Italia a caccia del Pass europeo: Spalletti rinuncia a Dimarco e rilancia Darmian

L'Italia cerca il Pass europeo con l'ultima sfida del girone. Di fronte una Croazia di campioni che non ha più niente da perdere; Dramma Dimarco, il tecnico azzurro si affida all'esperienza di Darmian

Emanuele De Scisciolo A cura di Emanuele De Scisciolo - Direttore Responsabile CroaziaItaliaCampionato Europeo

Oggi l’Italia sbarca a Lipsia, un luogo simbolico che rievoca la sconfitta storica di Napoleone, ma il nostro pensiero è tutto rivolto alla prossima sfida calcistica. Dopo la delusione di Gelsenkirchen, che ha ricordato a molti un “Waterloo” sportivo, il mister Spalletti ha lavorato intensamente per risollevare il morale della squadra in vista dell’incontro cruciale contro la Croazia, decisivo per il passaggio agli ottavi di finale.

Non sarà facile dimenticare la travolgente sconfitta subita dalla Spagna, un risultato che ha messo a dura prova la fiducia di una Nazionale in costruzione. Da quando è stata formata, l’Italia non è mai riuscita a battere una squadra di rango superiore e anche la Croazia ci precede nella classifica FIFA. Ma gli Azzurri si sono stretti intorno al loro allenatore, come ha dichiarato Lorenzo Pellegrini: “Siamo tutti al 200% con Spalletti”. Un’affermazione che sottolinea l’importanza del momento, ma anche la delicatezza della situazione.

La sfida di Lipsia

Alla Red Bull Arena di Lipsia, l’Italia è chiamata a mostrare grinta e determinazione. Anche un pareggio potrebbe bastare per passare il turno, ma l’obiettivo è una vittoria che possa riscattare la delusione recente. La formazione sarà diversa da quella vista a Gelsenkirchen: Spalletti è stato costretto a fare dei cambiamenti.

Italia senza Dimarco, come approcciare alla sfida?

L’assenza di Dimarco, infortunato al polpaccio, è una perdita significativa. L’Interista non ha potuto allenarsi e sarà sostituito probabilmente da Darmian, che offre maggiori garanzie rispetto a Cambiaso, apparso incerto contro la Spagna. Di Lorenzo, nonostante le difficoltà recenti, dovrebbe essere confermato in difesa per garantire continuità ed esperienza. La Croazia, pur non avendo giocatori della velocità di Williams, presenta comunque minacce come Kramaric.

Novità a centrocampo

La novità più interessante riguarda il centrocampo, dove Nicolò Fagioli dovrebbe prendere le redini della squadra. Affiancato da Barella, il giovane juventino avrà il compito di dare dinamismo e velocità alla manovra, contrastando i veterani croati Kovacic, Modric e Brozovic. Jorginho, apparso in difficoltà contro la Spagna, dovrebbe partire dalla panchina.

Fagioli e Barella hanno iniziato a lavorare insieme negli allenamenti, sincronizzandosi per creare un centrocampo più reattivo. Il loro compito sarà quello di mantenere alta la velocità del gioco e impedire che la Croazia prenda il controllo del pallone.

In attacco, nonostante la prestazione deludente contro la Spagna, è difficile che Spalletti rinunci a Federico Chiesa, a meno di problemi fisici. Possibili alternative potrebbero includere Raspadori come sottopunta o l’inserimento di Bellanova e Zaccagni per sfruttare la loro freschezza.

Insomma…bisogna vincere

Alla vigilia della sfida contro la Croazia, l’Italia è chiamata a dimostrare carattere e capacità di reazione. Con una formazione rinnovata e il morale da ricostruire, la squadra di Spalletti dovrà dare il massimo per superare un avversario ostico e assicurarsi il passaggio agli ottavi di finale.

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