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Inter, Vidal, Eriksen e la difesa: i dubbi di Antonio Conte

Antonio Conte, allenatore dell'Inter
Antonio Conte, allenatore dell'Inter

Prendendo spunto dalla canzone di Ligabue, fra l’altro noto tifoso interista, possiamo vedere quale sia uno dei principali problemi della seconda Inter targata Antonio Conte. Se il primo, infatti, è la scarsa impermeabilità della squadra, il secondo non può che essere il lavoro, in entrambe le fasi del centrocampo. “Sempre lì, lì nel mezzo” Conte si è tolto le più grandi soddisfazioni della sua carriera da tecnico e da giocatore. Prima alla Juventus, poi in Nazionale e per finire al Chelsea, il reparto chiave delle filosofie di gioco del tecnico salentino è sempre stato il centrocampo grazie al quale ha indirizzato campionati e titoli che adesso, purtroppo per i tifosi nerazzurri, sembrano davvero lontani.

L’abbondanza di scelte e l’esperienza internazionale tanto chiesta e promossa lo scorso anno sembra stia sortendo gli effetti opposti a quelli sperati. L’Inter è sempre più prevedibile e meno dinamica e forse, anche per questo, la difesa soffre tanto. Il problema dei gol subiti, che abbiamo definito come principale, potrebbe infatti essere una diretta conseguenza delle defezioni a centrocampo, il secondo dei problemi da risolvere.

Arturo Vidal (Inter)
Arturo Vidal (Inter) @Image Sport

Conte deve lavorare e capire il perchè di tutti questi dubbi e di questa poca efficacia in entrambe le fasi. La dinamicità di Vidal e la tecnica di Eriksen sarebbero dovute essere le armi in più di un centrocampo mobile, aggressivo e allo stesso tempo tecnico e fantasioso. Il confronto con la differenza reti della passata stagione è impietoso: 2 gol fatti rispetto ai 7 dello scorso anno dei centrocampisti e 15 subiti rispetto ai 5 della passata stagione. E’ vero manca Sensi, ma l’assenza di un giocatore fantastico come l’ex Sassuolo non può essere un alibi così grande da giustificare problemi così profondi. L’Inter deve ripartire e rimettere al centro le proprie idee di calcio riequilibrando una barra che sembrerebbe essere finita decisamente fuori asse. Il centrocampo d’altronde, e questo Conte lo sa bene, serve a questo ed è impossibile farne a meno.

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