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Juventus, Dybala e Del Piero: un destino comune nella buona e nella cattiva sorte

Paulo Dybala e Alessandro Del Piero, attaccante ed ex calciatore della Juventus
Paulo Dybala e Alessandro Del Piero, attaccante ed ex calciatore della Juventus

Oggi 9 Novembre, per gli appassionati di calcio, e per gli juventini in particolare, è una data importante: si festeggia il compleanno di Alessandro Del Piero, alias Pinturicchio. “Ho dato a Del Piero il soprannome Pinturicchio: per l’estetica, per il modo di giocare. I suoi gol sono sempre eccellenti”. Con queste parole l’avvocato Gianni Agnelli creò il soprannome che si porterà dietro per tutta la carriera.

Quasi sicuramente Paulo Dybala, come molti suoi colleghi juventini, scriverà un messaggio di auguri ad Alex per il compleanno ed è proprio con la “scusa” degli auguri, che potrebbe chiedergli come si faccia in questi momenti. Da attuale padrone della maglia più importante e prestigiosa, a chi prima di lui l’ha gloriosamente indossata, passando per periodi bui, durissimi e per certi versi molto simili a quello che sta vivendo Paulo in questo momento.

Alessandro Del Piero, ex giocatore della Juventus
Alessandro Del Piero, ex giocatore della Juventus

Eh già, perchè l’attuale numero 10 bianconero ed il suo predecessore, sono accomunati non solo dal numero di maglia. Nell’ottobre del 1999 infatti, Del Piero stava lottando con i postumi della rottura dei legamenti del ginocchio: era tornato in agosto, durante la preparazione, ma dopo i primi incoraggianti segnali, si era bloccato, nonostante fisicamente fosse a posto. Nessun risentimento muscolare, la resistenza teneva bene e si allenava regolarmente, aveva semplicemente perso la sua tecnica, come se qualcuno gliel’avesse rubata durante la riabilitazione. Non riusciva nei dribbling, negli scatti, aveva perso la cattiveria e la lucidità sotto porta. Era diventato in poche parole, un giocatore normale.

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Alla guida dei bianconeri quell’anno c’era Carlo Ancelotti, che continuò a schierarlo tra i titolari convinto che il campione potesse ritrovare la sua magia solo attraverso il campo, nonostante le numerose critiche per l’annata sottotono del Pinturicchio. Un po’ come quello che sta attraversando adesso Paulo Dybala, da campione e trascinatore, a giocatore normale. Il problema sembra essere la mentalità, mentre la condizione fisica, nonostante la recente positività al Covid-19 e lo stiramento rimediato nella parte finale della stagione contro la Sampdoria, rappresenta più una scusante che una valida motivazione. Toccherà allo stesso giocatore ribaltare i giudizi e la situazione, così come fece Del Piero grazie alla sua tecnica. Le qualità di Dybala (non ce ne vogliano gli juventini) non sono inferiori a quelle del suo predecessore.

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