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Inter e Milan, nuovo stadio: San Siro no, forse l’area ex Falck?

Si moltiplicano i dubbi sulla localizzazione a San Siro del nuovo stadio di Inter e Milan

Si moltiplicano i dubbi sulla localizzazione a San Siro del nuovo stadio di Inter e Milan.

Come riportato anche dal nostro sito nei giorni scorsi, i dubbi e soprattutto le lamentele dei residenti di San Siro sul nuovo stadio di Inter e Milan aumentano di giorno in giorno. Il nuovo stadio ‘dovrebbe’ infatti essere realizzato accanto al vecchio San Siro.

Questo comporterebbe, come evidenziato dai residenti in più di un confronto pubblico (hanno partecipato anche l’A.D. dell’Inter Alessandro Antonello e il presidente del Milan Paolo Scaroni) una serie di problematiche praticamente insormontabili.

In sostanza, i cittadini della zona di San Siro, in particolare i residenti di via Tesio, una delle vie più interessate alla nuova costruzione, hanno paura che il nuovo stadio impedisca loro la libera fruizione delle loro abitazioni (via Tesio, stada stretta, è adiacente ad un lato dello stadio). Essi respingono con forza l’idea di uno stadio che, come gli altri nel resto d’Europa, viva 7 giorni a settimana e non solo durante gli eventi sportivi.

Infatti, nel diffondere il loro messaggio, la cittadinanza fa espresso riferimento al manuale “Guida agli stadi di qualità” dell’UEFA nel quale sono descritti i criteri secondo i quali devono essere costruiti gli stadi. Non da oggi ma da almeno dieci anni.

Non è più possibile costruire uno stadio privato (o in concessione) che non rispetti i criteri cosiddetti di 5° generazione

Il problema è che sotto il profilo architettonico, urbanistico e finanziario, non è più possibile costruire uno stadio privato (o in concessione) che non rispetti i criteri cosiddetti di 5° generazione, quelli cioè descritti dal manuale UEFA: a dimensione urbana. Il significato è chiaro ed è il principio sul quale si sono basati tutti gli stadi costruiti in europa a partire dal nuovo secolo (Cinema, Aree commerciali, etc..).

Una curiosità: sin dall’inizio degli anni ’80 lo stadio del Bolton (40 km da Manchester) vantava già al suo interno un hotel a 4 stelle e negli stessi anni in Olanda già si progettavano stadi di nuova generazione. Fate voi i paragoni. Dunque, come da noi già ipotizzato, l’area ex Falck rimane un’ipotesi concreta se San Siro, come sembra, continuerà ad avere problemi.

A differenza dell’area di San Siro, l’area ex Falck, la più grande area dismessa d’Europa, ha una storia finanziaria abbastanza complicata (finanziamenti pubblici promessi da Stato e Regione) ma anche progetti di pubblica utilità ai quali si riferiscono quei finanziamenti. Staremo a vedere.

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