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Rete di D'Ambrosio (Inter)

Inter al bivio: contro il Real Madrid per cercare la svolta

L’Inter di Antonio Conte, dopo il successo rimediato in casa contro il Torino, si prepara ad affrontare uno step fondamentale che potrebbe cambiare le sorti della compagine nerazzurra. Domani infatti gli uomini del tecnico leccese si scontreranno contro il Real Madrid di Zinedine Zidane, in Champions League. Una partita fondamentale per entrambe le formazioni, dato che i tre punti in palio sono necessari per risollevare i rispettivi percorsi nella competizione e lo spirito generale degli ambienti. Lo stesso Conte ha commentato in conferenza pre-match che per lui e la squadra questo scontro rappresenta “una finale”. 

In questo contesto, i nerazzurri sembrano leggermente favoriti sulla carta, a causa delle numerose assenze per i blancos. Su tutte, spiccano quelle pesanti del capitano Sergio Ramos e dei compagni Benzema, Valverde e Odriozola, per non parlare di Jovic, ancora bloccato dalla positività al Covid_19. Nonostante ciò, all’Inter servirà una reazione esplosiva ed una partita “perfetta” per superare i tredici volte campioni d’Europa ed aggiungere un tassello importantissimo per il discorso qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, che manca dal ritorno nella competizione nella stagione 2018/2019. 

Antonio Conte, allenatore dell'Inter @imagephotoagency
Antonio Conte, allenatore dell’Inter @imagephotoagency

Inter, grande qualità e troppi rischi

Quello che preoccupa i tifosi e tutto l’ambiente interista infatti è l’approccio alle partite, sicuramente cambiato rispetto alla passata stagione, anche in virtù dei numerosi ritorni da prestiti, come Perisic e Nainggolan, ma soprattutto per l’innesto di nuovi giocatori come Hakimi, Vidal e Kolarov. Sebbene quest’anno l’Inter crei più occasioni da gol e ne subisca meno, la compagine Contiana ha dimostrato grandi limiti di adattamento, spesso in difesa, quando si trova ad affrontare squadre che non pressano alto e che lasciano il pallino del gioco a Barella & Co. In questo caso, pur mostrando sprazzi di qualità e un potenziale offensivo vivace (basti pensare ai quattro gol rifilati al Torino nel secondo tempo del match di domenica scorsa), l’Inter deve ancora crescere e dimostrare una maturità calcistica intravista nella passata stagione, grazie al raggiungimento della finale di Europa League. 

A tal proposito, proprio domenica scorsa diverse ex-stelle che hanno giocato a Milano, sponda nerazzurra, hanno esposto la propria opinione riguardo la situazione vissuta da Conte e i suoi uomini. Bebbe Bergomi, intervenuto durante l’approfondimento post-match con il Torino, ha esternato i suoi dubbi riguardo alla reazione emotiva dei nerazzurri, arrivata troppo tardi e da una situazione di svantaggio che, se non ribaltata, avrebbe arrecato un grosso danno alla squadra in ottica campionato. Inoltre, l’ex campione del mondo ha insistito sulla necessità di crescere ed aspettare l’inserimento di quei calciatori che possono far davvero la differenza, vedasi il neo-acquisto Hakimi o il più complicato caso Eriksen, quest’ultimo fonte di speculazioni per le prossime finestre di calcio mercato. Un altro ex-Inter, Lele Adani, predica pazienza in quanto la società ha sacrificato solidità, soprattutto difensiva, per crescere e cambiare in costruzione e pericolosità. 

Inter Real Madrid
Inter Real Madrid

Le difficoltà ci sono, la strada è lunga, ma l’Inter domani può dimostrare di aver assimilato e di poter metter in pratica il calcio di Conte, spesso criticato quando applicato sui grandi palcoscenici Europei. La vittoria, seppur sofferta, contro il Torino e i recenti segnali devono motivare i giocatori che saranno chiamati a compiere un’impresa contro i Galacticos campioni in carica di Spagna. Sebbene i blancos di Zidane stiano attraversando un momento complicato, condito da assenze pesanti, la sfida assume dei toni poetici poiché mette a confronto due società con una grande storia, che cercano di risollevarsi da una stagione iniziata non al meglio delle proprie possibilità.

E chissà che in caso di vittoria, la squadra di Conte non assimili quella consapevolezza che fino ad oggi si è intravista ma che è rimasta incompiuta. Da qui, Conte potrebbe motivare tutto l’ambiente, favorendo l’inclusione dei nuovi arrivati, ma anche il recupero mentale e fisico di giocatori come Stefano Sensi, che hanno fatto ben sperare i tifosi nerazzurri all’inizio della passata stagione. Il bivio c’è, le direzioni da prendere anche. Ora sta all’Inter guadagnarsi il giusto percorso. 

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