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Italia, lo sfogo di Roberto Mancini: “Il Covid ci sta distruggendo…”

Roberto Mancini e Gabriele Oriali, Commissario Tecnico e Team Manager della Nazionale Italiana di calcio @imagephotoagency
Roberto Mancini e Gabriele Oriali, Commissario Tecnico e Team Manager della Nazionale Italiana di calcio @imagephotoagency

L’attuale tecnico della nazionale Italiana Roberto Mancini in un’intervista per SportLab ha rilasciato diverse dichiarazioni sull’attuale situazione condizionata dalla pandemia globale e sulla situazione dei vari convocati. Il tecnico ex Inter e Zenit ha aperto l’intervista commentando i danni causati dal coronavirus ed esponendo la sua sull’apertura degli stadi:

Il covid ci sta distruggendo. Fosse per me, manderei già da oggi più pubblico negli stadi, magari ben distribuiti tra i vari settori. Ci sono club che hanno bisogno degli incassi della domenica. Ci vorrà tempo per rialzarsi, tra poco sarà più di un anno che gli stadi sono vuoti e i club hanno bisogno dei soldi dei botteghini. C’è del moralismo nel dire che il calcio deve fermarsi. Quelli che dicono che il calcio non è essenziale vivono in un altro mondo. Il calcio ha pagato l’essere considerato uno sport per ricchi, ma in questo settore lavorano tante persone che hanno stipendi normalissimi. Non capisco come facciano a definire essenziali alcune attività e altre meno: per me lo è il calcio, perché e il mio lavoro, così come per chi ha un bar o chi vende i giornali. Ci sono i magazzinieri, chi mette a posto il campo, chi pulisce gli spogliatoi, il cuoco che fa da mangiare. Mancanza di responsabilità dopo le vacanze? Noi siamo stati in ritiro 11 giorni e abbiamo fatto 11 tamponi, il calcio sta già vivendo in una bolla”.

Poi in riferimento alla nazionale italiana: “Il primo obbiettivo è chiudere al comando il gruppo di Nations League. Sono sicuro che avremo le nostre chance agli Europei, ma devi avere anche fortuna. Le squadre che tempo di più sono la Francia, che ha giocatori bravi e giovani, e la Spagna, che sta tornando ai suoi livelli”.

BALOTELLI E ZANIOLO: “Immobile e Belotti devono stare tranquilli, ai miei tempi il Ct poteva scegliere fra 6 attaccanti, io fra 2. I centravanti per gli Europei sono già decisi, a meno che non esca uno Schillaci all’ultimo momento. Li alterneremo perché si giocheranno tre partite in 10 giorni dopo una stagione faticosa. Ciro e Gallo per fortuna sono amici, poi ci sono Caputo e Lasagna. Sono tutti bravi ragazzi e questo aiuta, se siamo riusciti a fare quello che stiamo facendo è perché si sono messi sempre tutti a disposizione. Fra loro c’è un ottomo rapporto. Zaniolo ha il tempo per recuperare, credo che a Marzo possa farcela e che sarà pronto. Mario a 30 anni sarebbe nel pieno della maturità tecnica e calcistica. Mi dispiace che non trovi una squadra, perché con le qualità che ha sarebbe stato anche utile alla nazionale. Gli voglio bene, spero che possa accadere qualcosa per lui”.

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