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Juventus, il ritorno del figliol prodigo: Pjanic come Bonucci?

La Juventus è costantemente alla ricerca di forze nuove per il centrocampo e il ritorno di Pjanic è più di un’idea: e visto il caso Bonucci, non si tratterebbe di una prima volta per la Signora

Miralem Pjanic regista della Juventus
Miralem Pjanic regista della Juventus

Esilio milanese

È durata appena un anno l’avventura in rossonero di Leonardo Bonucci, con risultati tutt’altro che memorabili. Siamo nell’estate del 2017, un Milan reduce dal cambio di proprietà cerca subito consensi, attraverso un mercato dispendioso e poco pianificato. Leonardo Bonucci è l’uomo perfetto per la nuova proprietà cinese, che delega il duo Fassone-Mirabelli a quello che sulla carta è il colpo dell’estate, ma il campo dirà ben altro. Tante responsabilità e aspettative, una fascia da capitano che pesa e un’idea di gioco poco chiara, tutti elementi che messi insieme porteranno a una stagione disastrosa, salvata in parte solo dalle scoperte di Gattuso e Cutrone.

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La storia tra Bonucci e il Milan, iniziata con un desiderio di vendetta più che per convinzione tattica, terminerà l’estate successiva. Bonucci tornerà allo Stadium, all’interno di un’altra deludente trattativa per il mercato rossonero, con l’arrivo di Gonzalo Higuain e il centrale Mattia Caldara. Adesso ritroverà quello stesso Allegri con il quale ha vissuto un rapporto di amore-odio, e che già dalla prima conferenza stampa ha voluto specificare chi comanda.

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus @Image Sport
Leonardo Bonucci, difensore della Juventus @Image Sport

Breve storia blaugrana

Un annuncio arrivato in piena ripresa post lockdown, con uno scudetto ancora da conquistare, e quella sensazione che sia arrivato il momento dei titoli di coda. Dire di no al Barcellona è quasi impossibile, ma quello non è il solito Barça. Frastornato dalle questioni legali dovute al contratto di Lionel Messi, e dal cambio di allenatore. Lo scambio di mercato, con il brasiliano Arthur, ha regalato poche soddisfazioni sia da una parte che dall’altra. 30 presenze totali e nessun gol, la prima parentesi spagnola di Miralem Pjanic si chiude con tanti dubbi e pochissime certezze.

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Partito quasi sempre titolare il suo minutaggio di si è lentamente ridotto, soprattutto nel finale di stagione, dove Pjanic colleziona 10 panchine di fila in Liga. Ritorna titolare nelle ultime due gare, quando ormai è tutto deciso per i blaugrana. Koeman gli preferisce più volte Busquets e Pedri, oltre a l’utilizzo di un modulo nel quale la sua collocazione non viene contemplata. Quello che era iniziato come il sogno di un’intera carriera si è trasformato in un vero e proprio incubo per Pjanic. Il bosniaco adesso spera in un ritorno nel campionato dove si è espresso meglio, insieme all’allenatore che più di tutti l’ha consacrato a campione.

Miralem Pjanic (Barcellona)
Miralem Pjanic (Barcellona)

Quale futuro attende Miralem?

Le voci di un suo possibile ritorno a Torino si sono susseguite per tutta l’estate, alternate al possibile acquisto di Manuel Locatelli. La mancanza di un metronomo come lui, capace di rallentare e accelerare l’azione a proprio piacimento, è stata lampante nella Juventus di Andrea Pirlo. Gli infortuni di Arthur hanno più volte portato i bianconeri a soluzioni d’emergenza, costringendo Bentancur a una stagione di sacrifici, confinandolo in un ruolo non propriamente consono alle sue caratteristiche.

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Il ritorno del bosniaco rappresenterebbe la soluzione di tanti problemi in casa bianconera, nonostante Max Allegri sia stato abbastanza chiaro. “Ci sono delle gerarchie” il succo del suo discorso, legato più alla questione capitano che alle scelte di campo. Difficile che per Pjanic il ritorno coincida con un nuovo percorso d’adattamento, soprattutto con Allegri in panchina. La stima tra i due è reciproca, a Max piace Miralem e a Miralem Max, e i numeri ne sono la testimonianza. Il picco del loro rendimento l’hanno avuto insieme, il che non è un caso. Ora sono pronti ad azzerare il contachilometri e ripartire, mercato permettendo.