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Inter, allarme difesa: in Champions rientra Bastoni

Alessandro Bastoni (Inter)
Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter

Inter, Bastoni corregge Kolarov: rientro contro il Borussia

Le prime quattro giornate di campionato dell’Inter hanno evidenziato problematiche difensive non da poco, tutt’altro che tipiche delle formazioni allenate da Antonio Conte. Partendo dall’esordio contro la Fiorentina fino a giungere alla gara contro il Milan, i nerazzurri hanno subito troppe reti, non sempre uscendo con i tre punti in tasca. La prima mezz’ora del Derby della Madonnina è stata emblematica: tre centrali per nulla sincronizzati, troppa distanza tra loro e spazi infiniti in cui sguazzavano gli attaccanti rossoneri.

La prestazione collettiva, tuttavia, resta incoraggiante e la brutta Inter delle ultime stagioni è ormai soltanto un ricordo. Con Conte qualcosa è cambiato in queste due stagioni, la squadra ha acquisito maggior consapevolezza ed è pronta ad affrontare un’altra stagione di Champions League. Contro il Borussia Moenchengladbach, mercoledì sera, è pronto a rientrare Bastoni per dare maggior sicurezza ad una difesa che da quella parte, con Kolarov, ha mostrato evidenti lacune.

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Inter, Lautaro e Lukaku in forma: ora serve blindare la difesa

Un difensore centrale di ruolo è la miglior medicina ad un terzino adattato, seppur dalle qualità indiscusse come Kolarov. In casa Inter è pronto un ritorno alla normalità grazie al rientro di Bastoni, negativo al tampone già prima della sfida con il Milan ma non inserito nella lista dei convocati diramata qualche ora prima del responso. La sua assenza è pesata e con lui tutta la fase difensiva della formazione di Conte, che in Champions League non potrà sbagliare.

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Non è la classifica a preoccupare in questa fase della stagione e lo stesso discorso vale per l’Europa. Fare risultato, tuttavia, è fondamentale per acquisire al 100% ed in minor tempo possibile quelle certezze che sulla carta appaiono scontate, ma che in campo bisogna ufficializzare contro qualunque avversario. L’Inter vista finora ha una precisa identità: crea, combatte, recupera e non lascia scampo all’avversario nei pressi dell’area di rigore. Lautaro e Lukaku hanno iniziato con il piede giusto, finalizzando un gioco che non pensa solo a spezzare e ripartire, ma anche a costruire. E blindare la difesa, con un attacco così, significa diventare una spina nel fianco per chiunque. Anche in Champions League.

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