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Juventus, il desiderio di compleanno di Dybala: ritrovare sè stesso e convincere Pirlo

Paulo Dybala attaccante della Juventus @imagephotoagency
Paulo Dybala attaccante della Juventus @imagephotoagency

Paulo Dybala compie oggi 27 anni, in un momento poco spumeggiante per l’argentino, il cui andamento non convince il nuovo mister della Juventus Andrea Pirlo. La centralità della Joya nel progetto bianconero non è sempre stata chiara, anzi molto spesso è stata messa in discussione. Durante la finestra di mercato estivo dello scorso anno, l’ex Palermo sembrava potesse cambiare aria, ma la trattativa che avrebbe dovuto portare Romelu Lukaku alla Juventus e Dybala al Manchester United non andò in porto.

L’arrivo della nuova stagione e l’esonero di Maurizio Sarri, tecnico con cui Dybala era riuscito brillantemente a mettersi in mostra, ha complicato ancor di più la questione. Il futuro del talento sudamericano potrebbe essere lontano da Torino e le recenti dichiarazioni della società bianconera sarebbero la testimonianza lampante di un eventuale addio della Joya: “Dybala può essere ceduto? Dybala è come tutti gli altri, è un grande giocatore della Juventus. Ci sono interessamenti e discorsi, ne parleremo insieme”. Così il CFO Fabio Paratici era riuscito a dribblare le solite domande dei giornalista con una forte abilità di retorica – necessaria d’altronde in questo campo – in modo tale da non escludere nulla senza però anticipare alcunché.

Juventus, Dybala: la rinascita con Sarri e poi…

La stagione 2019/2020 della Juventus, alla fine, inizia con Dybala in rosa e nel periodo post-lockdown diventa il fulcro della squadra di Sarri grazie alla sua capacità di legare il gioco tra centrocampo e attacco che gli permettono di passare da uomo-mercato a giocatore insostituibile, anche per merito dell’ex allenatore del Napoli, bravo a valorizzare al meglio le qualità del calciatore.

Maurizio Sarri, ex allenatore della Juventus e Paulo Dybala, attaccante bianconero
Maurizio Sarri, ex allenatore della Juventus e Paulo Dybala, attaccante bianconero

“Sapevo che l’intenzione del club era quella di cedermi. Sarri voleva che restassi, questo mi ha dato la forza” racconterà poi lo stesso Dybala. Tuttavia la panchina di Sarri è appesa a un filo per quasi tutta la stagione e al termine, subito dopo l’uscita dalla Champions League, il tecnico viene esonerato e il futuro di Dybala viene di nuovo messo alla prova.

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Juventus, convincere Pirlo: la missione di Dybala inizia col Cagliari

L’arrivo di Pirlo sa di deja-vu: neanche questa volta il ventisettenne sembra esattamente dentro al progetto di gioco del nuovo allenatore anche perché la forma fisica di Dybala non è al 100%, a differenza di quella di Morata che, come seconda punta accanto a Ronaldo, sta facendo faville e di certo non può competere con il momento di splendore di Kulusevski qualora l’allenatore dovesse decidere di puntare sul tridente.

In campionato dunque gioca solamente 3 partite su 7 e quando scende in campo non dà il meglio di sé, non avvicinandosi neanche lontanamente alla condizione fisica e mentale che gli permetterebbero di tornare a splendere come l’ultima parte del campionato scorso. Non ultimo, l’errore banale contro la Lazio che ha permesso ai biancocelesti di trovare il gol del pareggio alle battute finali; il fermo immagine di quel pallone perso è forse la sintesi del momento del giocatore.

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Paulo Dybala attaccante della Juventus
Paulo Dybala attaccante della Juventus

Ma giocare alla Juventus significa esprimere la versione migliore di te e Dybala dà sempre di più l’impressione di essersi perso in una selva oscura. L’obiettivo del giocatore è quindi di tornare a splendere sin da subito, già sabato 21 contro il Cagliari e a tal proposito si è allenato duramente oggi alla Continassa, aumentando il carico di lavoro per migliorare la sua condizione fisica in vista anche del fitto calendario che aspetta i bianconeri fino a Natale. Servirà una mentalità di ferro per uscire dalla selva a riveder le stelle. 

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