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Inter, sotto il segno di Dzeko: nerazzurri agli ottavi di Champions dopo 10 anni

L’Inter batte 2-0 lo Shakhtar Donetsk grazie alla doppietta di Dzeko e trova una qualificazione agli ottavi di Champions che mancava ormai da 10 lunghi anni.

Edin Dzeko (Inter)
Edin Dzeko (Inter)

Sono passati dieci lunghissimi anni dall’ultima volta che l’Inter aveva superato la fase a gironi della UEFA Champions League. Grazie alla vittoria per 2-0 contro lo Shakhtar Donetsk, i nerazzurri si qualificano matematicamente agli ottavi di finale, resta da capire se come prima o seconda del girone: il verdetto arriverà dopo i prossimi decisivi 90 minuti contro il Real Madrid. Nel frattempo, Inzaghi e i suoi si godono un traguardo atteso da molti anni e possono riversare tutte le energie positive sul campionato, dove li aspetta il match contro il Venezia per proseguire la lotta scudetto.


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Champions League 2011/12

Era la stagione 2011-12 e l’Inter di Ranieri passava i gironi di Champions da prima a quota 10 punti, davanti a CSKA Mosca, Trabzonspor e Lille. La gioia per la qualificazione durò però ben poco: i nerazzurri hanno sentito l’inno della Champions League soLo per altre due volte quell’anno, andata e ritorno contro l’Olympique Marsiglia. Un ottavo di finale da incubo per i nerazzurri che all’andata al Vélodrome, dopo una partita priva di grandi emozioni, è stata beffata al 93′ dal gol di André Ayew. L’Inter però aveva tutte le carte in regola per ribaltare il risultato del match di andata e si presentava il 13 marzo 2012 al San Siro determinata a passare il turno.

Le note della UEFA Champions League risuonavano allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro contribuendo a creare quell’atmosfera magica che solo questa competizione è in grado di offrire. La partita inizia in modo positivo per i nerazzurri, tanto da lascia pensare all’esito migliore: ci pensa Milito a segnare il gol del vantaggio e a ristabilire l’equilibrio nel punteggio complessivo. La partita prosegue e il tempo scorre inesorabile. Quella che per l’Inter sembrava la giornata giusta per il passaggio del turno, inizia a diventare una corsa contro il tempo con l’avvicinarsi del fischio finale.

Edin Dzeko (Inter)
Edin Dzeko (Inter)

Come nella partita di andata però, l’Inter vive nuovamente l’incubo: siamo nei minuti di recupero e la testa dei giocatori è già rivolta ai 30 minuti di tempi supplementari che, col risultato inchiodato sull’1-0, sembravano ormai inevitabili. E’ proprio in quei minuti di recupero, però, che all’improvviso inizia una partita nella partita. Al minuto 92′ Brandao fa calare il silenzio su San Siro, infilando alle spalle di Julio Cesar. A quel punto, col gol in trasferta dei francesi, servono due gol all’Inter per passare il turno. I nerazzurri attaccano disperatamente e trovano un calcio di rigore al 96′, trasformato poi dal pazzo Pazzini, ma non basta. L’inter vince 2-1, ma viene eliminata agli ottavi di Champions League.

Sotto il segno di Dzeko

Dieci anni dopo, l’Inter approda nuovamente agli ottavi di finale. Forti del titolo di campioni d’Italia, i nerazzurri vogliono far bene anche su suolo europeo e, dopo un girone più complicato del previsto, trovano la qualificazione matematica al penultimo turno. Dopo le prime due giornate, l’Inter arrancava con un solo punto, ottenuto grazie al pareggio contro lo Shakhtar nel match di andata. La svolta arriva a San Siro, contro lo Sheriff Tiraspol che veniva da due incredibili successi nei primi due turni. L’Inter trova il primo gol della sua Champions grazie alla zampata al volo di Edin Dzeko.

Esultanza Inter
Esultanza Inter

Il bosniaco, grazie a quel gol, sblocca di fatto i suoi compagni e dà il via alle danze: i nerazzurri segnano 8 gol in tre partite, vincono e convincono. Prima i due successi per 3-1 contro lo Sheriff, poi la comoda vittoria nell’ultimo turno contro lo Shakhtar. L’Inter ottiene 9 punti che mettono il timbro sul passaggio del turno e danno grande fiducia agli uomini di Inzaghi per il futuro. A decidere le sorti della qualificazione? Ovviamente Edin Dzeko con una straordinaria doppietta, grazie alla quale ha raggiunto i 50 gol in Europa: è stato lui ad aprire le danze ed è lui a chiuderle, mettendo KO gli ucraini e consacrando i nerazzurri nell’Olimpo del calcio europeo.