Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter
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Inter, gol e Scudetto: tutto parte dai piedi di Bastoni

Alessandro Bastoni è tra i protagonisti assoluti della stagione dell’Inter. Il record relativo ai suoi passaggi lo conferma e il futuro della Nazionale passa anche dai suoi piedi: magari già dalla prossima estate

Piedi buoni

Nel calcio moderno è senza dubbio essenziale possedere un difensore dai piedi buoni, che sappia far partire l’azione nel miglior modo possibile. A dire il vero c’era chi di questo concetto ne faceva un mantra già diversi anni fa: si tratta di Johan Cruijff e il suo discepolo Pep Guardiola non ha potuto fare a meno di ricordarlo da ospite della Bobo TV. Su Twitch, il tecnico del Manchester City ha confermato: “I calciatori migliori bisogna averli dietro. Solo così la palla arriva in maniera pulita agli attaccanti, mettendoli nelle migliori condizioni”.

Sembra aver preso questo assunto piuttosto seriamente Antonio Conte, che nella Juventus collocò i piedi buoni di Bonucci tra Barzagli e Chiellini, e che nell’Inter ottiene un risultato identico con Bastoni. Proprio dal piede dell’ex Atalanta parte la maggior parte delle azioni da gol dei nerazzurri, reti che hanno portato allo Scudetto e che certificano come anche i Campioni d’Italia in carica costruiscano dal basso. Lo fanno grazie al mancino del regista più decentrato della Serie A a livello difensivo, ma ugualmente abile a pescare chi ha davanti a sé.

Nicolò Barella, centrocampista dell'Inter @Image Sport
Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter @Image Sport

Non solo l’assist a Barella

Emblematico, nella stagione di Bastoni, il tracciante con il quale manda in porta Barella contro la Juventus. La partita che ha donato la definitiva consapevolezza dei propri mezzi all’Inter di Conte porta la sua firma, ma con essa numerose altre situazioni lo vedono protagonista. La statistica sopracitata, infatti, non si riferisce soltanto al passaggio diretto o al passaggio chiave. Ma fa riferimento all’inizio dell’azione, a quella comodità di palleggio citata da Guardiola e che mette nelle migliori condizioni lo sviluppo dell’azione.

Il duplice effetto della capacità tecnica e della visione di gioco di Bastoni si sviluppa tra Inter e Nazionale. Nel conquistare lo Scudetto, gli uomini di Conte hanno spesso fatto ricorso a letali ripartenze, impossibili da effettuare senza il giusto innesco. Un’ottima notizia anche per l’Italia di Mancini, che della costruzione dal basso fa uso smisurato con l’ausilio di Bonucci e che con il centrale nerazzurro può trovare continuità anche in futuro.

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus e della Nazionale
Leonardo Bonucci, difensore della Juventus e della Nazionale

Bastoni, Bonucci e la Nazionale

Il paragone tra Bastoni e Bonucci in ottica Nazionale si regge su diversi fattori. Ma crolla se ci si riferisce ad altri. Il difensore della Juventus con l’età ha acuito alcuni difetti di fabbrica nella fase di marcatura in senso stretto, affannandosi e spesso richiedendo l’ausilio del raddoppio di marcatura. Allo stesso tempo, ha sviluppato in carriera un’intelligenza tattica superiore, che lo rendono un maestro dell’anticipo e dell’intercetto della traiettoria. Al contrario, il centrale dell’Inter di Conte è un vero e proprio francobollo sulle spalle degli attaccanti avversari. Peccando, però, talvolta nelle letture.

Nulla di irrimediabile, poiché il tutto viene favorito dall’abilità in possesso che Bastoni ha e che – contrariamente a Bonucci – ha ancora tanto tempo per implementare e migliorare. Aspetto che fa di lui una colonna di Mancini per l’Italia del futuro, assieme all’altro Mancini, difensore della Roma, che dei due veste i panni di chi lavora sporco. La pulizia di intervento e l’abilità in costruzione di Bastoni, però, sono già di alto livello: e il futuro dell’Inter ripartirà ancora dai suoi piedi.

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