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Juventus, da Agnelli a Nedved: gli indagati del caso plusvalenze

La Juventus e altri 17 club sono coinvolti nel caso plusvalenze: da Agnelli a Nedved, quanti indagati in casa bianconera

Dirigenza Juventus @Image Sport
Dirigenza Juventus @Image Sport

Che cos’è una plusvalenza

In economia, la definizione di plusvalenza riguarda “l’incremento di valore di un bene tra il momento di acquisto e quello di vendita, al netto degli ammortamenti”. Nel calcio riguarda il guadagno di cui una società beneficia grazie alla cessione di un giocatore. Nello specifico, in Serie A pochi club possiedono stadi di proprietà richiedenti grandi investimenti, di conseguenza i calciatori costituiscono la loro principale fonte di ricchezza primaria.

Chi sta indagando e chi sono gli indagati

Si tratterebbe di 3 indagini collegate fra loro: la prima del 12 luglio riguarda la Consob che ha iniziato un’ispezione nei confronti dei club; la seconda, di fine ottobre con la Procura FIGC che ha avviato un’indagine dopo una segnalazione ricevuta dalla COVISOC, la commissione di vigilanza federale sui club calcistici. Infine abbiamo appreso negli ultimi giorni dell’inchiesta “prisma” condotta dalla Procura della Repubblica di Torino. Gli iscritti al registro degli indagati sono il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, il vice chairman Pavel Nedved, il Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Cerrato, oltre a 3 ex dirigenti bianconeri come: l’ex amministratore delegato, adesso al Tottenham, Fabio Paratici, l’ex Chief Financial Offer, Stefano Bertola e il suo predecessore Marco Re.

Juventus, a quali reati si fa riferimento

La dirigenza della Juventus è indagata per falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. La Guardia di Finanza ha perquisito tre sedi di Torino per controllare i documenti relativi ai bilanci societari approvati nel periodo che intercorre dal 2019 al 2021. In propria difesa, il club ha rimarcato che “sta collaborando con gli inquirenti“, affermando “di aver operato nel rispetto delle leggi“. Si tratterebbe di 282 milioni di plusvalenze del triennio, sotto osservazione della Procura, “connotate da valori fraudolentemente maggiorati“. Cristiano Ronaldo non è indagato anche se stanno avvenendo delle verifiche in merito ai rapporti economici del calciatore e il club. I trasferimenti sotto segnalazione da parte della COVISOC farebbero un totale di 62 casistiche di cui 42 che coinvolgerebbero la Juventus. Le operazioni segnalate riguarderebbero un totale di 18 società, italiane e estere.