Inter-Milan 1-2, Milano è rossonera: domina Ibrahimovic

Vince il Milan dopo un primo tempo eccezionale del solito Ibrahimovic: l'Inter accorcia ma non riesce a chiudere la nuova impresa

Inter-Milan, intensità e spettacolo: Ibrahimovic domina il primo tempo

Intensità, spettacolo e gol. Nient’altro da chiedere ad una classica come il Derby della Madonnina, che risponde alle attese nonostante si giochi in un San Siro praticamente deserto. Inter e Milan mettono in campo tutta l’energia accumulata in due settimane di stop, al netto delle assenze causate dal Covid per i primi o di un pronostico leggermente sfavorevole nel caso dei rossoneri. Il match parte subito forte, le emozioni si susseguono ed il primo squillo si registra al 10′, con l’entrata imprudente di Kolarov su Ibrahimovic in area di rigore. Handanovic respinge il tiro dal dischetto, ma lo svedese ribadisce in rete e fa 1-0.

Come in un replay del derby dell’anno scorso, il primo tempo vede il Milan prevalere sull’Inter e 5 minuti dopo il vantaggio giunge il raddoppio. La giocata di Leao è sublime, Ibra si ripete e allunga su 2-0. Una gara che prosegue su ritmi identici, con le squadre sempre più lunghe che accettano l’uno contro uno e creano continui ribaltamenti di fronte. Nessuno spazio per i tatticismi, nemmeno quando Perisic viene imbeccato da Kolarov e serve Lukaku solo in area: 2-1 allo scadere del primo tempo, uno dei più entusiasmanti della storia di Inter-Milan.

Inter-Milan, Hakimi non basta: ora il Diavolo fa paura

Lo strapotere di Ibrahimovic – 39 anni, ricordiamolo – è evidente nel primo tempo, in cui non sbaglia praticamente nulla. Nella ripresa, lo svedese protegge il pallone, continua a giganteggiare, ma si gestisce e tira spesso il fiato, cosa che l’Inter di Conte non accenna a fare. La risposta nerazzurra si chiama Hakimi e la sua velocità è una spina nel fianco costante. Lui e Vidal confezionano una palla-gol nettissima, che l’ex Borussia fallisce di testa da ottima posizione.

Zlatan Ibrahimovic (Milan)
Zlatan Ibrahimovic (Milan) @Image Sport

Il ritmo forsennato dei primi 45′ lascia spazio ad un fisiologico calo di lucidità nelle zone cruciali. Tanti errori, soprattutto nell’ultimo passaggio. Errori che persistono nell’area rossonera, dove Lukaku viene toccato da Donnarumma: calcio di rigore?

Il VAR non è d’accordo e fischia fuorigioco sul pallone arrivato al belga. Tanto lavoro per l’arbitro, che perde terreno quando non ammonisce per la seconda volta Kessie in due occasioni. L’Inter sfiora il pari anche con Perisic, ma il leitmotiv del finale di gara è chiaro: palla a Lukaku, come nel Milan si serve il solo Ibra.

Conte tenta la carta Eriksen, Pioli risponde con Tonali ma se il secondo rincorre e contrasta, il primo non lascia alcun segno. L’ultimo squillo nerazzurro è affidato a Lukaku, che chiuso da Theo Hernandez non riesce a trovare la porta in area piccola. Si conclude così un derby intenso, che sancisce il successo della Milano rossonera: il Milan vola in vetta alla classifica, con 12 punti ed un solo gol subito. Il Diavolo, ora, fa paura a tutti.