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Juventus, gioiello Chiesa: il figlio d’arte pronto a superare il padre

Federico Chiesa è in maniera indiscussa l’uomo del momento ormai da un anno, nel quale è cresciuto costantemente con le maglie di Juventus e Nazionale. Casacche con le quali intende scrivere una storia ancor più ricca di suo padre Enrico

Federico Chiesa, attaccante della Juventus @Image Sport
Federico Chiesa, attaccante della Juventus @Image Sport

Federico Chiesa è l’uomo del momento in casa bianconera e azzurra. Sia con la maglia della Juventus che con quella della Nazionale, l’esterno sta trovando quella consacrazione che solo i grandi campioni e giocatori riescono a raggiungere, dietro la quale si nasconde tantissimo impegno, lavoro allenamento e dedizione, collegati ad un talento purissimo, che sta esplodendo giorno dopo giorno.


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Chicco, come lo soprannominano gli amici, da quando è arrivato alla Juventus, si è subito preso la scena senza sentire la pressione della maglia, pur molto pesante, in un anno difficile, in cui è riuscito a diventare trascinatore dei bianconeri nonostante la presenza di un certo Cristiano Ronaldo. Un percorso proseguito all’Europeo, dov’è stato idolo indiscusso del popolo azzurro, risultando decisivo in tutte le gare ad eliminazione diretta.

In tutto questo, Federico ci ha messo anche tanto coraggio in una scelta mai semplice, come quella di passare dalla Fiorentina alla Juventus. Il tutto tra la contestazione dei tifosi viola, storici rivali della Vecchia Signora, che si sono visti così passare un altro pupillo a Torino, in una serie di ricorsi storici che ormai fa bibliografia.

Federico Chiesa, attaccante della Nazionale @Image Sport
Federico Chiesa, attaccante della Nazionale @Image Sport

Una crescita costante

La carriera di Federico Chiesa finora ha vissuto solo di altissimi hype. Sembra si parli di un veterano del calcio, quando in realtà il numero 22 bianconero ad oggi ha solo 23 anni, ma ha già vissuto tante tappe del suo processo di crescita. Un percorso iniziato nella Fiorentina di Paulo Sosa, quando, in uno scherzo del destino, in cui mai nulla accade per caso, esordisce in Serie A proprio contro la Juventus alla prima giornata di campionato nella stagione 2016 a soli 18 anni.

Una prima stagione che serve a Federico per prendere le misure del massimo campionato italiano, chiuso con 27 presenze e 3 gol.  Le due stagioni della consacrazione in maglia viola sono quelle delle annate 2018-2019 e 2019-2020, chiuse entrambe in doppia cifra a livello di gol, contrassegnate da una grandissima presenza continua in campo ed a livello tecnico, dove si configura come il perno della Fiorentina.

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Numeri e prestazioni che portano la Juventus a puntare su di lui. Da sempre pupillo di Fabio Paratici lo porta in bianconero per un’operazione complessiva che sfiora i 65 mln di euro. Una grossa cifra che non pesa al giocatore, che fin dal primo giorno arriva alla Continassa nell’ottobre 2020 con il chiaro intento di prendersi quel ruolo da protagonista che già aveva alla Fiorentina. Ci riesce alla grande, conquista Coppa Italia e Supercoppa Italiana in una stagione travagliata per i bianconeri di Andrea Pirlo. Va in doppia cifra a livello di gol complessivi, segnandone di pesantissimi soprattutto in Champions League, dove, nella doppia sfida con il Porto risulta decisivo con tre gol in due gare, anche se non basteranno alla Juventus per qualificarsi ai quarti di finale. Con la Nazionale raggiunge il tetto d’Europa, segnando negli ottavi contro l’Austria ed in semifinale con la Spagna, giocando da titolare.

In questa stagione con la Juve paga un infortunio iniziale che gli toglie molto della sua preparazione fisica. Ora, con il recupero della forma, sta diventando arma principale di Allegri, anche da centravanti puro, risultando decisivo nelle quattro partite che hanno visto la Juve riprendersi dopo un inizio complicato, in cui fa apice la vittoria con i campioni d’Europa del Chelsea per 1-0, con la grande rete guarda caso del 22 bianconero.

Federico Chiesa, attaccante della Juventus
Federico Chiesa, attaccante della Juventus

La Juventus nel destino

La sua avventura con la Juventus è un qualcosa che sembra scritto nel destino. Tutto inizia nelle parole del padre, Enrico, che ha sempre detto di aver avuto il grande rammarico di non aver giocato nella Vecchia Signora. Un sogno realizzato da Federico, che esordì proprio contro la Juve in Serie A, mandando in campo da un allenatore che ha vissuto con il bianconero sulla pelle, Paulo Sosa, seguendo le orme di un certo Roberto Baggio, che lasciò Firenze in direzione Torino, dove poi vincerà il Pallone d’Oro e sarà protagonista nei successi bianconeri.

Una storia che è passata anche da un altro Federico, Bernardeschi, non così fortunato come Chiesa, che con coraggio, dedizione al lavoro, colpi tecnici e molta professionalità, si sta prendendo il ruolo di caposquadra bianconero, non solo in campo ma tra il pubblico, che sta ritrovando in lui un idolo indiscusso, che rispecchia il classico stile Juve.