Antonio Conte, tecnico dell'Inter @Image Sport

Inter, la metamorfosi di Antonio Conte: da corpo estraneo a condottiero

La squadra nerazzurra finalmente vince e convince sul campo e fuori, avvicinandosi a grandi passi alla vittoria dello scudetto dopo aver attraversato un percorso di crescita molto complicato

Inter, cosa è cambiato da Spalletti a Conte

La nuova Inter che sta prendendo forma giorno dopo giorno inizia a far paura a tutti, dominando la classifica della nostra Serie A e continuando a vincere con una costanza impressionante. Ma l’inizio del progetto tecnico firmato Antonio Conte è stato ricco di difficoltà, una vera e propria montagna russa di vittorie convincenti e crolli inspiegabili. Tutto è cominciato con l’inizio della scorsa stagione, quando il presidente Zhang, di comune accordo con al dirigenza, ha deciso di cambiare guida tecnica, passando da Luciano Spalletti all’allenatore salentino.

L’Inter aveva centrato una fondamentale qualificazione in Champions League in extremis, dopo continui alti e bassi e diversi problemi di spogliatoio. La vicenda legata a Mauro Icardi ha imposto alla dirigenza una vera e propria rivoluzione, che è arrivata nel pieno del mercato estivo. Se la richiesta esplicita di Spalletti era stata l’acquisto di Nainggolan per centrare il quarto posto, quella di Conte è stata Romelu Lukaku per puntare a vincere un trofeo.

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Inter, un ex Juve come vice-Lukaku
Romelu Lukaku, attaccante dell’Inter

Inter, un percorso verso la vittoria

L’arrivo di Antonio Conte ha segnato anche l’abbandono definitivo della difesa a quattro e degli esterni offensivi, abbracciando il 3-5-2 come unica e sola filosofia di gioco nerazzurra. L’Inter del tecnico salentino ha iniziato così a prendere forma grazie all’arrivo di Lukaku, alla consacrazione di Lautaro Martinez e alla piacevole scoperta di Nicolò Barella e Alessandro Bastoni. La scorsa stagione non è stata facile, anche perché dopo una bella partenza in campionato è arrivato il solito calo fisiologico tipico del periodo natalizio nerazzurro.

L’arrivo della pandemia ha scombussolato nuovamente i piani di tutti e il secondo posto arrivato in campionato ha soddisfatto solo in parte i tifosi dell’Inter, che speravano in una vittoria dello scudetto, che di fatto però non è mai stata vicina. Il trionfo è stato vicinissimo invece in ambito europeo, perché il percorso in Europa League fatto in un desueto torneo estivo con gare di sola andata era riuscito a far infiammare nuovamente i supporters, non più abituati a competere in maniera netta per un trofeo.

Milan Skriniar, difensore dell'Inter
Milan Skriniar, difensore dell’Inter

Un successo europeo solo sfiorato e poi sfumato in finale contro il Siviglia. Il tecnico Antonio Conte non è riuscito a riportare un trofeo a Milano dopo tanto tempo e si è reso spesso protagonista di sfoghi e di reazioni eccessive contro la società e le scelte dirigenziali. Insomma, quello tra l’Inter e Conte, sembrava il classico matrimonio destinato a finire in malo modo entro poco tempo. Il famoso patto di Villa Bellini ha però evitato il divorzio e ha fatto proseguire questo sodalizio fatto di luci e ombre.

Anche con l’inizio della nuova stagione, i risultati iniziali sono stati molto altalenanti e le performance europee sono state a dir poco inaccettabili. Antonio Conte sembrava una vero e proprio corpo estraneo, uno juventino in nerazzurro, un impostore fuori posto. Eppure col tempo il percorso nerazzurro ha iniziato a decollare e il simbolo di questa crescita costante è Milan Skriniar.

Esultanza Inter @Image Sport
Esultanza Inter @Image Sport

Il difensore slovacco è stato per molto tempo ai margini del progetto di Antonio Conte, incapace di trovare una collocazione nella difesa a tre e spesso impacciato nei movimenti e nelle chiusure: sembrava destinato alla cessione, ma col duro lavoro e con tanto impegno è riuscito pian piano a conquistarsi nuovamente un posto importante tra i titolari. La crescita impressionante di Skriniar è coincisa con quella di tutta la rosa nerazzurra, che dopo la brutta figura in Champions League ha avuto un moto d’orgoglio e ha iniziato a crescere sotto molti punti di vista.

L’Inter, con l’arrivo del 2021, ha smesso di comportarsi da squadra incompiuta e ha iniziato a fare sul serio, iniziando a subire molte meno reti e diventando cinica come i veri top team. Lo stesso Antonio Conte ha rinunciato all’idea di un’Inter fatta solo di intensità e forza fisica, preferendo più qualità in campo e dando più spazio a giocatori come Ivan Perisic e Christian Eriksen.

Antonio Conte, tecnico dell'Inter @Image Sport
Antonio Conte, tecnico dell’Inter @Image Sport

Infine, dopo la metamorfosi della squadra, è arrivata anche quella di Antonio Conte. Nonostante i miglioramenti e le vittorie, il tecnico salentino è stato spesso considerato più per il suo passato alla Juventus che per il suo presente in nerazzurro. E così proprio la partita in Coppa Italia contro i bianconeri ha segnato in maniera netta il suo cambiamento. L’Inter aveva battuto proprio la Juventus in campionato col risultato di 2-0, ma in Coppa Italia le cose sono andate diversamente e a passare il turno sono stati i bianconeri.

Il litigio tra Conte e Agnelli ha segnato un vero e proprio punto di svolta, perché l’allenatore nerazzurro ha voltato definitivamente pagina e ha abbracciato il mondo nerazzurro: anche nelle interviste e nelle varie conferenze stampa il mister salentino si è avvicinato molto all’ambiente dell’Inter e al pensiero dei tifosi nerazzurri. Un cambiamento che non è passato inosservato e che potrebbe quindi dare presto un seguito importante al progetto nerazzurro, per costruire un’Inter forte sul campo, matura e consapevole della propria forza, guidata dal condottiero Antonio Conte.

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