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Juventus, esempio Chiesa: cattiveria da ritrovare

Federico Chiesa, attaccante della Juventus @Image Sport
Federico Chiesa, attaccante della Juventus @Image Sport

La brutta Juventus vista contro il Porto non può essere quella vera. A suonare la carica ci ha pensato il solo Federico Chiesa, che della cattiveria agonistica e della convinzione ne sta facendo una carriera: che gli altri prendano esempio.


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Juventus, prima volta per Chiesa agli ottavi ma non si direbbe

L’approccio con cui la Juventus è scesa in campo al Do Dragao è semplicemente inammissibile. Un doppio inizio di tempo che lo stesso Federico Chiesa, interpellato sull’argomento non ha saputo spiegare. “Non saprei cosa dire“, ha ammesso candidamente Chiesa ai microfoni di Sky Sport, “non c’è molto da dire per spiegare una partita del genere“. E in effetti una spiegazione è difficile darla quando “non” scendi in campo nella partita fin qui più importante dell’anno.

Una spiegazione per Chiesa difficile da dare anche poiché nonostante si trattasse del suo primo ottavo, lui che di queste sfide non ne aveva mai giocate, è stato l’unico che fino all’ultimo ci ha messo tutto se stesso. Una cattiveria e una convinzione che lo hanno portato a vestire la maglia della Juventus, e che ieri sera ha dimostrato una volta di più di possedere e di portare sempre in campo.

Federico Chiesa, centrocampista della Juventus @Image Sport
Federico Chiesa, centrocampista della Juventus @Image Sport

Chiesa una luce nel buio di Porto: Juventus in vita

In una Juventus apparsa svogliata e povera di qualità, la voglia di arrivare e l’agonismo avrebbero colmato almeno in parte le assenze dei più importanti interpreti a livello di regia. Una convinzione che ha sempre caratterizzato Chiesa, anche contro il Porto colui che ci ha creduto più di tutti fino alla fine, includendo un Rabiot sufficiente, segnando un gol che tiene in vita i bianconeri in vista del ritorno.

Se la Juventus vuole ritrovare la giusta via deve prima di tutto ritrovare la cattiveria perduta nelle ultime uscite, vedi Napoli, con partite sotto ritmo giocate ad un livello troppo blando per risultare credibili. Chiesa in questo senso può essere d’esempio alla squadra, lui che condivide con Cristiano Ronaldo, non quello visto nell’ultimo mese, la voglia di vincere e di arrivare sempre al traguardo, credendoci. L’esterno italiano il suo messaggio lo ha mandato, in attesa di capire se dall’altra parte verrà recepito, a partire dalla sfida al Crotone.