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Juventus, la rivincita di Pirlo: dal “bel gioco” alla difesa “allegriana”

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport

Dopo avere toccato il punto più basso della stagione con la sconfitta in campionato contro l’Inter la Juventus ha ritrovato sé stessa grazie a una difesa imperforabile e a un maggiore equilibrio fra i reparti

Juventus, la svolta passa dall’Inter

Sembra passato un secolo da quel 17 gennaio in cui una Juventus impotente è stata nettamente sconfitta, più di quanto non abbia detto il punteggio finale, dall’Inter, senza dare mai l’impressione di potere scalfire la squadra di Conte. Una partita che pareva essere la pietra tombale sulle possibilità della Vecchia Signora di conservare il titolo per la decima stagione consecutiva ma a quasi un mese di distanza gli scenari sono cambiati radicalmente. La Juventus ha infatti vinto 5 delle 6 partite successive, si è assicurata il primo trofeo stagionale (la Supercoppa Italiana), ha guadagnato con merito la finale di Coppa Italia ed è pienamente in corsa per lo scudetto. Questo grazie a un equilibrio di squadra finalmente trovato dopo un intero girone d’andata passato a fare esperimenti e a una fase difensiva, da sempre il punto di forza dei bianconeri, tornata a essere nuovamente imperforabile (1 solo gol subito in 6 partite).

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus @imagephotoagency
Giorgio Chiellini, difensore della Juventus @imagephotoagency

Juventus, meno lustrini e maggior pragmatismo

Il principale artefice di questa rinascita è indubbiamente Andrea Pirlo. Il tecnico bresciano, catapultato alla guida della prima squadra dopo l’eliminazione in Champions League contro il Lione che ha segnato la fine della gestione Sarri, ha comprensibilmente pagato lo scotto dell’inesperienza ma dopo diversi mesi di apprendistato sembra essere vicino alla maturità : l’ex centrocampista del Milan ha saputo mettere in discussione le sue idee di calcio, basate sul possesso palla e sul controllo del gioco, per passare a un sistema più pratico, capace di adattarsi di volta in volta all’avversario. La partita contro la Roma è perfettamente esemplificativa di questo cambiamento : la Juventus ha lasciato l’iniziativa del gioco agli avversari, per evitarne le ripartenze, per poi sfruttare cinicamente le poche occasioni create.

de Ligt e Demiral, difensori della Juventus

Juventus, una rosa profonda e di qualità

Un altro aspetto non secondario per la crescita della Juventus è la possibilità di effettuare rotazioni in tutti i settori del campo : nel girone d’andata il ventaglio di scelte di Pirlo, soprattutto nel reparto difensivo, è stato molto ristretto. Al momento invece il tecnico bresciano può contare su tutti gli effettivi (ad eccezione di Dybala e Ramsey) e li può ruotare a seconda delle proprie esigenze, senza stravolgere l’assetto base della squadra, trovando risposte positive da tutti come testimoniato per esempio dall’ottima prestazione di Alex Sandro contro la Roma e dalla splendida prova della coppia De Ligt-Demiral (in campionato messi da parte a vantaggio di Bonucci e del ritrovato Chiellini) nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter. La stagione, con l’imminente ripresa della Champions League, sta per entrare nel vivo e la squadra bianconera sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per poterla affrontare al meglio.

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