Juventus, centrocampo inesistente e difesa da brividi: Pirlo si rimbocca le maniche

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport

Il match di ieri contro il Porto ha palesato alcune difficoltà della Juventus, che hanno lasciato di stucco molti tifosi, specialmente quelle difensive oltre a quelle di costruzione della manovra offensiva.

La gara di ieri sera, nonostante sia finita solamente per 2-1 a favore del Porto, ha palesato alcune perplessità del gioco della Juventus e non solo. L’approccio alla gara è stato totalmente sbagliato, come se i giocatori fossero assuefatti, anche perché sono sembrati spesso disorientati e privi di idee, specialmente nella prima frazione di gara. Il primo goal è un qualcosa che non dovrebbe mai accadere, perché significa mancanza di concentrazione e di lucidità, e ciò appare molto strano poiché questo sbaglio è avvenuto al 1′ della gara. Il centrocampo bianconero nella sfida di Champions è apparso svogliato con una pessima gestione della palla, e forse col termine “apparso” potremmo condurvi anche in errore, poiché è stato pressoché inesistente.

Il buon pressing degli uomini di Conceicao e la scarsità di movimenti hanno fatto il resto, oltre all’assenza di Arthur, probabilmente il centrocampista migliore che la Juve abbia in questo momento, vista la qualità e l’intelligenza tattica di questo giocatore, fondamentale per dettare i tempi di gioco in mezzo al campo. Tuttavia, il centrocampo non è stato l’unico problema per Pirlo, ma incredibilmente anche la difesa, una delle migliori del campionato di Serie A, palesando anch’essa un approccio indecente alla gara.

Ronaldo
Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus nella gara contro il Porto

Approccio Champions e difesa da rivedere: la Vecchia Signora dovrà cambiare mentalità

La Champions League sembra una vera e propria maledizione per la Juventus, specialmente gli ottavi di andata, con Atletico Madrid e Lione che non ancora non sono serviti da lezione. L’approccio a tale competizione dovrà cambiare e forse non potrebbe esserci nessuno meglio di Andrea Pirlo per far comprendere questa mentalità, oltre all’aiuto del solito Cristiano Ronaldo. Innanzitutto bisognerà dare una riguardata alla difesa e sperare nel possibile ritorno di Chiellini, la sua esperienza potrebbe essere fondamentale in vista del match di ritorno con il Porto.

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport

Una retroguardia horror si potrebbe definire quella di ieri sera, specialmente per l’atteggiamento: il secondo goal è un qualcosa di incomprensibile e inammissibile, ben sette giocatori che guardano unicamente il pallone lasciando completamente liberi e non mettendo alcuna pressione su Manafa e Marega, che hanno portato facilmente a termine l’azione del 2-0. La Juventus deve ringraziare il lampo di Chiesa nel finale oltre al buon ingresso di Morata e che il Porto abbia mancato più volte l’occasione del 3-0. Ora la gara di ritorno dovrà essere completamente diversa, la missione non è impossibile, ma tutto dipenderà dalla mentalità della squadra, che dovrà essere determinata per agguantare i quarti di finale.

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