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Inter, tre regali al Real Madrid: Conte si dispera, ma non è ancora finita…

Antonio Conte, allenatore dell'Inter @imagephotoagency
Antonio Conte, allenatore dell'Inter @imagephotoagency

Non basta una buona prova all’Inter di Antonio Conte per centrare la prima vittoria stagionale in Champions League. Troppo generosi in area avversaria i nerazzurri, che pagano a caro prezzo qualche amnesia di troppo in fase difensiva e si arrendono al Real Madrid di Zinedine Zidane. Un gol di Rodrygo a 10‘ dal termine spegne le speranze di impresa degli ospiti, bravi a non mollare davanti all’uno-due blancos siglato da Benzema e Ramos e capaci di riportare il risultato in parità grazie ai gol di Lautaro e Perisic.

Purtroppo la gara dell’Estadio Alfredo Di Stefano ha evidenziato nuovamente i limiti di questa Inter 2.0 di Antonio Conte. Una squadra che crea tanto in fase offensiva ma non riesce a capitalizzare neanche la metà delle occasioni prodotte. Ottimo inizio anche oggi, con i tre gol sfiorati nel giro di quindici minuti, salvo poi regalare il gol del vantaggio alla squadra di casa. Il Real non disputa una gara migliore di quella dei nerazzurri, ma si limita a sfruttare gli errori delle retroguardia meneghina: Hakimi lancia Benzema, De Vrij lascia completamente libero di colpire di testa Sergio Ramos, Vidal arriva in ritardo in copertura su Rodrygo.

Copione identico alla sconfitta contro il Milan e ai due pareggi contro Monchengladbach e Parma. È una squadra volenterosa con un grande potenziale offensivo, ma dovrà lavorare tanto per migliorare i dettagli, visto che proprio i dettagli hanno fatto la differenza nelle ultime uscite stagionali, come ribadito dallo stesso Conte al termine del match ai microfoni di SkySport: “La squadra è cresciuta tanto rispetto allo scorso anno, abbiamo disputato tre buone partite nel girone, ma i risultati non sono dalla nostra parte. Siamo riusciti a recuperare due gol, ma nelle partite come quella di stasera i dettagli spostano gli equilibri”. Ci sono ancora 9 punti a disposizione, dobbiamo continuare a lavorare se vogliamo andare avanti”.

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