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Juventus, debacle assoluta: bianconeri a Londra senza grinta e senza idee

La Juventus crolla a Londra contro i campioni d’Europa del Chelsea: allo Stamford Bridge finisce 4-0, in una partita dominata in lungo e in largo dai blues, capaci di annichilire i bianconeri

Delusione Juventus
Delusione Juventus

Per la Juventus di Allegri, la partita dello Stamford Bridge è stato un incubo durato 95 minuti. Una squadra che fondamentalmente non è mai scesa in campo, pavida, bloccata nella propria metà campo per larghi tratti di gioco, senza avere la minima idea di come rendersi pericolosa. Il Chelsea ha fatto la sua partita, mostrando il motivo per cui si è laureata campione d’Europa e per cui guida momentaneamente la classifica della Premier League. Il risultato di 4-0 non è poi così severo se si analizzano i dati della partita: 21 tiri per i blues, 8 per i bianconeri (di cui solo 2 erano indirizzati verso la porta). Insomma, la Juventus deve voltare pagina e farlo in fretta, poiché la partita di martedì sera non lascia molto di positivo, se non nulla.


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Il primo tempo

Allegri presenta uno schieramento molto semplicistico: un 4-4-2 con un centrocampo a dir poco particolare, composto da tre mezzali, Mckennie e Rabiot schierati più esterni e Bentancur sul centrodestra per dare supporto a Locatelli. In attacco Morata e Chiesa, apparso molto confuso sul compito da svolgere e sul suo posizionamento in campo. Nel dubbio, entrambi i giocatori offensivi sono finiti a pochi metri dalla propria area di rigore già nelle prime fasi di gioco, quando il Chelsea ha iniziato a martellare la retroguardia bianconera mettendone a dura prova l’assetto difensivo. La Juventus, insomma, ha passato gran parte del primo tempo cercando di arginare la valanga offensiva del Chelsea, in grado di portare dentro l’area bianconera tanti giocatori e di spostare il pallone con grande rapidità.

Il pressing dei blues non ha permesso ai giocatori di Allegri di respirare e di impostare una manovra offensiva. In molte occasioni i bianconeri hanno recuperato il pallone per poi buttarlo subito via, senza ragionare, quasi come se bruciasse tra i piedi. Il primo gol della partita è arrivato al 25′ minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un rimpallo di Rudiger (con un braccio, tocco comunque giudicato regolare dal VAR) e il successivo tap-in vincente di Chalobah. Gol regolare o meno, il vantaggio del Chelsea era nell’aria vista la partita assolutamente a senso unico.

Chalobah (Chelsea)
Chalobah (Chelsea)

L’occasione più grande della partita per i bianconeri, se non l’unica, capita sui piedi di Morata: l’attaccante spagnolo viene pescato da un bel lancio e tenta un pallonetto molto complicato, ma il pallone viene salvato da Thiago Silva poco prima di aver superato la linea di fondo. Il primo tempo si conclude sul risultato di 1-0, neanche troppo malvagio se si considera l’andamento della gara. La Juventus ha comunque mantenuto un discreto ordine, subendo una sola rete e respingendo molti tiri del reparto offensivo dei londinesi. L’aspetto peggiore di questa prima metà, senza dubbio, è stato l’attacco inesistente.

Il secondo tempo

Il secondo tempo di Chelsea-Juventus è stato una partita a sé. La squadra di Allegri è rimasta nello spogliatoio, sulla falsa riga del secondo tempo della finale di Cardiff. La compattezza bianconera che si era vista nel primo tempo si sgretola adesso, sotto i colpi del reparto centrale dei blues che ha approfittato dei tanti spazi vuoti tra la difesa e il centrocampo della Vecchia Signora. Vedendo la squadra in palese difficoltà, Allegri sposta Chiesa sull’esterno e trasforma il modulo in un 4-5-1, lasciando agire Morata in solitaria nel reparto d’attacco. Il Chelsea però trova tantissimi spazi sulle fasce e i movimenti di Ziyech creano spazi che James sfrutta a proprio piacimento. In 3 minuti la Juventus subisce un uno-due da ko tecnico: la partita può dirsi chiusa già al minuto 58′, sul risultato di 3-0.

James (Chelsea)
James (Chelsea)

Allegri mette in campo Dybala, poi Kean e Arthur, ma la musica non cambia. La Juventus non riesce a creare particolari grattacapi alla difesa del Chelsea, nonostante i buoni propositi offensivi di Mckennie e Rabiot, che hanno lasciato l’incarico difensivo ad Arthur. Man mano che si avvicina il fischio finale le speranze bianconere svaniscono e così anche le motivazioni offensive. Nei minuti di recupero, a spina già staccata, arriva il definitivo poker di Werner. Allo Stamford Bridge finisce 4-0 per il Chelsea. Allegri a fine partita ha provato a sminuire il risultato, proiettandosi già alla prossima sfida di campionato contro l’Atalanta. Nonostante la terribile di prestazione di ieri sera, la Juventus può contare sulla qualificazione matematica agli ottavi e sulle ultime due vittorie in Serie A, che gli hanno permesso di riavvicinarsi alla zona Champions.