in

Inter, arrivederci Hakimi: la fine di un amore fatto di gol e assist

L’Inter saluta il suo esterno Hakimi diretto verso il Paris Saint-Germain: finisce così una bellissima storia d’amore a tinte nerazzurre fatta di gol e assist

Achraf Hakimi, esterno dell'Inter @imagephotoagency
Achraf Hakimi, esterno dell'Inter @imagephotoagency

Inter, il percorso nerazzurro di Hakimi

L’amore tra l’Inter e l’esterno marocchino Achraf Hakimi è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Uno dei quei sentimenti fortissimi, che prendono fuoco da un momento all’altro che ardono intensamente. Tutto è successo il 5 novembre 2019, quando la prima squadra nerazzurra plasmata da Antonio Conte subì una clamorosa rimonta in Champions League ad opera del Borussia Dortmund: da 0-2 per i nerazzurri a 3-2 per i tedeschi. Il mattatore della serata fu proprio Hakimi, autore di una incredibile doppietta.


Scarica la nostra App


[irp]

Quella partita bastò per convincere tutti, dall’amministratore delegato Beppe Marotta al mister Antonio Conte: Hakimi ha la stoffa del nerazzurro vero. L’amore era appena sbocciato e il matrimonio ne fu la diretta conseguenza il 2 Luglio 2020, quando l’ufficialità del suo trasferimento per 40 milioni più bonus chiuse un periodo buio durato ben dieci anni, in cui l’Inter non ha mai avuto successo nella ricerca di un terzino in grado di raccogliere la pesante eredità di Maicon.

Antonio Conte e Hakimi, allenatore e difensore dell'Inter
Antonio Conte e Hakimi, allenatore e ex difensore dell’Inter

Inter-Hakimi, c’eravamo tanto amati

L’impatto di Hakimi all’Inter è stato subito degno di nota: tanta corsa abbinata ad assist e gol in gran quantità che hanno inciso in maniera più che positiva nei meccanismi tattici dell’allora tecnico nerazzurro. Tutti i tifosi hanno subito notato che il marocchino ex Borussia e Real Madrid non era un giocatore come gli altri e non era il solito esperimento fallimentare sulla fascia destra. Più che un buco nell’acqua, Hakimi era una freccia nel cuore.

[irp]

Il tecnico Antonio Conte ha preso sin dal primo giorno Hakimi sotto la sua ala protettrice, coccolandolo come un vero e proprio pupillo, migliorandone le capacità difensive e lavorando molto sull’aspetto caratteriale. In più di una occasione l’esterno marocchino si è reso decisivo, portando all’Inter punti preziosi in campionato per raggiungere il tanto agognato diciannovesimo Scudetto. E così, partita dopo partita, la crescita di Hakimi è stata esponenziale sotto tutti i punti di vista: in un anno il diamante grezzo è stato trasformato in un top player di classe mondiale.

Achraf Hakimi, esterno dell'Inter @imagephotoagency
Achraf Hakimi, ex esterno dell’Inter @imagephotoagency

Hakimi, nel sempre più collaudato sistema vincente dell’Inter, è salito sul tetto d’Italia e ha conquistato sul campo il tricolore. Il club nerazzurro è tornato a vincere e a convincere, con una ritrovata consapevolezza e il prestigio di poter essere considerata nuovamente la squadra più forte del campionato. I festeggiamenti dello Scudetto potevano essere un bellissimo punto di partenza per un lungo amore fatto di gol e assist a tinte nerazzurre, ma purtroppo così non è stato.

[irp]

Purtroppo anche il più sincero degli amori è destinato a svanire col passare del tempo, così come un fuoco che arde con maggior intensità è destinato ad estinguersi più rapidamente. Dopo un solo anno vissuto a tutta velocità, Hakimi e l’Inter hanno preso due strade diverse: il club di Steven Zhang, in nome del bilancio, ha dovuto sacrificare il suo gioiello più raro, cedendolo per 60 milioni più undici di bonus al Paris Saint-Germain, un club che di gioielli nella sua rosa non ne ha mai abbastanza.

Achraf Hakimi, esterno dell'Inter festeggia il primo gol in Serie A @imagephotoagency
Achraf Hakimi, ex esterno dell’Inter festeggia il primo gol in Serie A @imagephotoagency

L’amore nel calcio c’è ed è stato intenso proprio come quello tra tutto il mondo nerazzurro ed Hakimi, ma anche i più incredibili amori possono avere un finale amaro. Adesso il marocchino è un giocatore del PSG, quindi è arrivato il momento di voltare pagina: il rimpianto non deve far parte dei tifosi dell’Inter, che in futuro potranno sicuramente ammirare le gesta di un nuovo campione e magari anche innamorarsene. Perché nel calcio, così come nella vita, è meglio aver amato e perso, che non aver mai amato.