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Italia, Bastoni il predestinato: dopo l’Inter si prende anche la Nazionale

Bastoni, difensore della nazionale italiana
Bastoni, difensore della nazionale italiana

La storia di un predestinato, di un calciatore che, nonostante l’età, si comporta già come un veterano nel campo di gioco. Si tratta di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, una delle poche certezze dei nerazzurri in questo avvio di campionato.

Titolare in una delle big del nostro calcio, una delle più gloriose e vincenti, ma il giovane di Casalmaggiore non ha mai avvertito pressioni ed ha fornito sempre prestazioni brillanti e possenti. Ora il difensore nerazzurro è riuscito a conquistare anche la Nazionale. Ieri l’esordio in gare ufficiali, dopo il debutto nell’amichevole contro l’Estonia, nella partita contro la Polonia, valida per la quinta giornata di Nations League.

Anche con la maglia degli azzurri il difensore ha offerto una prestazione di alto livello riuscendo a contenere egregiamente un attaccante del calibro di Robert Lewandowski. Bastoni è sceso in campo ieri sera con la storica maglia del difensore bianconero Leonardo Bonucci, il quale non ha potuto giocare a causa di un infortunio.

Alessandro Bastoni (Inter)
Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter

“La maglia di Bonucci? Un onore…”

Una vera e propria investitura che il giovane difensore, ai microfoni di Rai Sport, ha commentato: “Non me l’aspettavo. Sono arrivato in spogliatoio e mi sono ritrovato la maglia numero 19 di Bonucci. E’ stato un onore poterla indossare. Mi ha mandato in missione per la sua centesima in azzurro e spero di esserne stato all’altezza”.

Riguardo poi la gomitata rifilata dal capitano polacco: “La mandibola sta bene perché, fortunatamente, mi ha preso il nervo. Non mi ha chiesto scusa, ma, al contrario, si è lamentato con l’arbitro. Però poi ci siamo stretti la mano“. Il difensore dovrebbe essere titolare anche per la sfida contro la Bosnia. Sarà un’altra occasione per mostrare tutto il suo potenziale e divenire un vero e proprio pilastro della nazionale. Dopo essere divenuto “centrale” con l’Inter il giovane difensore sta cominciando a divenire un imprescindibile anche per l’Italia.

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