Sanchez (Inter) e Rogerio (Sassuolo) @Image Sport

Inter, rabbia Sanchez: ma i gol danno ragione a Conte

L’attaccante cileno sul suo profilo Instagram non ha nascosto la sua delusione per l’ennesima panchina a vantaggio degli intoccabili Lukaku-Lautaro

Lo sfogo di Sanchez

Fra i tanti volti sorridenti in casa Inter, dopo la decima vittoria consecutiva in campionato ottenuta ai danni del Sassuolo, che ha avvicinato sempre di più i nerazzurri a uno scudetto a cui sembra ormai mancare soltanto il sigillo della matematica, ce n’è uno leggermente più rabbuiato: quello di Alexis Sanchez. Il cileno sul suo profilo Instagram ha esternato la sua amarezza tramite un post. Il contenuto non lascia spazio a dubbi: “In questa gara volevano scoprire se erano più veloci i levrieri o il ghepardo. Ma il ghepardo non si è mosso ed è rimasto allo stesso posto. La gente ha chiesto all’organizzatore della gara cosa fosse successo e lui si è limitato a guardarli e ha risposto : ‘A volte cercare di dimostrare di essere il migliore è un insulto”.

Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, attaccanti dell'Inter @imagephotoagency
Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, attaccanti dell’Inter @imagephotoagency

I numeri di Lukaku-Lautaro

Lo sfogo di Sanchez ha una duplice chiave di lettura. Da una parte l’amarezza per l’occasione fallita a tu per tu con Consigli, dall’altra quella per essere stato nuovamente escluso dall’undici titolare. Nonostante l’ottimo momento di forma e le parole al miele usate da Conte nei suoi confronti, il tecnico dell’Inter ancora una volta si è affidato alla coppia Lukaku-Lautaro. Una scelta che indubbiamente ha pagato visto che ancora una volta i due bomber contro il Sassuolo hanno impresso i loro nomi sul tabellino dei marcatori. Arrivando, così, a quota 36 gol complessivi, che rendono quella nerazzurra una delle migliori coppie d’attacco d’Europa.

Lautaro Martinez (Inter)
Lautaro Martinez (Inter)

Un dodicesimo uomo di lusso

Difficile per Sanchez farsi strada in un contesto del genere, in un’Inter così strutturata. Nonostante lo stesso Conte nelle interviste del post-partita col Sassuolo abbia ribadito che meriterebbe più spazio. Tuttavia, a meno di problemi fisici dei titolari, il cileno sembra destinato a mantenere il ruolo che ha ricoperto per gran parte della stagione. Si è infatti scoperto dodicesimo uomo di lusso, pronto a subentrare e a spaccare la partita con la sua tecnica e la sua fantasia. Al massimo, è stato selezionato come alternativa alla Lu-La negli impegni ravvicinati. Nonostante abbia ormai più caratteristiche da rifinitore che non da finalizzatore sembra invece difficile vederlo in campo insieme a Lukaku e Lautaro, ma il finale di stagione può aiutarlo. Di fatto, qualora l’Inter riuscisse ad archiviare prima del tempo la pratica Scudetto, non è escluso che il tecnico salentino possa tentare qualche esperimento in vista della prossima stagione.

Esultanza Inter @Image Sport
Esultanza Inter @Image Sport

Sanchez, il futuro è nell’Inter

Nel campionato attualmente in corso, Sanchez ha collezionato 22 presenze, coronate da 5 gol e 6 assist. Dopo un inizio positivo ha avuto un calo di rendimento a causa di qualche acciacco fisico. Difficile l’avvio del 2021, caratterizzato dall’errore dal dischetto nella gara contro la Sampdoria, nel giorno dell’ultima sconfitta in campionato dei nerazzurri, e dalle prestazioni non esaltanti in Coppa Italia. Poi la rinascita. Una prova di spessore contro la Fiorentina, il gol del 3-0 da subentrante contro il Genoa e la doppietta al Parma che sembrava essere il punto di svolta della sua stagione. Ma al momento quella del Tardini è stata l’ultima apparizione del Nino Maravilla nell’undici titolare nerazzurro. Nelle 4 partite successive ha totalizzato soltanto 55 minuti, riuscendo comunque a lasciare il segno grazie all’assist per Lautaro che ha deciso la gara col Torino. Le difficoltà a ritagliarsi spazio sono sotto gli occhi di tutti. Ma per ragioni anagrafiche e per l’ingaggio elevato è comunque difficile ipotizzare un futuro di Sanchez lontano dall’Inter. Il contratto parla chiaro e si chiuderà nel giugno 2023.

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