno comunque fatto bene alla Sampdoria. In conclusione il cuore blucerchiato batte forte, sempre, e la nostra speranza è che batta sempre più forte, anche grazie ai 3 giocatori che arriveranno, non abbiamo dubbi, a completare la squadra e a farle fare quel salto di qualità che tutti noi aspettiamo, e che la Samp e il suo blasone passato meriterebbero.