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Italia-Bosnia, Evani: “Abbiamo fatto tanti sacrifici per giocarci il primo posto”

Alberigo Evani, ex giocatore del Milan e assistente della Nazionale italiana di Roberto Mancini
Alberigo Evani, ex giocatore del Milan e assistente della Nazionale italiana di Roberto Mancini

Alberico Evani dovrà sostituire per la terza volta consecutiva il tecnico degli azzurri Roberto Mancini, impossibilitato a dirigere i suoi dal vivo a causa della positività al Covid-19. Il secondo della Nazionale italiana è reduce da uno score alquanto positivo: contro l’Estonia in amichevole e contro la Polonia in Nations League sono arrivate due vittorie. Questa sera però l’Italia dovrà affrontare una sfida decisiva. Contro la Bosnia, nel match valido per la sesta giornata di Nations League, infatti gli azzurri dovranno vincere per poter consolidare il primo posto nel girone così da garantirsi l’accesso alle Final Four.

Il tecnico ad interim della Nazionale ha parlato, in conferenza stampa, della sfida di questa sera: “Sappiamo che la Bosnia è un ottima squadra. Nelle tre gare in cui l’abbiamo affrontato non abbiamo mai perso, ma ci ha sempre dato problemi. L’assenza di Edin Dzeko è una buona notizia per noi, ma loro hanno anche altri giocatori di livello. Noi dovremo essere superiori per vincere la gara”. 

Nations League, Italia batte Polonia 2-0 @imagephotoagency
Nations League, Italia batte Polonia 2-0 @imagephotoagency

La vittoria per coronare lo splendido percorso degli azzurri in questi anni: “Abbiamo fatto tanti sacrifici. Ci siamo costruiti la possibilità di giocarci il primo posto nel girone e sarebbe un peccato non riuscire a raggiungerlo. Ora però dobbiamo guadagnarcelo sul campo. La Bosnia è una squadra che non ti regala nulla. Nonostante l’ultimo posto in classifica sarà una partita difficile perché tutti cercano di fare bella figura quando giocano con l’Italia e danno il massimo. Rientrare tra le grandi? Per arrivare al livello delle migliori serve un passo in avanti, ma la fiducia in questi ragazzi mi fa ben sperare. Il nostro problema però, per adesso, si chiama Bosnia. In seguito, quando dovremo affrontare le nazionali più forti, potremo vedere quanta distanza ci sta tra noi e loro”. Poi l’elogio al lavoro del tecnico Mancini: “Si tratta di un allenatore molto preparato e molto carismatico. Inoltre ha avuto il coraggio di chiamare molti ragazzi giovani, di talento, anche se non giocavano molto con le proprie squadre di club. E’ anche grazie a lui che molti giovani italiani sono esplosi e si sono consacrati a livello europeo“.

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