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Italia, da Ventura a Mancini: Nazionali a confronto

I recenti risultati della Nazionale di Roberto Mancini rendono possibile un parallelismo con gli azzurri di Gian Piero Ventura, protagonisti nel 2017 della storica eliminazione dai Mondiali di Russia 2018

Ventura e Roberto Mancini, ex e attuale Ct dell'Italia
Ventura e Roberto Mancini, ex e attuale Ct dell'Italia

4 anni dopo l’amara eliminazione dai Mondiali del 2018, l’Italia si trova nuovamente in bilico su un filo sospeso nel vuoto: l’ombra di quell’incubo aleggia nuovamente tra gli azzurri. Come da pronostico, la Svizzera gioca sul velluto in casa contro i bulgari, mettendo a segno un comodo poker nonostante i due gol annullati dal VAR. Nel frattempo, l’Italia suda e fatica molto per superare il temibile blocco difensivo irlandese e, con una squadra debilitata e senza una punta di ruolo, non riesce a trovare il gol. Il crollo della nazionale di Roberto Mancini ricorda in parte quello di Gian Piero Ventura nel 2017.

Gli azzurri di Ventura e la storica eliminazione del 2017

Il fallimento degli azzurri sotto la gestione Ventura ebbe inizio in seguito alla sconfitta subita per mano della Spagna. Era il 2 settembre 2017 e lItalia approdava nella penisola iberica con l’obiettivo di ottenere almeno un punto. La formazione scelta dall’ex tecnico di Bari e Torino però, lasciò molto a desiderare: uno sbilanciatissimo 4-2-4 con l’assenza pesante di Chiellini in difesa. Il risultato fu catastrofico, con un netto 3-0 e un dominio spagnolo in ogni zona del campo. Dopo quella sfida, l‘Italia riuscì seppur a fatica, ad avere la meglio su Israele e Albania, pareggiando  in casa contro la Macedonia. Nello spareggio contro la Svezia l’incubo si materializzò: vittoria degli scandinavi per 1-0 a Stoccolma, pareggio a reti bianche a San Siro nel match di ritorno, con conseguente eliminazione dal Mondiale.

Italia-Svezia, 0-0 e niente Mondiale
Italia-Svezia, 0-0 e niente Mondiale

Il crollo della Nazionale di Mancini

Quest’anno, dopo la bellissima vittoria dell’Europeo, la prima frattura va ricondotta allo sfortunato pareggio contro la Bulgaria. La giornata storta della nazionale di Mancini sembra aver creato qualche incertezza nella testa dei giocatori, incapaci da lì in poi di essere concreti sotto porta e di trovare con continuità il gol: solamente 7 reti nelle ultime 5 partite, di cui 5 contro la Lituania. La partita del Franchi è stata però solo un tassello dei tanti che hanno portato l’Italia a chiudere il Girone C al secondo posto.

Gli infortuni che hanno colpito i vari Spinazzola, Chiellini, Verratti, Zaniolo, Immobile e Pellegrini hanno sicuramente pesato, così come gli errori dal dischetto di Jorginho nei due match contro la Svizzera, grazie ai quali l’Italia avrebbe potuto ottenere 4 punti in più nel girone. Gli azzurri, in attesa di conoscere le avversarie dei playoff, avranno tempo necessario per fare chiarezza sui problemi che si sono presentati e per ritrovare l’umiltà, l’orgoglio e la determinazione che hanno contribuito al successo nell’ultimo Campionato Europeo 2020.