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Inter, strapotere sul campo e primo posto: le mosse di Conte per lo scudetto

Il derby di Milano ha emesso in chiaro verdetto: Milan in calo, Inter in grande forma che ora punta dritto verso la vittoria dello scudetto grazie alle decisive mosse del tecnico Antonio Conte

Antonio Conte, tecnico dell'Inter @Image Sport
Antonio Conte, tecnico dell'Inter @Image Sport

Nella giornata 23 di Serie A, il derby tra Milan e Inter terminato col risultato di 3-0 in favore dei nerazzurri ha segnato un importante punto di svolta di questa stagione. Il Milan, che fino a poco tempo fa ha comandato il campionato italiano issandosi al primo posto per tanti mesi, si è presentato alla partita decisiva contro i cugini in un momento di forma abbastanza negativo. Di contro, l’Inter ha offerto una prestazione mostruosa soprattutto sul piano fisico, che ha portato al risultato netto finale.

Questo divario che si è visto nei 90 minuti è figlio di un percorso che le due squadre hanno attraversato nel corso delle varie settimane: il Milan si è stretto attorno al suo tecnico Pioli, vero e proprio autore della rinascita rossonera, e ha eletto Zlatan Ibrahimovic come unico e solo trascinatore dentro e fuori dal campo. Il mercato di gennaio ha portato volti nuovi che finora non hanno dato alcun contributo alla causa rossonera, visti anche gli impegni europei che stanno mettendo a dura prova la rosa a disposizione del tecnico Pioli.

L’Inter, d’altro canto, dopo la brutta figura in Champions League ha iniziato a cambiare spesso interpreti in campo e stile di gioco, passando di partita in partita da presentarsi in campo con una squadra fatta tutta di intensità, corsa e grinta ad una disposizione tecnico-tattica votata molto di più alla qualità e al palleggio. Numerosi sono stati gli imprevisti lungo il percorso, come la sconfitta inaspettata contro la Sampdoria, ma il risultato finale è un’Inter molto più consapevole dei propri mezzi, compatta e rapida nella costruzione del gioco.

Eriksen (Inter) @Image Sport
Eriksen (Inter) @Image Sport

Inter, la rinascita di Eriksen e Perisic per il salto di qualità

Dopo più di un anno, e quindi forse con colpevole ritardo, il tecnico Antonio Conte è riuscito finalmente ad inserire nei suoi meccanismi di gioco il fantasista Christian Eriksen. Il centrocampista danese ha vissuto mesi da separato in casa, collezionando pochissimi minuti di gioco e finendo sempre di più ai margini del progetto nerazzurro. Quando l’addio a Milano sembrava ormai un passo certo per lui, c’è stato un graduale reinserimento in campo. Prima qualche apparizione dalla panchina, poi qualche presenza da titolare, poi infine la consacrazione nel ruolo del playmaker. Inizialmente partito come vice-Brozovic, Christian Eriksen ha saputo ritagliarsi un posto da titolare anche con il croato in campo.

Proprio nel derby contro il Milan, il tecnico nerazzurro ha sostituito Eriksen nel secondo tempo: il danese credeva di dare solo il cinque al suo mister, che invece lo ha abbracciato con forza e gli ha gridato “Sei il mio uomo, lo sapevo che non mi avresti deluso“. Adesso Eriksen è l’arma in più di un’Inter che a centrocampo predilige il palleggio con qualità per servire le due punte Romelu Lukaku e Lautaro Martinez. I due attaccanti nerazzurri stanno continuando ad avere numeri da capogiro, segnando con regolarità e trascinando la propria squadra in testa alla classifica della Serie A.

Esultanza al gol di Ivan Perisic, in Fiorentina-Inter @imagephotoagency
Esultanza al gol di Ivan Perisic, in Fiorentina-Inter @imagephotoagency

Un’altra chiave di lettura per spiegare il momento positivo che sta vivendo l’Inter è il ritorno a pieno regime di Ivan il terribile Perisic che, dopo un anno passato al Bayern Monaco dove è riuscito a conquistare il triplete, è tornato in nerazzurro tra lo scetticismo generale. L’esterno croato ha inizialmente fatto fatica ad adattarsi nel nuovo ruolo a tutta fascia, ma con grande abnegazione ha lavorato e si è abituato poco alla volta. Se spesso prima il mister Conte gli preferiva Young o Darmian, adesso Perisic è assolutamente la prima scelta.

Con l’inserimento del croato sulla sinistra, l’Inter può adesso spingere ancor di più sull’acceleratore sulle fasce, avendo a disposizione una notevole spinta offensiva, unita a tanta corsa con qualità. Ecco che la nuova Inter prende forma, grazie all’inserimento di Eriksen e Perisic, ma anche con la contemporanea crescita esponenziale di Bastoni e Barella. I due azzurri si stanno imponendo sul campo a livelli sempre più alti e si candidano per diventare delle vere e proprie bandiere dell’Inter e della Nazionale Italiana. Il tecnico Antonio Conte sta plasmando la sua Inter per renderla sempre più forte per conquistare finalmente lo scudetto dopo dieci anni e magari in futuro partire anche all’assalto della Champions League.

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