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Inter-Juventus, Barella: “Match difficile, ma siamo noi i campioni d’Italia”

Le parole di Barella a poche ore dal fischio d’inizio del match valido per la finale di Supercoppa tra Inter e Juventus

Barella (Inter) @Image Sport
Barella (Inter) @Image Sport

Questa sera andrà in scena la finale di Supercoppa italiana tra Inter e Juventus, che prenderà il via a San Siro alle 21.00. Entrambe le squadre hanno l’occasione di portare a casa il primo trofeo della stagione e, per questo motivo, vorranno in tutti i modi vincere. A presentare il match ai canali ufficiali del club nerazzurro, nel matchday programme, è stato Nicolò Barella, che, tra le altre cose ha anche avuto modo di parlare dell’anno che si è concluso e degli obiettivi per il futuro:

Il bilancio dell’anno terminato – “Il 2021 è stato stupendo e le ciliegine sulla torta sono state la vittoria dello scudetto e quella dell’Europeo. Ho terminato l’anno, poi, con il rinnovo per questi colori ed è una cosa che mi rende molto orgoglioso, oltre ad essere un’importante iniezione di fiducia. Per quanto riguarda il futuro, mi auguro di riuscire a collezionare qualche altro trofeo importante, ma per il momento preferisco concentrarmi sul presente. Dobbiamo giocare la Supercoppa, ci sono ancora tante gare in campionato e abbiamo anche gli ottavi di Champions League”.

Il match contro la Juventus “Arrivo a questa partita con una grande voglia di vincere, esattamente come tutti i miei compagni e credo anche come la squadra avversaria. Questa è una finale e dobbiamo riuscire a vincerla, per poter iniziare questo 2022 con una spinta ulteriore, che possa aiutare anche su altri fronti. La Juventus ha dominato in Italia negli ultimi anni e continua ad avere grandi giocatori, quindi è sempre difficile giocare contro di loro. In ogni caso, i campioni d’Italia siamo noi e cercheremo in ogni modo di rendere felici i nostri tifosi”.

L’approdo all’Inter – “Arrivare qui e potermi allenare con grandi campioni, oltre che con grandi allenatori mi ha fatto migliorare veramente molto e mi ha reso molto più consapevole. Ho scelto di venire qui perché c’era un progetto importante e perché mi sentivo pronto. Col passare del tempo, poi, ho sentito sempre di più la fiducia della società. L’obiettivo fin da subito era quello di vincere e sono contento che ci siamo riusciti. Se dovessi dare un consiglio al Barella di qualche anno fa, molto probabilmente gli direi di darsi un po’ più di tempo, perché col passare del tempo e mettendoci la volontà si riesce sempre a migliorare”.