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Inter, le Tre Vie di Vidal: così Conte punta al Nirvana

La grinta di Vidal e il carisma di Antonio Conte potrebbero seguire Tre Vie piuttosto particolari per consegnare lo Scudetto all'Inter dopo dieci stagioni: chi la spunterà nell'eterno duello con la Juventus?

L’Inter lavora quotidianamente per costruire un gruppo vincente, per spezzare il dominio della Juventus e centrare quello Scudetto che manca dall’anno del Triplete. Per farlo, già nella scorsa stagione, si è affidata ad Antonio Conte, che di campionati in carriera ne ha vinti tre di fila con i bianconeri, più una Premier League con il Chelsea. Nel primo caso, era accompagnato da un fido scudiero, un guerriero scoperto per caso e divenuto imprescindibile, tanto da rivolerlo nella sua nuova casa. Si tratta di Arturo Vidal, che per grinta e personalità ha pochi eguali nel mondo del calcio. Il carisma del cileno si sposa alla perfezione con il dinamismo e la qualità che offre in campo, garantendo ben tre soluzioni diverse allo stratega Conte.

Le Tre Vie di Vidal sembrano quasi assimilarsi all’omonimo romanzo di Elémire Zolla, scrittore ed esperto di religioni nato – guarda caso – a Torino. Nel suo libro, Zolla tratta delle Tre Vie utili a raggiungere il Nirvana nell’Induismo, quella liberazione equiparabile a quella di un successo finale nel campionato di Serie A, dove il calcio è la dottrina principale.

Inter, Scudetto in tre mosse: Conte cambia grazie a Vidal

Antonio Conte e la sua Inter puntano, dunque, al proprio Nirvana, la liberazione dalla pressione di eterni secondi, conseguibile soltanto con lo Scudetto. Una delle armi dei nerazzurri è rappresentata da Vidal, che smonta così la presunta rigidità del calcio contiano. Nell’Induismo, la prima via è rappresentata dal pragmatismo del Vedanta, collocabile nel classico 3-5-2 adottato anche nella scorsa stagione. In questo caso, Vidal giocherebbe da mezzala in un centrocampo a 3, spalleggiato da BrozovicBarella, godendo di maggior libertà d’inserimento.

Un tuttocampista come il cileno, però, si adatta alla perfezione anche alla seconda via, quella del bakhti. Si tratta di un percorso che si sposa con il cuore e l’abbandono, quindi l’addio da parte di Conte alle vecchie abitudini, per offrire nuove soluzioni a livello tattico. In questo caso, Vidal potrebbe formare un centrocampo a due con Barella, scatenando la fantasia degli avanti dell’Inter. Il modulo in questione aumenterebbe i compiti difensivi dell’ex Barcellona ed esalterebbe Eriksen – scartato precedentemente – sacrificando però uno tra LautaroLukaku.

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La seconda appare, dunque, la via più improbabile per l’Inter e Conte, mentre in situazioni particolari il parallelismo potrebbe orientare le scelte sul tantrismo. Una “paradossale, misteriosa e spesso equivocata via dell’oltraggio, dove l’infrazione alla regola può divenire liberatoria. Liberarsi, dunque, definitivamente ed istintivamente dalle vecchie abitudini, un taglio netto da dare nei match europei o contro particolari avversari. Ecco, dunque, che l’Inter di Conte potrebbe optare per un 4-3-1-2, collocando Vidal come trequartista atipico. Tale ruolo è stato ricoperto dal cileno con Allegri nella Juventus, che lo schierava come primo disturbatore dell’azione avversaria e, contemporaneamente, come primo attaccante favorito dall’uscita delle punte dall’area di rigore.

Tre Vie diverse, un solo obiettivo: tornare a vincere. L’Inter lo sa, in primis Conte e non basterà il solo Vidal. La concorrenza è agguerrita e, a meno di sorprese, si tratterà di un duello già visto e rivisto: chi raggiungerà per primo il proprio Nirvana?