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Inter stile Lazio, Inzaghi ci prova: Lukaku come Immobile, Eriksen come Luis Alberto

Sta per prendere forma la nuova Inter sotto la guida del nuovo tecnico Simone Inzaghi, che prenderà spunto probabilmente dalla sua ormai “vecchia” Lazio

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi, tecnico della Lazio

Inter, alla ricerca della continuità

Giorno dopo giorno sta nascendo l’Inter di Simone Inzaghi. L’ormai ex tecnico della Lazio ha tracciato una primissima linea guida con la dirigenza nerazzurra e si prepara a raccogliere l’eredità lasciata da Antonio Conte. L’obiettivo numero uno è quello di non stravolgere la squadra, sia per quanto riguarda il nucleo vincente, sia per quanto riguarda l’organizzazione e la filosofia di gioco.

Se è vero che squadra che vince non si cambia e che per vincere serve la giusta stabilità, ecco perché il presidente Steven Zhang ha preferito essere cauto scegliendo Simone Inzaghi come allenatore dell’Inter nella stagione 2021/2021: l’idea è quella di cercare di mantenere quanto più inalterata l’ossatura vincente che la squadra ha faticato tanto a trovare, ma al nuovo mister spetterà il compito più difficile, ovvero quello di innovare senza sbagliare alla ricerca della continuità di gioco e di risultati.

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio @Image Sport
Simone Inzaghi, ex allenatore della Lazio @Image Sport

Inter, il parallelismo con la Lazio

Il tecnico Simone Inzaghi predilige il 3-5-2 come modulo e potrà avere a disposizione un’intera rosa già costruita dal suo predecessore per disporsi in campo con questo modulo. La nuova Inter riprenderà molto dei vecchi meccanismi contiani, ma per forza di cose dovrà anche attingere dal meglio della Lazio degli ultimi anni. La speranza è che Simone Inzaghi riesca a creare un mix perfetto tra cinismo e bel gioco, magari con un approccio più adatto al calcio europeo, vero e proprio tallone d’Achille del mister Antonio Conte.

Partendo dall’attacco Romelu Lukaku potrebbe diventare il terminale offensivo per eccellenza, con più compiti di finalizzazione proprio come Ciro Immobile nella Lazio. Anche il belga, sotto la guida di Inzaghi, potrebbe puntare alla scarpa d’oro emulando le gesta dell’attaccante napoletano. Il compito dell’altra punta invece sarà diametralmente opposto, con una posizione in campo più arretrata in modo da fungere da raccordo con il centrocampo proprio come era solito fare Correa.

Christian Eriksen potrebbe essere il giocatore più favorito da questo nuovo assetto tattico: è lecito pensare che la sua tecnica da fuoriclasse e la sua intelligenza tattica venga impiegata per ricoprire lo stesso ruolo di Luis Alberto. Facile anche pensare a Brozovic in cabina di regia con le stesse mansioni di Lucas Leiva. Se i compiti degli esterni e dei difensori centrali potrebbero rimanere più o meno invariati, la variazione quasi forzata e più interessante riguarda Nicolò Barella.

Il centrocampista della Nazionale Italiana molto probabilmente ricoprirà il ruolo di Milinkovic-Savic: se il serbo però garantisce un grande apporto in zona gol e soprattutto sulle palle alte, Barella invece può garantire dinamismo, quantità e duttilità. E così il centrocampo nerazzurro potrebbe prendere forma, dando vita ad una nuova squadra capace di soddisfare le aspettative dei tifosi già molto alte.

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