Inter, ricordi Icardi? Lo Scudetto in due mosse

I tempi in cui Mauro Icardi era al centro delle polemiche e dell’attacco dell’Inter sono solo un ricordo. Conte ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza. La media punti, ad esempio, ricorda quella del Chelsea vincitore sotto la sua guida: ma lo Scudetto nerazzurro passa essenzialmente da due punti cardine

Romelu Lukaku e Lautaro Martinez (Inter) @Image Sport
Romelu Lukaku e Lautaro Martinez (Inter) @Image Sport

La vittoria con il Sassuolo blinda un ruolino di marcia invidiabile, ma il primo passo dell’Inter verso lo vittoria dello scudetto è la coppia Lautaro-Lukaku. Conte ha da sempre posto l’accento sulla crescita esponenziale del duo d’attacco. L’argentino ha migliorato di molto il dialogo con i compagni e la lettura delle situazioni di gioco, mentre Big Rom ha già collezionato 44 gol in campionato in sole due stagioni. Insieme formano una coppia da “gemelli del gol” che fa gola ai principali club europei.

Ma nel gioco del calcio una regola non scritta dice che la maggior parte dei successi passa da una difesa blindata. Conte ha costruito la sua carriera d’allenatore su una difesa ben assortita, e nella sua avventura all’Inter ha riproposto gli stessi dettami grazie al terzetto composto da Skriniar, De Vrij e Bastoni, che ha permesso ad Handanovic di mantenere la porta inviolata più di tutti in Serie A. Ciò che però risalta agli occhi di tutti è la compatezza del gruppo, rinsaldatosi dopo la vicenda Icardi e ritornato a remare nella stessa direzione; anche i giocatori meno impiegati sostengono e festeggiano i compagni, segno di una voglia matta di vincere uno Scudetto che nella sede di Corso Vittorio Emanuele II manca ormai da 11 anni.

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