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Italia, difesa incredibile ma non eterna: chi saranno gli eredi di Bonucci e Chiellini?

Dopo il trionfale cammino a Euro 2020 è già tempo di programmazione: l’età di Bonucci e Chiellini obbliga Mancini a pensare al futuro della retroguardia azzurra

Esultanza Bonucci e Chiellini (Italia) @Image Sport
Esultanza Bonucci e Chiellini (Italia) @Image Sport

Bonucci e Chiellini, eroi di Euro 2020

Nel trionfale cammino dell’Italia agli Europei è stato decisivo l’apporto difensivo di due colonne portanti della Nazionale, da anni coppia indissolubile e inscalfibile di Italia e Juventus, ovvero Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini. I due centrali bianconeri hanno sfoderato prestazioni super in ogni gara del torneo. Ne sono una dimostrazione i soli quattro gol subiti in sette partite, tutti arrivati dagli ottavi in poi e sempre con avversari di grande caratura come Belgio, Spagna e Inghilterra.

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Dopo Euro 2020 è però necessario, se non indispensabile, iniziare a programmare il futuro della retroguardia azzurra. Bonucci ha 34 anni, è in un periodo della propria carriera altalenante – come dimostrato nell’ultimo anno alla Juventus – ma la Nazionale ha sempre avuto bisogno di lui e Bonucci ha risposto presente; dall’altra parte c’è Giorgio Chiellini, capitano dell’Italia e della Juventus, che va per i 37 anni ma che nonostante l’età rimane uno dei difensori più forti in circolazione.

Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini con la Coppa dell'Europeo @Image Sport
Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini con la Coppa dell’Europeo @Image Sport

Ha segnato un’intera generazione di centrali difensivi, con il suo modo di attaccare l’avversario, di tentare l’anticipo e costantemente il corpo a corpo. A 37 anni suonati Chiellini è ancora una goduria per gli occhi di qualunque appassionato.

Insuperabili e inseparabili

Bonucci e Chiellini, la stessa coppia difensiva che nel 2012 trascinò l’Italia di Prandelli alla finale europea contro la Spagna. Le Furie Rosse distrussero fin troppo facilmente il muro eretto dalla difesa azzurra, che subì un pesante 4-0 vendicato finalmente nove anni dopo, con la vittoria ai rigori nella semifinale di Wembley. Le immagini di Bonucci e Chiellini in lacrime, che tristi e amareggiati devono accontentarsi della medaglia d’argento, sono ancora vive negli occhi di tutti i tifosi italiani.

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Una coppia, quella formata da Bonucci e Chiellini, che ha imparato a conoscersi, a muoversi l’uno per l’altro. L’Italia durante l’Europeo si è aggrappata soprattutto a loro quando si è trattato di difendere e di soffrire. Contro Spagna e Inghilterra i due hanno dato vita al loro personale manifesto difensivo, espressione più alta della nobile arte del difendere. Per conferma chiedere ai vari Lukaku e Kane, due dei centravanti più completi al mondo annullati dalle giocate difensive della coppia azzurra, mai così affiatata e mai così efficace.

Bastoni, difensore della nazionale italiana
Bastoni, difensore della nazionale italiana

Il futuro azzurro

Come tutte le cose belle e vincenti anche Bonucci e Chiellini sono destinati a “finire“. L’incertezza riguardo chi guiderà il reparto difensivo al prossimo Mondiale in Qatar è tanta ed è probabile che almeno uno dei due – verosimilmente Chiellini – possa abdicare in favore delle nuove leve italiane.

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Io al Mondiale 2022? È già tanto se riesco a correre domani. Gigio, sicuro. Leo pure. Io, piano” le parole di Re Giorgio sul suo futuro in azzurro. Di giovani forti e di talento, comunque, ce ne sono tanti. Il primo nome, campione d’Europa e quest’anno anche campione d’Italia, è Alessandro Bastoni. Fisicamente ricorda molto Chiellini ma all’Inter è cresciuto in maniera esponenziale sotto l’aspetto tecnico. Un centrale mancino della sua qualità potrebbe essere un notevole passo in avanti per la Nazionale, che con Mancini in panchina ha imparato a giocare tanto e bene da dietro.

Gianluca Mancini, difensore della Roma @imagephotoagency
Gianluca Mancini, difensore della Roma @imagephotoagency

Alle sue spalle c’è tanta fiducia in Gianluca Mancini della Roma. Il centrale giallorosso, dopo una stagione da leader, è atteso dall’anno della consacrazione sia con la maglia della squadra capitolina che con quella azzurra, con la quale ha collezionato 6 presenze. In ottica 2022, poi, occhio ai possibili ritorni di Romagnoli e Caldara, due ragazzi reduci da stagioni piuttosto negative. Tra i più promettenti, invece, ci sono indubbiamente Andrea Cistana del Brescia e soprattutto Matteo Lovato dell’Hellas: il c.t. azzurro ha sempre puntato con decisione sui giovani di talento e il futuro della difesa italiana passa anche da loro.