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Indagine Covisoc, avv. Capello: “Bisogna rispettare i principi di correttezza e lealtà”

L’avvocato Pierfilippo Capello ha parlato dell’inchiesta aperta dalla Commissione Covisoc in merito alle plusvalenze fittizie in Serie A: “Non è stato ancora aperto alcun procedimento, ma avverrà presto”

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Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, l’avvocato Pierfilippo Capello ha parlato così in merito al dossier presentato quest’oggi dal Covisoc sul tavolo della Procura FIGCCi sono i margini per una inchiesta. Lo Statuto FIGC parte dal presupposto che tutti devono rispettare i principi di correttezza e lealtà e qualsiasi comportamento è meritevole di approfondimento. Dopo di che, bisogna vedere se c’è illecito”. . Non è stato ancora aperto alcun procedimento, ma per l’avvocato Capello – tra i massimi esperti di diritto sportivo in Italia – è quasi scontato che ciò avverrà. “A quel punto – prosegue – ci sono poi 60 giorni (prorogabili per altri 30 giorni) per chiudere l’attività istruttoria. E la Procura può anche dire che, a suo avviso, esistono sufficienti operazioni non giustificate da giustificare il deferimento. Ma poi si passa dinanzi a un Giudice, e la condanna è un’altra cosa“.


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SUL BENCHMARK – Perché qual è il benchmark per decidere? Zaniolo al momento dello scambio con Nainggolan sembrava esser stato valutato una cifra spropositata, poi ben presto s’è trasformato in un affare per la Roma. Se ci sono intercettazioni in cui – come accadde per Cesena e Chievo – emerge che in maniera deliberata ci si accorda per gonfiare valori di giocatori che non valgono quella cifra allora si può prefigurare un reato. Ma se l’accusa si basa solo su un allert della CONSOB secondo cui alcuni valori di cartellini non sono congrui beh, è difficile andare oltre. Al massimo cambio il settore scouting“.

SUL VALORE DEI GIOCATORI – “L’industria del calcio è l’unica industria in cui i calciatori sono asset a bilancio. Nelle aziende, gli operai sono dei costi, non dei valori a bilancio. Paradossalmente, i calciatori sì e gli allenatori no. Siamo d’accordo che Lukaku e Conte sono stati i grandi protagonisti dello scorso Scudetto dell’Inter? Ebbene, Lukaku era un grande valore dell’Inter, e infatti è stato per più di 100 milioni di euro, Conte invece era un costo”.

SUGLI STADI DI PROPRIETA’ – Ecco perché le società insistono sugli stadi di proprietà, non solo per aumentare i ricavi. Ma proprio perché quell’impianto ha un valore accertabile, chiaro. Diverso da quello dei calciatori“.

SUL PRECEDENTE DI CESENA E CHIEVO – In quel caso c’erano state delle intercettazioni e un’attività di inchiesta da parte della Procura della Repubblica. E sulla base di quelle intercettazioni, si è accertato che c’era un infondato aumento del valore di alcuni giocatori. Se l’unico elemento è la congruità del valore di un cartellino, è complicato“.